Risse e governi. Cronache della fase due.
La riapertura non ha cancellato i timori e la sfiducia tra le persone e presso le stesse autorità. Anzi, essa sta generando timori tali, che quelli che dicevano ‘aprite, aprite’, adesso minacciano di richiudere localmente subito. Sono una specie di pendolo, soprattutto in Lombardia, dove i dati dimostrano che lì servivano molta più cautela e molta più saggezza, oltre che principalmente un altro modello di sanità. La stessa prudenza che non dimostrano quelli che scorrazzano ai Navigli. La stessa saggezza che non hanno mostrato i vari Fontana e Gallera: l’impressione che ne abbiamo avuto è stata sempre quella di gente allo sbando, in ogni circostanza.
Oggi Beppe Sala chiede un ‘governo di capaci’, un rimpastone tecnico nel migliore dei casi, come se il problema fossero il governo, Gualtieri, Speranza o lo stesso Conte. Nessuno ha saputo esercitare autorità e prudenza (che sono i caratteri principali della politica) come ha fatto il governo in questi mesi. Bisognerebbe essergliene grati, invece di rompere gli zibbidei su Speranza e sul suo gesto di calmare gli animi (lo avrei fatto anch’io), quando tutto serve oggi meno che le risse (che avvantaggiano sempre l’avversario in affanno, sapevatelo).
Diciamolo. Il rimpastone produrrebbe un caos biblico e la rottura di equilibri politici importanti. Per non parlare di un esecutivo di salute pubblica o tecnico che riporterebbe la destra al governo con gli applausi. In realtà, un governo locale dei capaci serve più a Milano e in Lombardia che a Palazzo Chigi. Ce lo racconta la cronaca, e ce lo dicono ancora i numeri di questi giorni, oltre che la costante incapacità di chi guida quella regione, che meno di tutti ha saputo reggere alla botta dell’epidemia.
Ripeto: ci sono risorse pubbliche importanti in arrivo, c’è la necessità di cambiare il Paese invece di regalare soldi a pioggia ai soliti potenti e ai servi dei potenti, lasciando tutto com’è. Teniamo duro. Siamo noi, la sinistra, i peggiori pericoli per noi stessi. Non scambiate una rissa da bar per vera policy. Un governo così non ce l’avete da decenni. Tenetevelo stretto e non fate gli schizzinosi. E lasciate in pace chi sta facendo il suo dovere ed è più saggio di noi.
PS, non ce l’ho con gli amici milanesi e lombardi, al contrario. Sono dalla loro parte, siamo tutti cittadini di questo Paese e ci dobbiamo salvare tutti assieme. Vi chiedo soltanto di capire meglio a chi vi siete messi in mano da 20 anni. Tutto qui.


