Organizzare Articolo Uno, organizzare la Sinistra

per Ombretta Buzzi
Autore originale del testo: Ombretta Buzzi

Appello ai dirigenti di Articolo Uno MdP

Mettere a sistema tutte le criticità ed i punti di forza di un nuovo movimento è sempre alquanto difficoltoso, non soltanto per le tante variabili in gioco, ma perché è opportuno, anzi, fondamentale bilanciare i dati oggettivi con quelli soggettivi politici e sociologici.

Innanzitutto abbiamo sin d’ora appurato un primo e notevole errore: proporre nomi che facessero da collante del mondo a sinistra del PD (federatore come vocabolo proprio non piace) invece di iniziare col confrontarsi sui programmi e le priorità da gestire.

La sinistra, quindi, era e rimane un frastagliato mondo con grandi valori in comune ma continua a duellare sul metodo: come organizzarsi e a chi far guidare la coalizione che si aspira a formare.

La confusione in Articolo Uno sembra scandire le giornate soprattutto nelle ultime settimane.

Andiamo con ordine.

Innanzitutto, prima di scegliere il cosiddetto federatore calato dall’alto, bisognerebbe organizzare proprio Articolo Uno che invece non ha ancora guide certe a livello nazionale, intermedio e locale.

Sui territori l’iniziativa è stata lasciata alla volontà e fantasia dei militanti e fra questi i più fortunati sono stati coloro che potevano e possono contare su rappresentanti istituzionali fuoriusciti dal PD.

Le strutture di un Partito, chiamiamolo così perché i nomi sono solo convenzioni mentre è l’interpretazione che gli da’ sostanza, sono basilari. L’incontro dei “vertici” con la base appare sempre fondamentale, ma il processo, anche stavolta, è stato stravolto.

Il movimentismo alla maniera dei 5 stelle porta a scelte improvvisate sia del capitale umano, sia  delle priorità. Le decisioni hanno bisogno di processi scientifici, mentre l’attivismo è uno stato dell’anima conseguente a linee guida definite.

I soliti volti in giro per l’Italia, persone che in molti stimiamo ed a cui facciamo riferimento, ma che non hanno saputo andare oltre le cene di autofinanziamento e le feste.

Abbiamo sprecato tempo. Chi va alle iniziative sa già perché non si poteva stare nel PD, conosce i motivi di quanto è accaduto. Bisogna andare avanti. Come? Ad esempio spiegando e confrontandosi sul perché di alcune scelte: l’appoggio al Governo Gentiloni, l’attacco un po’ grillino alla Ministra Lorenzin sui vaccini e più politicamente l’importanza data a  Campo Progressista e soprattutto Pisapia, personaggio divisivo, a scapito di altri personaggi e realtà.

Ci vuole ordine: sulla bilancia ogni forza di Sinistra deve avere la stessa importanza. E questo è proponibile soltanto facendo chiarezza su chi rappresenta davvero Articolo Uno e poi costituendo una cabina di regia con tutte le forze che ben conosciamo per fare sintesi su un programma.

Non si possono mettere a margine Fratoianni, Civati, Falcone e Montanari per prediligere Campo Progressista che in fondo non ha molto più peso dei nomi citati. Non si può incoronare re un politico (?) vago che non raccoglie consensi adeguati, anzi.

Quindi:

1) dare una struttura seria ad Articolo Uno e mettere a punto uno Statuto ufficiale coinvolgendo la base con riunioni a tutti i livelli e con gruppi di studio ristretti ma rappresentativi di territorii e ambiti sociali/professionali;

2) organizzare giornate di incontro trasversali con gli altri partiti, movimenti e associazioni già strutturati nella loro rappresentatività per scrivere un manifesto programmatico condiviso;

3) nominare un Comitato di guida nazionale (cabina di regia) della “federazione” di forze politiche a sinistra del PD ed a quel punto decidere uno o più nomi che le rappresenti tutte,

4) importantissimo: andare alle future elezioni con una lista unitaria altrimenti si rischia davvero di scomparire. Su questo punto è però centrale il ragionamento, l’analisi e, se possibile, una proposta sulla legge elettorale perché in base a come si andrà a votare gli scenari sono davvero diversi e complessi. Questo aspetto sembra essere stato completamente dimenticato. Inoltre, chiaramente, la lista dovrebbe essere il fine di un’attività di sintesi in modo tale da non essere soltanto operazione elettorale, ma un inizio per un futuro cammino. E, soprattutto, dedicare attenzione ai candidati, senza lasciarsi andare a proposte di rottamazione o rotazione: badiamo al curriculum, all’empatia ed alla preparazione di chi dovrebbe sdere sui banchi del Parlamento, delle Regioni e degli enti locali.

