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Una sera, una poesia

“Però non mi spiego perché in un’epoca in cui tutti vanno veloci e nessuno ha mai tempo, la poesia non trovi lettori; per la sua immediatezza, è la forma della contemporaneità. A leggerne una si impiega un minuto e, se buona, ci si pensa fino a sera. Dovremmo iniziare la giornata con una o due poesie, magari questo cambierebbe il mondo”
Jòn Kalman Stefànsson, poeta e scrittore islandese.

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I ricordi

I ricordi, un inutile infinito, ma soli e uniti contro il mare, intatto in mezzo a rantoli infiniti... Il mare, voce d'una grandezza libera, ma innocenza nemica nei ricordi, rapido...

Il sogno del soldato

  Sognai che il buon Gesù aveva sabotato, gli ingranaggi dei grossi pezzi d’artiglieria, e inceppato in modo irreparabile tutti gli otturatori. Con un sorriso, aveva deformato le Mauser e...

In marcia

Una carovana più grande di quanto si pensi – dice il Presidente –, una marcia viziata da donne e bambini in prima fila ma zeppa nel midollo di...

Lingua d’amante

  LINGUA D’AMANTE Forse mi stancherà la tua grammatica, esser lì a bramare il rombo del verbo o la soffice carne della pura vocale nei mattini in cui inciampo nel tuo paesaggio di...

Diversa

Diversa e così sola Nel non-mondo che a ogni Sillaba trasalisci dubitando E svanisce l'idea dove mi sogni Amato che a ritroso ti figura Nel remoto orizzonte donde esplori Noi...

Le tue mani ostinate

Poi a letto penso a te, la tua lingua metà oceano, metà cioccolata, penso alle case dove entri scivolando, ai tuoi capelli di lana d'acciaio, alle tue mani...

Pelle azzurra

di ALFONSO GATTO Chi stringe i venti, e annebbia le specchiere oltre i mari d'autunno, nell'alone delle polveri cieche? Tutta la notte nella pioggia ho visto sparire la città,...

Viva Riace

Un paese in una noce - Riace - così intera per alcuni da volerla schiacciare... Guastare il nuovo seme, recita il motto, non certo gustarne! Ma arriverà, frutto di noce - ancora...

Basta un campo di colza

Basta un campo di colza in questa pianura che nessuno ama per scrostare la malinconia. Giallo come un pomeriggio grasso, rovesciato da un calice colmo di follia e dimenticanza, su...

Immerso nel procedere dell’autunno

Immerso nel procedere dell'autunno annuso la nuova nebbia prima che tutto sia buio fra questo e il prossimo addio. Anelo a un buio sognante. Cosa si può chiedere di...

Scaglie di lucido acciaio il tuo orizzonte (mare)

Scaglie di lucido acciaio il tuo orizzonte (mare) Come scudi levati al sole Per proteggere il tuo abisso infinito E la vertigine del cielo e dei nostri...

Odi di Lodi?

Ho crepe sui muri tante quanti i bimbi che tra le mie pareti hanno mangiato Ma le pignatte ritmo più non fanno di forchette e cucchiaini, di manine e...

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Prima di te m’avevano baciata solo i venti del cielo e piogge chiare – ora che ci sei tu, potrei quei baci ancor desiderare? Mi volsi al mare,...

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