LA FALSITÀ 

per Filoteo Nicolini
LA FALSITÀ

C’è un fatto che mi crea degli interrogativi inquietanti. Ed è che certe donne alla testa del potere politico e decisionale si sono, per così dire, mascolinizzate a causa della sovrastruttura ideologica, al punto di ignorare i sentimenti materni e silenziare spontanei gesti di solidarietà verso i deboli e gli indifesi. Salvo poi a ricordarsene in certe occasioni per calcoli politici di circostanza e opportunismo. Eppure, lo schema vigente nel passato circa le differenze tra femminile e maschile voleva la donna più inclinata verso esperienze emozionali e psichiche, e l’ uomo più familiarizzato con l’ intelletto e a disagio con le emozioni, al punto di rifuggirne. Per la donna, secondo questa visione, tutto il mondo circondante si imprimeva profondamente nella sua anima, mentre per l’ uomo la via del cuore era sconosciuta, impauriti e timorosi come sono di avvicinarsi ai sentimenti, che appaiono loro come strane sensazioni aliene con le quali non hanno familiarità.

Quanto di questo schema è ancora valido e quanto è stato alterato, come e’ stato possibile che il cuore che batteva nelle donne abbia silenziato la compassione, per la quale con naturalità percepivano emozionalmente la sofferenza altrui desiderando di alleviarle??
Mi riferisco qui per chiarezza alle donne in posizione di potere politico, ai loro silenzi assordanti, gli equilibrismi e le frasi di circostanza di fronte a tragedie di migranti come quella di Cutro. O la strage delle bambine in Iran nella scuola bombardata appena iniziate le ostilità di Israele e gli Stati Uniti. Come si e’ consumata questa tragica inversione della sensibilità femminile?
Non ho risposte facili. Ma una conclusione. Queste donne sono false,  non ho altra immagine che la falsità che pretende fare credere quello che non è vero, in una capriola fatta di abilità e simulazione.
FILOTEO NICOLINI
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