Questo darebbe unità all’azione istituzionale e alle manifestazioni di piazza.

Si è fatto riferimento agli eventi di Articolo Uno: il contatto e l’ascolto con le persone è davvero importante ma si devono raggiungere coloro che non si recano più a votare e/o hanno lasciato la militanza attiva. Si devono convincere gli ex tesserati del PD e quanti ne rimangono elettori obtorto collo non riconoscendo fuori da esso valide alternative. La sfida non è dentro la sinistra, ma fuori. La sfida è recuperare e dialogare con un mondo che gravita attorno al Partito Democratico senza entusiasmo o addirittura ha ceduto alle sirene del populismo grillino.

E si badi bene, non serve rincorrere né il loro linguaggio, né le loro improvvisazioni. La vera novità è proporre un linguaggio, un metodo ed una sostanza che ci differenzi: non serve strillare, non serve tirare in ballo i personaggi dello spettacolo (ricordiamoci la Clinton!), non serve correre dietro e parlare alla “pancia” degli italiani.

Bisogna esser chiari, non promettere ma proporre e, soprattutto, avere la sicurezza che a sinistra del PD quei valori ci sono già e sono ,in gran parte, condivisi. Non dobbiamo inventarci nulla, soltanto smussare, limare e tentare di mettere a fattor comune le priorità condivise.

Continuare a far balletti gelerà l’entusiasmo dei primi momenti, quell’entusiasmo che in parte si sta affievolendo. Gli elettori ed i militanti sono stanchi delle solite divisioni che attribuiscono a guerre di potere su chi debba essere il “capo”.

Ricominciamo dalle discussioni a tutti i livelli e dalle decisione di fare nomi, questi sì, su chi faccia parte di una cabina di regia che si occupi dei soli due aspetti veramente importanti e prioritari:struttura organizzativa (di Articolo Uno e poi delle “Federazione di Sinistra”) e programma.

Noi militanti, noi che abbiamo lasciato il Partito Democratico ci aspettiamo questo in settembre, altrimenti perderemo l’ultimo treno e quel po’ di fiducia che ancora alcuni ripongono in noi.

