C’era una volta… la politica

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Partiti era una voltadi Franco Luce  – 31 dicembre 2016

C’era una volta Forza Italia …. C’era una volta il PD…. e guardando il nuovo, nel giro di qualche anno potremo anche dire: C’era una volta il M5S….
Ricordate? Le fiabe iniziavano tutte così: C’era una volta… E tutti vissero felici e contenti. Dopo le esperienze vissute e come lettori delle diverse fiabe politiche, dovremmo essere preparati ad interpretare il prossimo epilogo: “E tutti vissero felici e gabbati”.

Berlusconi-Forza-ItaliaTramontato il berlusconismo, una nuova stella appariva all’orizzonte della politica, un quarantenne, pieno di energie con promesse di cambiamento. I vecchi politici, a suo dire, statici e colpevoli del disastro economico italiano, andavano rottamatati e sostituiti con una nuova classe dirigente di giovani leve, contando anche su capaci esponenti del sesso femminile in grado di “partorire” soprattutto idee nuove. Il giovane Renzi, un vero e proprio astro nascente che, era riuscito ad abbagliare, con le sue teorie di rinascita, anche l’irriducibile ex cavaliere, il Cavour della seconda repubblica. In lui poneva, attraverso il Patto del Nazzareno, un “investimento” politico ed anche la salvaguardia dei suoi interessi. D’altronde le elezioni europee del 2014 avevano rafforzato la sua convinzione.

Renzi e Orfini giocano PS4Renzi, era il cavallo vincente su cui puntare le sue speranze di riabilitazione, e nello stesso tempo frenare l’intraprendenza del comico genovese che cominciava a fare sul serio, cavalcando il malcontento di un popolo deluso da tasse e malcostume, minava la premiership al giovane fiorentino. Ma, come puntualmente succede, il tempo è galantuomo, ogni situazione va in decantazione, le aspettative degli elettori crescono sempre di più e come avviene sempre in politica, i risultati raggiunti restano molto lontani dai desideri. Il popolo è molto esigente: vuole tutto e subito ed il giovane Presidente del Consiglio perdeva popolarità e consenso.

Un programma politico, il suo, forse scritto troppo in fretta su una battigia, che all’arrivo della prima risacca, quella del 4 dicembre, cancellava ogni traccia. Ora la stella Renzi, si è defilata oltre la linea dell’orizzonte e c’è chi auspica ardentemente di non vederlo mai più apparire allo “zenit” della politica. Attualmente, c’è chi è pronto a puntare su un altro cavallo ritenuto vincente, o addirittura trionfante, un vate della politica moderna, sarebbe lui il vero rottamatore in grado di spalancare le porte a nuovi scenari della politica italiana. Lui, il “braccio armato” delle teorie casaleggine è riuscito a fare breccia, con i suoi sgarbati e piacevoli slogan, in un popolo stanco di malcostume e ruberie. Però, come insegna la storia, la politica è un campo perennemente minato, che nasconde infinite insidie, i buoni propositi non bastano, quando non si è in grado di avere a disposizione una classe dirigente adeguata.

il-sindaco-di-roma-virginia-raggi_775787Il caso del sindaco di Roma ne è la prova evidente, ed è del tutto inutile invocare dietrologie e sepolcri imbiancati. La conquista del Campidoglio, da parte delle truppe del M5S doveva essere una prova tangibile del vero cambiamento, rappresentata da una giunta di galantuomini che avrebbe strapazzato i vecchi volponi della politica romana. Assistiamo a formazioni di giunte ballerine, pronte a dissolversi ai primi bagliori dell’alba. E’ pura incoscienza accettare una simile sfida, quando non si è ancora in possesso di una buona squadra di governo. Amministrare una città è un impegno terribilmente reale. La selezione online, individua chi è più abile davanti alle telecamere, chi sorride meglio e ha i denti più bianchi. Come fa il M5S a promettere di dare voce a nuove istanze politiche, quando le idee hanno bisogno di persone per diventare concrete?

Io continuerò a restare fedele alla mia opinione. Alla politica italiana manca quel CONFRONTO artatamente definito INCIUCIO da una stampa servile e ignorante. In pratica, dovremmo seguire l’esempio di Pirozzi, sindaco di Amatrice, che ha obbligato i politici delle diverse estrazioni politiche a mettersi insieme e dialogare. Per chi ama la scienza e non la cialtroneria, sa che la massima energia, potrà essere prodotta mettendo insieme atomi che tendono a respingersi, come nel caso dell’idrogeno, con una energia superiore alla loro forza di repulsione.

La forza del popolo lo può fare, viceversa, continueremo ad osservare personaggi che sfilano sul palcoscenico della politica ed una platea con il dito puntato. Ora provate a tendere l’indice verso qualcuno, vi accorgereste che un dito è puntato verso l’altra persona ma tre sono rivolte verso di voi: questo può servire a ricordarvi che quando denigriamo gli altri in realtà stiamo solo negando un aspetto di noi stessi.