Referendum Giustizia: 121 costituzionalisti per il no
Ma soprattutto, a detta dei 121 docenti, la riforma Nordio aprirebbe pericolosamente la strada ad ulteriori manomissioni della Carta: in Parlamento, è bene non dimenticarlo, è depositata la riforma del premierato che cambierebbe natura alla Repubblica, oggi parlamentare, domani non più.
Il cuore del confronto referendario è tutto qui: la riforma sulla quale saremo chiamati a esprimerci nel referendum del 22 e 23 marzo prossimo è un attacco alla Carta fondamentale non perché separa le carriere di Pm e giudici, ma perché mina l’equilibrio tra poteri dello Stato, esecutivo, legislativo e giudiziario aprendo così la strada alla sottomissione della magistratura al potere politico.
Tra loro tre presidenti emeriti della Corte Costituzionale: Ugo De Siervo, Gaetano Silvestri, Gustavo Zagrebelsky; e un ex vicepresidente: Enzo Cheli. L’autorevolezza di questo organismo è fuori discussione e attesta le fondamenta costituzionali, nel sostenere che la Riforma Nordio scardinerebbe la Costituzione antifascista nata dalla Resistenza sulla quale si fonda la Repubblica Italiana.
Il cuore del confronto referendario è tutto qui: la riforma sulla quale saremo chiamati a esprimerci nel referendum del 22 e 23 marzo prossimo è un attacco alla Carta fondamentale non perché separa le carriere di Pm e giudici, ma perché mina l’equilibrio tra poteri dello Stato, esecutivo, legislativo e giudiziario aprendo così la strada alla sottomissione della magistratura al potere politico.
Cosa c’entra tutto questo con l’efficienza e l’efficacia della giustizia? Assolutamente nulla per stessa ammissione di chi la riforma l’ha scritta. È stato infatti il ministro Nordio a sostenere in Parlamento che con la lunghezza dei processi e con l’efficienza della giustizia la sua riforma non ha nulla a che vedere. A lui ha fatto eco la presidente della Commissione Giustizia del Senato, che nell’aula di Palazzo Madama ha sostenuto convinta che la riforma con i tempi della giustizia non ha nulla a che fare.
Ma soprattutto, a detta dei 117 docenti, la riforma Nordio aprirebbe pericolosamente la strada ad ulteriori manomissioni della Carta: in Parlamento, è bene non dimenticarlo, è depositata la riforma del premierato che cambierebbe natura alla Repubblica, oggi parlamentare, domani non più.
- Stefano Agosta (Università degli Studi di Messina)
- Algostino Alessandra (Università degli Studi di Torino)
- Umberto Allegretti (Università degli Studi di Firenze)
- Carlo Amirante (Università di Napoli “Federico II”)
- Francesca Angelini (Università La Sapienza di Roma)
- Vittorio Angiolini (Università statale di Milano)
- Adriana Apostoli Università degli Studi di Brescia)
- Gaetano Azzariti (Università La Sapienza di Roma)
- Enzo Balboni (Università Cattolica di Milano)
- Stefania Baroncelli (Università degli Studi di Trento)
- Sergio Bartole (Università degli Studi di Trieste)
- Carla Bassu (Università degli Studi di Sassari)
- Marco Benvenuti (Università degli studi di Roma “La Sapienza”)
- Ernesto Bettinelli (Università degli Studi di Pavia)
- Paolo Bianchi (Università degli Studi di Camerino)
- Francesco Bilancia (Università La Sapienza di Roma)
- Roberto Bin (Università degli Studi di Ferrara)
- Camilla Buzzacchi (Università di Milano Bicocca)
- Maria Agostina Cabiddu (Politecnico di Milano)
- Licia Califano (Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino)
- Roberta Calvano (Unitelma – Sapienza di Roma)
- Quirino Camerlengo (Università di Milano Bicocca)
- Giuseppe Campanelli (Università degli Studi di Pisa)
- Antonio Cantaro (Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino)
- Paolo Caretti (Università degli Studi di Firenze)
- Agatino Cariola (Università degli Studi di Catania)
- Massimo Carli (Università degli Studi di Firenze)
- Arianna Carminati (Università degli Studi di Brescia)
- Elisa Cavasino (Università degli Studi di Palermo)
- Enzo Cheli (Università degli Studi di Firenze – vice Presidente emerito Corte costituzionale)
- Roberto Cherchi (Università degli Studi di Cagliari)
- Omar Chessa (Università degli Studi di Sassari)
- Lorenzo Chieffi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)
- Pietro Ciarlo (Università degli Studi di Cagliari)
- Matteo Cosulich (Università degli Studi di Trento)
- Giovanni D’Alessandro (Università degli Studi Cusano)
- Giacomo D’Amico (Università degli Studi di Messina)
- Antonio D’Andrea (Università degli Studi di Brescia)
- Luigi D’Andrea (Università degli Studi di Messina)
- Antonello D’Atena (Università di Roma Tor Vergata)
- Francesco Dal Canto (Università di Pisa)