Ombretta Buzzi, Enrica Achilli, Giorgio Adamo, Gino Agneto, Carla Albertazzi, Gilberto Allori, Angelo AlonzoAnna AllattaGiancarlo Vitali Ambrogio, Giuseppina Altamore, Aldo Amoretti, Ottavio Amoroso, Paola Angiani, Antonio Anello Vera Baroni, Pino Basile, Maria Bellinzani, Lorena Benedetti, Marino Bertani, Maritza Boncompagni, Maria Grazia Bonicelli, Pina BorelliTommaso BranciamoreManuela M. BrunatiPaola Bruno, Piera Buccolieri, Marco BussaManuele ButelliDario Grisante Calcinai, Michele Caligiuri, Ina Calò, Lilio CalugiRosario CammarieriNicola CampanellaAugusto CandiSauro Canè, Francesco Capasso, Salvatore CapodicasaMara Caporale, Mario Carbone, Cecilia Caltabiano, Augusto Candi, Mara Caporale, Fiorella CapotostiMarcello Cardella, Fernando Caretto, Gloria Cariglia, Roberto Carnesalli, Pina Carta, Gabriella CasaliniAndrea Castagna, Roberto Cavallini, Riccardo Ceriani, Maurizio Chierici, Rosaria Ciancaione, Michele Cifaldi, Francesco Cigna, Nadia Cirulli, Filomena Bertone Citti, Emidio Ciucci, Carmelo CiurcaMaurizio ColacchiIsabella CollodiLodovica Confalonieri,  Giuseppe Confessore, Luigi Cottarelli, Domenico Cozza, Filippo Crescentini, Antonio Crivellin, Maria Crusca, Antonio Bartolo Cuccì, Giuseppe Cucinella, Carmelo Ciurca, Marta Maria D’AmbrosioAlfonso D’ AmicoAntonio De Angelis, Rafael De FrancescoModfesto Degirardis Ugo de’LiguoroAdriano de Luna, Michi Del Prà, Chicca De Majo, Valter De Palma, Rocco De Risi, Giuseppe De Rosa, Nicola Di BennardoGianfranco Di DarioCarla DiddiFrancesco Di LasciaDomenico Dima, Marco Di SciulloLoretto DomeniciMaurizio Dondi, Marco Dori, Alfredo D’Urso, Adi ElleGabriella ErcoliniNevio Evangelista, Francesca Romana,  Fabiani, Tamara Faccin, Fabrizio Falatti, Pepe Farina, Giuseppe FarnaPina Fasciani, Bianca Fatello, Adriana Favilla, Mariangela Febbo, Miriam FedericiMalli Fernando, Aurora FerraioloDamiano Ferrara Rosa Ferrara, Maria Luisa Ferrari, Franco Ferrario, Gian Franco Ferraris, Angela FigusMaria Teresa Fogante, Pietro Forello, Salvatore Fiorino, Raffaella FortunatoMaria Rita Francisci, Mariella Galleni, Beniamino Gallinaro, Paolo Gallo, Roberto Gallocchio, Attilio Gambacorta, Carmelo Garofalo,  Marcello GarozzoGiovanna Gattobigio, Paolo Ghidoni, Rinaldo Giachino, Barbara Giannoli, Evaristo Giardina, Gabriella Giaveri, Pietro Gili, William GiordanoPaola G Giorgi, Luciano Girotto, Giuseppe Grasso, Marina Grazioli, Pio Greco, Calisto GrittiDonato GuercioAssunta IallonardoAntonio IarrobinoLuigi Isabella, Salvatore Italiano, Agata Lacagnina, Carmela La Mela, Donato La Mela VecaEnzo Landini, Lorenzo Lanzotti, Gennaro LarotondaTerenzio Laurenzi, Annamaria Lelii, Loredana Leone, Luisa Leotta, Luisa Letta, Pasquale Levato, Nina Liccardo,  Pino Ligorio, Gianluca LisciGerardo Lisco, Evelina Lucantoni, Antonio Maglie,  Tonino Manetta, Gabriele Magno, Giampiero MalandraFlavia Mandrelli, Fiorentino Manganiello, Cosimo Manni, Maria Cristina Mannozzi, Giuseppe Marcellino, Paolo Marchesani, Marisa Marchesi, Giovanni Marchetti, Giovanni Marconcin, Antonio Margiotta, Ugo MariettiPietro Mario MarraEmilio MarzettiAngela Capasso MasciaGabriele Mastroddi, Assunta Maria Matteucci, Simone Mattioli, Fabio Mazzanti, Giancarlo MenegatoGiulio Mereu, Ciro Merolla, Carla Merisi, Maurizio Mesoraca, Giorgio Miari, Valerie Minelli, Lorenzo Minucciani, Massimo Misiti, Patrizia Moccia, Roberto Montagna, Albo Montanaria, Teresa Monteleone, Dino Mondoni, Raffaela MoranaIlaria MoriFabio MazzantiNito MeschiniLoredana Mozzilli, Gianni Mulas, Mario Musumeci, Renato NapolitanoTarcisio Nazzari, Annamaria Neri, Gabriella Nervi, Roberto Nervi, Aldo Nigro, Pupa Niolu, Anna Oliva, Bruno Olivi, Vittorio Origgi, Pierluigi Orlandi, Antonino Orlando, Ivan Isidoro Orlando, Alda Cermola Ostuni, Guido Palma, Orazio Palumbo, Paolo PampaniFrancesco Mario PandolfoAntonietta PanichiAlberto Panighetti, Andrera Pantone, Marta Parigi, Gianni Parisi, Arturo Pasquinelli, Nicola Patti, Catello PaturzoBeniamino PavanatiInes Pedata, Marcella Pepe, Maurizio Perino, Marcello Perri, Gianni Pettinato,  Simona Pieri, Liliana Pilo’Maria PiluduGiuseppe Pisarra, Pino Pischedda, Gianni Piscitelli, Luigi Pizzella, Manuelam Poggi, Daniela Poli, Antonio Polichetti, Giovanna Ponti, Aldo PotenzaLaura Prologo, Antonio Pucci, Massimo Puccinelli, Giovanna Puccioni, Giancarlo Pulimanti, Giuseppe Martino PuzzovioFranco Raneri, Gianni RavalliMauro RaviniEnzo RendeMirella Riccelli, Domenico Francesco Riocci, Barbara Rizzi, Alessandro Roccatagliati, Stefano Rocchi, Elisabetta Rosaspina, Francesco Rossi, Lauretta Rupel, Angelo Russo, Assunta Russo, Nino Nic Russo, Pasqualina Russo, Piero Sa, Pietro Salemi, Mario SalernoDina Salinetti, Domenico Salusti,  Luciano Chiazzese Salvo,  Pino Sansò, Elio SarpieriRoberto SartoniAntonio Scarpulla, Rita Anna Scavone, Maria Teresa Sciuto, Luisa Selmi, Otello Sentieri, Mauro Sforza, Antonio Simone, Enrico Simonetti, Franco Simoni, Francesco-Loredana Siniscalchi , Giovanni Sorrentino, Virginia SpadeaVelio Spano, Luigi SperanzaPompeo Alessandro StabileLucia Stefani, Alessandro Stiglitz, Luigi Storri, Francesco Talia, Sara Tamburello, Renato Tarallo, Giovanni TassiSantina Tassistro, Ivano Tesi, Jacopo Eugenio Tognazzi, Maria Cristiana Tognetti, Antonio Travaglini, Rosa Maria Trevisson, Donato TroianoNuccia Tronco, Emanuele Ungheri, Giulia Urso, Mauro Vaccamorta, Lina Vadalà, Giulio Valdinoci, Sandro Vanni Ereda Vaqar, Vita VarsalonaGino Vassallo, Nuccia Vassallo, Filippo Vellucci, Gino Veneziano, Roberto Verde, Walter Verdino, Daniela Vetri,  Roberto Vezzelli,, Andrea ViaroLicia ViganòAdele Vignola aggiungerei #nienteveti, Giulia Vignoli, Antonio Villani, Michele Villani, Riccardo Virdis, Lidia Vitali, Antonio VoltoliniAntonio ZaimbriDarko ZamboniMaurizio Zanni, Marisa Zattini, Patrizia Zavattaro, Anna Maria Zazzara #iosottoscrivo #unprogetto #unalista,

