A forza di girare per le spiagge, Salvini rischia di finire spiaggiato

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Autore originale del testo: Pietro Grasso

E’ stato molto interessante leggere gli articoli di stamattina in merito alla riunione dei capigruppo che si terrà oggi pomeriggio in Senato.
Avendole presiedute per 5 anni le conosco molto bene, quindi se avrete la pazienza di seguire il mio ragionamento vi spiegherò come in nessun caso, se Cinque Stelle, Pd e Misto sono scaltri, potrà vincere questa partita e umiliare il Parlamento col suo 17% di voti.

Partiamo dalle certezze: Salvini vorrebbe votare la mozione di sfiducia prima di ferragosto, gli altri intorno al 20, per dare modo a tutte le senatrici e i senatori di poter partecipare ad un voto così importante.
Con ogni probabilità a prevalere in quella riunione sarà la data del 20, ma siccome non ci sarà unanimità potrebbe essere convocata l’Aula per domani in modo che si voti sul calendario, magari sfruttando le possibili assenze e provando a “ribaltare” il risultato ottenuto in capigruppo.

Come evitare questo “blitz salviniano”, un ulteriore sfregio al Parlamento?
E’ abbastanza semplice, partendo da un semplice calcolo matematico: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia in Senato NON hanno la maggioranza di 161 voti necessaria per imporre nulla.

Basterà contarsi prima: se i senatori di centrodestra sono meno degli altri si potrà votare il calendario in Aula, e fissare la discussione per il 20 agosto (o il 21, o il 22…).
Se invece sono di più, semplicemente se gli altri non entreranno in Aula il centrodestra non avrà mai il numero legale per il blitz, e saranno costretti a rimandare di giorno in giorno l’Assemblea.

In questo modo Salvini, ogni giorno più nervoso e contestato, capirà che il Parlamento non è a sua disposizione, per ora.

#SalviniSpiaggiato