ALDILÀ DELLA SOGLIA 

per Filoteo Nicolini

ALDILÀ DELLA SOGLIA

C’è una curiosa convergenza tra le religioni, ed è nella sfera spirituale polarizzata nell’ egoismo umano. Nei sermoni, prediche e preghiere, nelle moschee, chiese e sinagoghe, si cerca di conquistare le anime soprattutto nel tema dell’ immortalità, facendo appello a una forma sottile di egoismo verso l’ aldilà. A causa di questo egoismo sottile, la persona non vuole attraversare la soglia della morte fisica annullando la sua personalità, ma invece desidera conservare la continuità del suo Io terrestre. E’ un egoismo sublimato, e a questo desiderio ricorrono certe confessioni religiose.
Invece, nella visione spirituale centrata sulla reincarnazione è una illusione egoistica la credenza in una sorte di continuità di quello che siamo stati nella vita terrestre. Infatti, all’ entrare nel mondo spirituale, siamo per così dire condotti per mano e coinvolti in una catena di eventi spirituali inderogabili.
Al varcare la soglia, ci accompagnano ancora le brame, le passioni, i desideri, ma l’ anima deve qui abbandonare quello che ha potuto sperimentare col corpo fisico ormai deposto durante la vita terrestre, e lasciare che subentri il necessario dissolvimento. L’ anima conserverà solo quello che può continuare a vivere nello spirito come arricchimento raggiunto, frutto della vita passata.
Un arricchimento fondamentale è l’ altruismo. L’ antidoto all’ egoismo c’è e dipende dalla nostra libertà, il cammino della libera scelta che conduce all’ individualità etica. E’ il rito della scelta in questi tempi apocalittici. E’ cammino impervio a causa dei nostri pregiudizi e abitudini, ma e’ possibile dare dei passi. Possiamo mitigare difetti e diventare più maturi perché abbiamo la libertà di scegliere, che e’ la nostra vera natura. Alla soglia del mondo spirituale porteremo arricchimenti e anche difetti, consegniamo il tutto, la libertà viene dismessa, si entra in un dominio di forze superiori, fino alla prossima.
Per rassicurare. Nel mondo spirituale ritroviamo coloro con i quali abbiamo vissuto qui sulla Terra, ma il legame che prima univa un’ anima con l’ altra si è sciolto dalle condizioni che vigevano nel mondo fisico. Non c’è continuità delle personalità, che ormai sono state dismesse come un vecchio abito. Pure, quel che un’ anima è stata per l’ altra continua dopo la morte, e le anime in precedenza unite si ritrovano, riconoscono l’ essenza dell’ altra, per proseguire insieme.
FILOTEO NICOLINI
IMMAGINE: CASPAR D. FRIEDRICH
VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA
Babelezon bookstore leggi che ti passa

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.