Africa

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Africa di Lory Cocconcelli

AFRICA – di LORY COCCONCELLI – ed EDIZIONI ESORDIENTI

intervista a a Lory Cocconcelli di Daniela Ruggero   28 luglio 2016

Ciao Lory, cominciamo con una domanda un po’ scontata: cosa ti ha spinto a coltivare la passione per la scrittura? Qual è stato il percorso che ti ha portata a condividere con il pubblico la tua prima esperienza come autrice?
Ho iniziato a scrivere durante i miei lunghi soggiorni africani. A volte per riempire il tempo, altre per annotare ciò che vedevo e che mi incuriosiva. Successivamente, ho pensato che ciò che interessava me, avrebbe potuto destare la curiosità di qualcun altro. Così ho messo ordine nei miei appunti e ne ho fatto un libro.
Parliamo subito del tuo libro, “Africa”. È giusto definirlo un saggio? Vuoi descriverne brevemente i contenuti?
Sebbene io non sia un’accademica, Africa è strutturato come un saggio. Quindi credo sia corretto definirlo tale. Non vi sono elementi di fantasia nel libro. I contenuti attengono a credenze, tradizioni e credo religioso (i quali sono particolarmente differenziati in Africa, salvo poi trovare elementi comuni che si possono riunire sotto il “cappello animista”)
Il libro è focalizzato in particolar modo sulla parte occidentale del continente nero
Molto interessante… Direi che nasce dunque a metà tra il diario di viaggio e lo studio antropologico sul campo…
Esattamente. In realtà mentre annotavo le testimonianze raccolte, facevo qualche ricerca. Ho trascorso vari mesi nella Biblioteca Universitaria di Dakar, cercando di dare un “nome” e un senso a ciò che mi veniva raccontato, con un linguaggio a me comprensibile (quello dei libri)
Direi che spesso, in Occidente, l’animismo africano e tutti i suoi aspetti vengono bollati come frutto di superstizioni e associate a pratiche primitive che nulla hanno a che vedere con la religione. Che cosa ne pensi di questa visione?
La visione occidentale è un po’ distorta. Frutto, probabilmente, di una scarsa conoscenza della materia. La superstizione è un elemento presente nelle culture africane, ma non ha nulla a che fare con l’animismo. C’è chi fa uso di un cornetto portafortuna in Italia e si professa cattolico. Ma non per questo si può sostenere che la nostra religione sia intrisa di superstizione. E’ la cultura che lo è
Il cosiddetto “relativismo culturale” è da molti osteggiato come visione troppo elastica nei confronti di certi valori ritenuti assoluti, quali ad esempio il monoteismo. Avendo studiato da vicino le culture africane, che cosa ti suggerisce la tua esperienza sul campo?
Io penso che ogni cultura abbia valore di per sé. Ogni società è unica e i suoi costumi e le sue tradizioni sono contestualizzati all’interno di un quadro specifico. I bisogni umani possono essere soddisfatti con mezzi culturalmente diversi proprio perché la cultura è un prodotto umano. Dunque, perché osteggiare il relativismo culturale?
Lory, è davvero così facile innamorarsi dell’Africa? (Chiesto da chi, ahimè, non ha mai avuto la fortuna di visitarla…)
L’Africa la si ama o la si detesta. Non è per tutti, perché sa essere anche molto dura. In realtà sarebbe corretto parlare delle Afriche, perché le realtà sono varie ed estremamente diverse tra loro. Io non so perché ma me ne sono innamorata.
Hai detto di aver visitato soprattutto la parte occidentale dell’Africa e Dakar in particolare. Mi hanno sempre affascinato le storie dei ricchi regni pre coloniali presenti in quell’area. Esistono ancora vestigia archeologiche che ne testimoniano la grandezza?
