Bartolo: “Considerare la Libia porto sicuro è folle, ho visto l’orrore sui corpi dei migranti”

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Il medico di Lampedusa: “Io non parlo per sentito dire, ho visto ragazzi scuoiati vivi e donne stuprate fino alla paralisi”

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“Io non parlo per sentito dire, io ho visto uomini e donne provenienti dai lager libici”. A parlare è Pietro Bartolo, ad oggi europarlamentare del Pd e fino a poco tempo fa responsabile del centro di primo soccorso a Lampedusa, dove ha soccorso fino a 300mila migranti. Negli scorsi giorni, Bartolo si era già scagliato contro Salvini e oggi è tornato a criticare aspramente il governo: “ho visto ragazzi scuoiati vivi, donne stuprate che rischiavano la paralisi, i segni sui corpi delle frustate, le bruciature di sigarette. In Libia non c’è un governo stabile, ci sono fazioni che si contendono il potere e tribù in lotta. C’è un conflitto terribile. Fare accordi significa favorire questo stato di cose, sovvenzionare quegli stessi lager e quei trafficanti che già lucrano ricattando i parenti dei reclusi. Significa solo spostare il muro, dall’Italia al confine libico. L’idea di considerare la Libia un porto sicuro è folle”.
“Gli accordi sono stati anche un errore del Ministro Minniti, ma almeno prima si poteva ancora distinguere fra migranti economici e migranti in fuga dalla guerra. Oggi questa linea di demarcazione, che a me peraltro non è mai piaciuta, non c’è piu'”.