ADDENDUM ALLA CUBA DI ALBA DE CESPEDES 

per Filoteo Nicolini

ADDENDUM ALLA CUBA DI ALBA DE CESPEDES

Continua così la scrittrice quando ricorda i suoi anni giovanili.

‘Allora, e anche nei primi anni dell’ adolescenza, giudicavo che la storia di Cuba è molto complicata. Me la ripassavo, contando sulle dita.
Dunque. Prima vi erano gli indios-uno-poi, con lo sbarco di Cristoforo Colombo, vennero gli Spagnoli-due-che, sterminati gli indios, trassero i negri dall’ Africa per tagliare la canna da zucchero-tre-poi cominciarono le scorribande dei pirati francesi-quattro-finchè arrivarono gli Inglesi-cinque-ma dopo un anno tornarono gli Spagnoli-sei-che erano sempre più incattiviti e che, oltre gli indios rimanenti e gli schiavi africani, cominciarono a perseguitare, a torturare, a uccidere i mambises, cioè i patrioti cubani che non volevano più saperne di loro-sette-finchè, nel 1902 Cuba è una repubblica e non più una colonia.
Dovevo avere sette anni quando cominciai a badare a una parola che i miei ripetevano spesso, sottovoce. Non sapevo cosa significasse, né volevo domandare. Se non la pronunciavano mai davanti a me, doveva essere una di quelle cose che i bambini devono ignorare, anche se le leggono sui muri e sulle strade, e che alludono a una cosa brutta.
Andai a cercarla nel Dizionario dell’ Accademia spagnola, ma di quella parola-miendeplà– non v’era traccia. Ai miei orecchi suonava come “cataplasmo” ed ero sicura che si riferisse a una malattia grave come la lebbra, che affliggeva ancora le misere regioni e di cui non si parlava mai. Una sera, mentre c’erano visite, li udii parlare di “quella cosa” , perciò dissi che era inutile fare tanti misteri come se io fossi una bambina piccola. “Tanto capisco tutto-esclamai-e so benissimo cosa è la miendeplà. E’ un cataplasmo, un cataplasmo velenoso che c’è a Cuba”.
Loro rimasero incerti, poi scoppiarono a ridere. Era chiaro che ridevano di me, prendendomi in giro. Poi il mio padrino mi fece una carezza malinconica. “Hai ragione. E’ proprio così. La Enmienda Platt è un cataplasmo velenoso sulla Costituzione cubana”.
Capii che la Costituzione di tutti i cubani era minacciata, mio padre, i nostri parenti, gli amici, i domestici, tutti, erano condannati. E scoppiai a piangere.
Poi mio padre mi spiegò con parole semplici che cosa significava l’ Emendamento Platt. Non capii molto, però in conclusione, quando Cuba era una colonia c’erano gli Spagnoli, e da quando non lo era più, c’erano gli Americani. Cioè, secondo un detto cubano, era sempre lo stesso cane con un altro collare . All’ Avana gli ingenui, o i furbi, brindavano alla vittoria con una nuova bevanda chiamata Cuba Libre, composta di rhum cubano,e coca cola americana, ma negli Stati Uniti si pubblicavano libri intitolati Our Cuban Colony.
E mentre i patrioti di prima venivano uccisi da militari spagnoli,  quelli di dopo venivano assassinarti per mano di cubani al soldo degli Stati Uniti.
Tutto questo, però, lo capii più tardi.”
Fin qui la scrittrice e femminista ante litteram Alba De Cèspedes nei suoi scritti di ricordi intitolati “Con grande amore”
Aggiungo solo pochi aggiornamenti sulla attuale situazione drammatica della Repubblica Cubana. Quello che vive il popolo cubano in questi giorni non è una crisi. E’ un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. A Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l’ arrivo di farmaci per il cuore, il diabete e la pressione. A Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono vendere petrolio a Cuba e quali no. Forse i bambini cubani non meritano di vivere?
Il blocco a Cuba è la fame programmata. Si impedisce di comprare, le aziende vengono sanzionate, le navi con i generi alimentari perseguitate, le transazioni bancarie bloccate. La “pressione economica” è solo terrorismo della fame.
I medici non hanno siringhe, né anestesia, né raggi X. Non perché gli scienziati non sappiano produrli, ma per via del blocco delle forniture, i ricambi, le tecnologie. Gli scienziati cubani hanno creato cinque vaccini contro il COVID 19.
Ecco. La verità troverà sempre una strada per farsi conoscere. Sta a noi riflettere ed agire di conseguenza.
FILOTEO NICOLINI
Babelezon bookstore leggi che ti passa

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.