I beneficiari del reddito di cittadinanza sono circa 3,5 milioni.
I “furbetti” di cui tanto si parla sono circa nove mila.
Il costo complessivo del RDC è di circa otto miliardi annui.
L’ammontare delle truffe addebitate ai furbetti è di 40 milioni.
Riassumendo: nove mila persone, tutte assieme, sono riuscite a truffare molto meno dei famosi 49 milioni, fatti sparire dalla Lega.
Ecco spiegato perché li chiamano furbetti…
L’evasione fiscale complessiva supera ogni anno i 100 miliardi di euro.
Contro questi furboni non abbiamo mai assistito a campagne tanto accese e determinate, come quelle che la destra sta conducendo nei confronti dei percettori legittimi del RDC.
Non faccio fatica a capire Matteo Renzi che aborre ogni forma di furbizia fin dalla tenera età, essendo stato educato alla lealtà più assoluta.
Capisco anche il suo incitamento ai disoccupati di darsi da fare, di mettersi in gioco e di rischiare.
Che provino, se hanno il coraggio e se ne sono capaci, a prendere per il culo gli arabi e a farsi anche pagare!
In un certo senso capisco anche Salvini che, costretto ad inseguire la Meloni, ora rischia di farsi scavalcare a destra anche da Renzi.
Non capisco, invece, Silvio Berlusconi.
Un liberale, un moderato, un uomo che della tolleranza ha fatto il motivo conduttore della sua esistenza, come può opporsi ad una misura che va incontro ai bisogni dei concittadini meno fortunati?
Se davvero volesse diventare il Presidente di tutti gli italiani, dovrebbe dissociarsi da chi opera, invece, per emarginarne la parte più debole.
Mi ascolti Presidente!
Non commetta l’errore di opporsi al reddito di cittadinanza, dopo che generosamente ha garantito a tante persone, diversamente disgraziate, il reddito di puttananza.
Grazie.


