Autore originale del testo: Gianni Cuperlo
Oggi in diverse piazze, da Torino a Roma passando per Milano e Cagliari, alcune migliaia di persone si sono radunate al grido “Libertà” protestando contro il cosiddetto Green pass.
Di per sé, e fatta salva la piena libertà di espressione e manifestazione, mi chiedevo cosa potesse indurre persone che immagino adulte e assennate a uscir di casa per protestare contro una norma di garanzia della salute loro e degli altri. E confesso che faticavo a darmi una risposta.
Poi incrocio un servizio del tiggì con le immagini di alcune di quelle piazze e la telecamera inquadra uno dei capipopolo intenti ad arringare la folla (insomma folla, i presenti) e quello impugna un megafono con ben stampigliato l’adesivo “Forza Nuova”.

E allora tutto s’illumina.
Quelli in piazza saranno anche bravi figli, seppure un po’ polemici e confusi e a ognuno di loro auguro col cuore di non pagare in proprio per una fede sbagliata.
Ma quelli che li vogliono usare e si sono pure comperati il megafono, più semplicemente, so’ fascisti.
Anche a loro, e ci mancherebbe, auguro di restar sani: quanto al megafono, invece, gli auguro di scomparire.
E sarà un bel giorno.



