DIO LO VUOLE??

per Filoteo Nicolini

DIO LO VUOLE??

Il grido “Dio lo vuole!” echeggiò potente nel 1096 per incitare alla Prima Crociata, e divenne incitazione alla battaglia dei crociati per liberare la Terra Santa. Voleva indicare la sottomissione alla divina volontà e fare della guerra un sacro dovere. Furono ben otto guerre tra gli eserciti cristiani (!) e i Musulmani per conquistare Gerusalemme. Possiamo immaginare che anche dall’ altro lato risuonò grido analogo in lingua araba per animare i soldati. Le Crociate si conclusero nel 1291 con il fallimento e la definitiva perdita della Terra Santa quando i Musulmani riconquistarlo i territori contesi. E gli ebrei ultraortodossi avranno la loro preghiera che identifica Dio come il mandante dei loro piani per fare di Israele una potenza regionale.
E quante altre volte non ha rimbombato poi grido simile in altre luoghi, per altre guerre di conquista? In America Latina l’ evangelizzazione forzata accompagnò le spedizioni mentre prosaicamente si cercavano l’ oro, le ricchezze, il dominio? Quelli che sbarcarono dalle caravelle uomini di avventura forti e rapaci, disposti a imprigionare i nativi come schiavi. Godettero della benedizione della Chiesa e del potere temporale. Idolatri del vitello d’oro, si occupavano di riempire di oro e perle sottratte agli indigeni prima di imprigionarli. I religiosi al seguito agirono come balsamo nelle campagne di conquista. Chiedevano prima ai nativi se fossero disposti a credere nel Dio uno e trino che era incarnato nel Cristo per redimere il mondo, prima che si aprisse il fuoco con gli archibugi.
La richiesta la dettò il Re con gli occhi sul Papa.
Che hanno in comune questi fatti rievocati? La Divinità della guerra, del combattimento, dello spargimento di sangue. E’ difficile concepire che il Creatore sia il mandante delle guerre, colui che accende passioni feroci e fanatismi. Il Dio della guerra è presente in tutte le mitologia, nelle religioni politeiste e nelle monoteiste. In queste e’ simbolicamente comandante e guida per diffondere la vera religione e difenderla dalle false, viste come minacce esistenziali.
Sarà proprio che Dio lo vuole? Non siamo in presenza di una corrente spirituale avversaria che sta predominando nelle anime di tanti? La nostra navigazione, spinta da venti favorevoli, si svolge tra due pericolose sponde, siamo in un mare procelloso come tra Scilla e Cariddi. La prima sponda è stata molto attiva nel passato quando operava per separare la vita dei sentimenti dal mondo fisico e spiritualizzare a modo suo. Si faceva passare per il Creatore. Oggi ne sentiamo ancora un eco nelle emozioni, le passioni, gli impulsi, le ire, i fanatismi. Ma mentre compie la sua opera, finisce per convocare la forza antagonista che ha ispirato da alcuni secoli il nostro pensiero, divenuto preciso e razionale. Grazie ad essa abbiamo sviluppato l’ intelletto, il pensiero astratto e la cognizione basata sui fenomeni sensoriali. Promuove l’ illusione che la materia sia l’ ultima realtà, la unica. Le grandi scoperte scientifiche, tutta la tecnologia, e quindi le armi. Seguendo questa corrente e i suoi impulsi, ci persuadiamo che non c’ è anima né spirito,, che la vita è un complesso di processi meccanici, la realtà si basa su fatti quantitativi. Ci fa convincere che sia sufficiente la soddisfazione delle necessità materiali, le ricchezze, il potere economico.
Siamo quindi in presenza di una continua lotta e collaborazione tra queste due correnti spirituali.
E’ notizia dell’ altro ieri i leader evangelici riuniti nello studio ovale con Trump e la preghiera per la vittoria in guerra. Il grido “Dio lo vuole” oscenamente si rinnova.
In questa ora dolorosa avanzano la guerra e coloro che si dividono il bottino.
FILOTEO NICOLINI
IMMAGINE: FRANCISCO GOYA., I DISASTRI DELLA GUERRA
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