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10 commenti

Roby Gallocchio 4 Agosto 2017 - 13:48

Sottoscrivo volentieri questo appello #iosottoscrivo #unprogetto #unalista

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MARIATERESASCIUTO 4 Agosto 2017 - 14:01

SOTTOSCRIVO L’APPELLO. l’UNICA STRADA DA SEGUIRE .

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Lafaenza Franco 6 Agosto 2017 - 10:08

io non ho mai aderito al PD perchè, come dissi nel mio intervento al congresso di scioglimento dei DS, avevo già previsto che, prima o poi, sarebbero prevalsi i democristiani (della peggiore specie) e la loro filosofia politica

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derigius 8 Agosto 2017 - 10:29

….bravi, così tra qualche anno vi ritrovate con un altro ‘ricottaro’ berlingueriano a fare il parassita alle vostre spalle!….

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Gianni Passarella 11 Agosto 2017 - 16:34

Credo appropriata la proposta. Quanto è difficile essere di sinistra. Credo che arrivare a settembre con idee più chiare in merito al coagulo delle varie anime, con però il sicuro mantenimento di Art 1 che da il senso alla riscoperta della sinistra, plurale ma di sinistra, che non azzeri i nostri vertici che abbiamo appoggiato dagli albori perché ci riconosciamo in loro. Auguro, e mi auguro, uno strepitoso successo.

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crocco 24 Agosto 2017 - 8:05

Sottoscrivo l’appello. Mdp farebbe bene a superare incertezze ed esitazioni.

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Gian Franco Ferraris 24 Agosto 2017 - 11:34

Grazie. Mi dici il tuo nome per aggiungerlo ai sottoscrittori

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crocco 24 Agosto 2017 - 23:40

Mi chiamo Gennaro Larotonda, ho 73 anni, originario della Basilicata vivo
a Imola da 27 anni, militante di sinistra dal 1963, socio fondatore del PD, dal 2014 non ho più rinnovato la tessera. L’indirizzo di posta elettronica è:
ge.larot@icloud.com Saluti fraterni.

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Gian Franco Ferraris 25 Agosto 2017 - 1:53

Grazie

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Antonio Simone 24 Agosto 2017 - 17:25

Sottoscrivo…!!!!

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