- Carmela Decaro (LUISS G. Carli di Roma)
- Andrea Deffenu (Università degli Studi di Cagliari)
- Claudio De Fiores (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)
- Michele Della Morte (Università degli Studi del Molise)
- Gianni De Martin (LUISS G. Carli di Roma)
- Giovanna De Minico (Università degli studi di Napoli – Federico II)
- Gianmario Demuro (Università degli Studi di Cagliari)
- Ugo De Siervo (Università degli Studi di Firenze – Presidente emerito Corte costituzionale)
- Giovanni Di Cosimo (Università deli Studi di Macerata)
- Giuseppe Di Gaspare (LUISS G. Carli)
- Alfonso Di Giovine (Università degli Studi di Torino)
- Alessandra di Martino (Università La Sapienza di Roma)
- Enzo Di Salvatore (Università degli Studi di Teramo)
- Mario Dogliani (Università degli Studi di Torino)
- Filippo Donati (Università degli Studi di Firenze)
- Gennaro Ferraiuolo (Università di Napoli – Federico II)
- Giancarlo Antonio Ferro (Università degli Studi di Catania)
- Mario Fiorillo (Università degli Studi di Teramo)
- Silvio Gambino (Università degli studi della Calabria)
- Mario Ganino (Università degli Studi di Milano)
- Mario Gorlani (Università degli Studi di Brescia)
- Stefano Grassi (Università degli Studi di Firenze)
- Cristina Grisolia (Università degli Studi di Firenze)
- Tania Groppi (Università degli Studi di Siena)
- Enrico Grosso (Università degli Studi di Torino)
- Riccardo Guastini (Università degli Studi di Genova)
- Maria Pia Iadicicco (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)
- Armando Lamberti (Università degli Studi di Salerno)
- Aldo Loiodice (Università degli Studi di Bari)
- Laura Lorello (Università degli Studi di Palermo)
- Alberto Lucarelli (Università degli Studi di Napoli – Federico II)
- Paolo Maddalena (Vice-presidente emerito Corte Costituzionale)
- Elena Malfatti (Università degli Studi di Pisa)
- Michela Manetti (Università degli Studi di Siena)
- Valeria Marcenò (Università degli Studi di Torino)
- Francesco Marone (Università degli Studi di Napoli Federico II)
- Paola Marsocci (Università La Sapienza di Roma)
- Ilenia Massa Pinto (Università degli Studi di Torino)
- Anna Mastromarino (Università degli Studi di Torino)
- Giovanni Moschella (Università degli Studi di Messina)
- Angela Musumeci (Università degli Studi di Teramo)
- Elisabetta Palici di Suni Prat (Università degli Studi di Torino)
- Francesco Pallante (Università degli Studi di Torino)
- Saulle Panizza (Università degli Studi di Pisa)
- Mario Patrono (Università degli studi di Roma “La Sapienza”)
- Maurizio Pedrazza Gorlero (Università degli Studi di Verona)
- Barbara Pezzini (Università degli Studi di Bergamo)
- Nicola Pignatelli (Università degli Studi di Bari)
- Roberto Pinardi (Università di Modena e Reggio Emilia)
- Cesare Pinelli (Università degli studi di Roma “La Sapienza”)
- Filippo Pizzolato (Università degli Studi di Padova)
- Fabrizio Politi (Università degli Studi dell’Aquila)
- Margherita Raveraira (Università degli Studi di Perugia)
- Saverio Regasto (Università degli Studi di Brescia)
- Giorgio Repetto (Università degli Studi di Perugia)
- Giuseppe Ugo Rescigno (Università La Sapienza di Roma)
- Emanuele Rossi (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
- Antonio Ruggeri (Università degli studi di Massina)
- Ilenia Ruggiu (Università degli Studi di Cagliari)
- Antonio Saitta (Università degli Studi di Messina)
- Carmela Salazar (Università Mediterranea di Reggio Calabria)
- Giovanni Serges (Università degli Studi Roma Tre)
- Massimo Siclari (Università degli Studi Roma Tre)
- Gaetano Silvestri (Università degli Studi di Messina – Presidente emerito Corte costituzionale)
- Giusi Sorrenti (Università degli Studi di Messina)
- Federico Sorrentino (Università La Sapienza di Roma)
- Rolando Tarchi (Università degli Studi di Pisa)
- Roberto Toniatti (Università degli Studi di Trento)
- Alessandro Torre (Università degli Studi di Bari)
- Chiara Tripodina (Università degli Studi del Piemonte Orientale)
- Luigi Ventura (Università degli Studi di Catanzaro)
- Giuseppe Verde (Università degli Studi di Palermo)
- Paolo Veronesi (Università degli Studi di Ferrara)
- Giulio Enea Vigevani (Università di Milano-Bicocca)
- Massimo Villone (Università di Napoli – Federico II)
- Mauro Volpi (Università degli Studi di Perugia)
- Jens Woelk (Università degli Studi di Trento)
- Roberto Zaccaria (Università degli Studi di Firenze)
- Gustavo Zagrebelsky (Università degli Studi di Torino – Presidente emerito Corte costituzionale)
- Paolo Zuddas (Università degli Studi dell’Insubria)
1