L’Africa ha dato vita a svariati regni e grandi imperi. Tre, in particolare quelli dell’area occidentale. Purtroppo, la colonizzazione ha spazzato via molto di ciò che fu. Immagina Timbuctu, nell’attuale Mali, ricca di moschee e palazzi, con una prestigiosa università. Ora non è rimasto granché. Sul web c’è scritto che questa città conserva ancora le vestigia del passato. Nei testi che ho consultato, invece, è riportato che molto è andato perduto.
Ai tempi dell’università mi colpirono le parole di un professore, il quale asserì che l’Africa ha un patrimonio di ricchezze naturali sconfinate, molte ancora da scoprire. Il colonialismo e lo sfruttamento da parte del mondo esterno è un fenomeno tuttora in atto?
L’Africa non si è ancora affrancata dal colonialismo. Quello attuale ha una forma diversa rispetto al precedente, ma segue la stessa logica di sfruttamento. L’Africa è un patrimonio di ricchezze: petrolio, cobalto, litio, nickel, coltan, bastnazite, zinco, miniere d’oro e diamanti, bauxite, rame, uranio, legname … Ti pare che gliele vogliano lasciare?
Vedere con gli occhi di chi viaggia, anche i posti mai visitati, è sempre meraviglioso per un lettore! Qual’è la cosa più bella che hai visto e che, quindi, consigli di vedere?
Ciao Isabella. La cosa più bella che ho visto sono gli occhi dei bambini. Al di là dei paesaggi mozzafiato, degli animali esotici, delle aree incontaminate, gli occhi dei bambini restano sempre la cosa più bella. Quando un bambino ti chiede una caramella o una matita o una maglietta perché la sua è tutta bucata…
Il tuo stile di scrittura mi ha fatto più volte immaginare che saresti anche una bravissima autrice di romanzi. Hai mai accarezzato l’idea di lanciarti nella stesura di una storia tutta tua?
Guarda un pò, questa domanda mi solletica! In effetti ho appena finito di scrivere il mio secondo libro e questa volta si tratta di una raccolta di racconti. Libero sfogo alla fantasia.
Com’è la Lory lettrice? C’è un genere letterario che ami in particolare?
Dipende dal momento. In realtà sono onnivora, spazio tra saggi e romanzi. In passato sono stata anche un’accanita lettrice di fumetti.
Un libro famoso che ti ha fatto innamorare e uno che invece non sei riuscita a digerire…
Libro preferito: “Le radici del cielo” di Roman Gary. Quanto a quello non apprezzato, non ce ne sono ma posso dirti che ho iniziato tre volte a leggere “Il Grande Gatsby” di Fizgerald e non sono mai andata oltre la terza pagina. Il perché resta un mistero.
Se potessi essere la protagonista di un film, serie Tv o libro che hai letto, chi saresti?
Sei pronto a ridere? Lady Oscar!
Ti piace la musica? Molti autori dicono di trarre ispirazione dalla musica nella loro attività artistica. Capita anche a te?
Io adoro la musica. Non potrei contemplare la mia vita senza. Il reggae è il mio genere preferito (quello africano di Alpha Blondy o di Tiken Jah Fakoly, per darti un’idea), anche se non disdegno altre sonorità. La musica è musica!
La domanda classica che facciamo qui nel gruppo: qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è di vivere serenamente, senza farmi mancare momenti di felicità. Non desidero nient’altro.
Per concludere la nostra intervista, che stasera è stata particolarmente piacevole, di solito chiediamo ai nostri ospiti di lasciarci con alcune brevi considerazioni?
#noiche…
#amiciziaè
#passioneè
#noiche…  amiamo sognare, che nessuno rubi i nostri sogni
#amiciziaè un legame leale e incondizionato
#passioneè il sale della vita, indipendentemente dall’oggetto/soggetto a cui è rivolta
Ringraziamo Lory Cocconcelli per la disponibilità e per averci tenuto compagnia in questa piacevole serata. Torna presto a trovarci, quando vuoi fare un giro tra i sognatori.