Il sorteggio dei membri togati al CSM strangola la democrazia.

per Vincenzo Musacchio

di Lucia De Sanctis

Oggi approfondiamo una delle proposte più discusse (e contestate) della riforma della giustizia: il sorteggio per i membri del CSM. Siamo con il Prof. Vincenzo Musacchio, giurista e docente universitario negli Stati Uniti presso il RIACS di Newark e componente del Comitato Giusto dire NO.

Professore, perché si è arrivati a ipotizzare il “caso” anziché il voto nel Consiglio Superiore della Magistratura?

Il motivo addotto sarebbe quello di eliminare il correntismo, in realtà questa scelta nasconde l’obiettivo finale di privare i magistrati del loro organo di autogoverno. È assurdo ammettere che l’unico modo per avere un CSM integro sia il sorteggio perché questo equivale, di fatto, a una dichiarazione di fallimento della democrazia. La rappresentatività si basa sulla scelta e sulla partecipazione. Affidarsi al caso significa abdicare alla capacità di selezionare i migliori attraverso il confronto delle idee. Le correnti, inoltre, continuerebbero a esistere come centri di pensiero e di potere non verrebbero per nulla eliminate. Una volta che un magistrato “vicino” a una certa corrente fosse sorteggiato, quella corrente cercherebbe comunque di condizionarne il voto all’interno del Consiglio. Si passerebbe da una lottizzazione trasparente (basata sui voti) a una lottizzazione sottobanco (basata sull’estrazione).

Lei da giurista quali soluzioni alternative si sentirebbe di suggerire?

Una semplice potrebbe essere il cambiamento dei collegi elettorali (per es. regionali) o l’introduzione di sistemi elettorali che rendano più difficile il controllo dei voti da parte delle correnti, senza però rinunciare al principio democratico dell’elezione.

Quali sono le tipologie di sorteggio proposte?

Questo è un dato ancora non integralmente noto. Le tipologie di sorteggio che conosco appartengono a due modelli pratici: 1) Il sorteggio puro: Si estraggono i nomi tra tutti i magistrati che hanno i requisiti. Qui il merito cede il passo totale alla sorte. 2) Il sorteggio “temperato”: Si sorteggiano prima i collegi o, più frequentemente, si estraggono i candidati che poi saranno votati. In questo modo, le correnti non sanno in anticipo chi “proteggere” o promuovere.

Secondo lei quali sono i fattori maggiormente negativi del sorteggio?

I sospetti d’incostituzionalità insiti ad esempio nell’art. 104 della Costituzione che parla di membri “eletti”, non sorteggiati. È evidente anche il rischio d’incompetenza giacché potrebbe finire al CSM chi non ha le competenze gestionali necessarie. La palese perdita di rappresentanza poiché le diverse visioni ideali della magistratura sarebbero annullate dal caso.

La Costituzione, quindi, può essere un vero ostacolo?

Lo è.  L’articolo 104 recita: «I membri togati sono eletti da tutti i magistrati ordinari». Sostituire l’elezione con il sorteggio è incostituzionale.

In definitiva, professore, il sorteggio è una resa della democrazia o l’unica via per salvare l’indipendenza dei giudici?

Se un sistema democratico non riesce più a rigenerarsi, il ricorso alla sorte è la fine della democrazia. Come dicevano i latini, la sorte è cieca e un organo di rilievo costituzionale come il CSM ha bisogno di occhi bene aperti e di grande autorevolezza e professionalità.

Per questo governo il sorteggio è la panacea di tutti i mali. È davvero così?

Non è così. Se non ricordo male, è dall’introduzione del Porcellum (2005) fino all’attuale Rosatellum che il sistema elettorale voluto dalla politica è basato in gran parte su liste bloccate nelle quali i partiti decidono l’ordine dei candidati in lista e la loro automatica elezione. Se un partito ottiene tre seggi, oggi, entrano i primi tre nomi decisi nell’ordine dalla segreteria del partito. L’elettore mette una croce sul simbolo del partito, ma non può esprimere una preferenza per un candidato specifico. Il cittadino oggi non incide né sulla scelta delle persone da eleggere, né sulla formazione della coalizione di governo (che come ben sappiano cambia anche durante la legislatura). Il sorteggio dei membri togati al CSM forse s’ispira a questo sistema elettorale con l’aggiunta delle “estrazioni del lotto”.

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