di Alfredo Morganti 26 aprile 2016
Casini è reo confesso: “Partito unico con Berlusconi e insieme sosteniamo Renzi”. Il premier e Berlusconi, invece, se lo sono detto in separata sede, al Nazareno, chiusi in una stanzetta. Al di là delle contingenze, il piano è chiaro, quasi banalmente noto. Raggruppare i moderati (di centrodestra e di centrosinistra) in un unico partito (magari), oppure (piano B) in un rassemblement più ampio che preveda formazioni politiche moderate accanto al PD renziano. Si tratterebbe della implementazione pratica del Patto del Nazareno, oppure dei prodromi del Partito della Nazione, fate voi. Quel che conta è la direzione. Assemblare una palude centrale, moderata che esprima esecutivi a guida Renzi, nonché una pletora di posti di sottogoverno. Il combinato disposto di Italicum e nuova Costituzione sarebbe il marchingegno ‘tecnico’ che ‘faciliterebbe’ oltremodo questo progetto.
La novità è che questo nuovo ‘centro’ non sarebbe una riedizione della DC. Che era il partito di Casini, appunto, e di Forlani, ma anche quello di Moro, Zaccagnini e Martinazzoli. Si tratterebbe invece di una specie di nuovo PSI craxiano, gonfio e rigonfio però come la rana invidiosa del vecchio Fedro. Anche quel PSI aveva un grande fiuto per il potere e voleva la Grande Riforma, la governabilità purchessia, l’isolamento delle forze di sinistra, nonché l’accordo con Berlusconi (allora imprenditore e basta). Anche l’arroganza è la stessa, e così lo spettacolo dell’ascesa di taluni ‘giovani’ leoni, nonché il vezzo modernizzatore. Ricordate però la favola? La rana si gonfia più del dovuto per invidia del bue, sino a scoppiare. Ah! Il bue oggi è tutto ciò che Renzi vorrebbe rottamare.
Ed ecco la favola di Fedro.
“La rana e il bue
Una volta una rana vide un bue in un prato. Presa dall’invidia per quell’imponenza prese a gonfiare la sua pelle rugosa. Chiese poi ai suoi piccoli se era diventata più grande del bue. Essi risposero di no. Subito riprese a gonfiarsi con maggiore sforzo e di nuovo chiese chi fosse più grande.
Quelli risposero: – Il bue.
Sdegnata, volendo gonfiarsi sempre più, scoppiò e mori.
Quando gli uomini piccoli vogliono imitare i grandi, finiscono male”.



