Cuperlo: “se il governo non è nato è perché il capo della Lega, al fondo, non lo ha voluto”

0
219
Autore originale del testo: Gianni Cuperlo

di Gianni Cuperlo – 27 maggio 2018

È un passaggio drammatico che non ha precedenti. Adesso fioriranno ricostruzioni assieme a letture più o meno puntuali degli articoli della Costituzione dedicati alle prerogative del capo dello Stato.

Restano due fatti. Il primo è una crisi politica e istituzionale gravissima. Il secondo è che se il governo non è nato è perché il capo della Lega, al fondo, non lo ha voluto. Lui pensa di fare il pieno nelle urne. Domani avrebbe potuto sedersi al Viminale e iniziare a rimpatriare uno per uno tutti gli irregolari. E Giorgetti (non un tecnocrate schiavo di Bruxelles, ma un leghista di provata fede) avrebbe potuto sedersi alla scrivania di ministro dell’economia e cominciare da lì a “ribaltare” l’Europa. Non accadrà.

Dal mio punto di vista aggiungo, per fortuna di una maggioranza degli italiani. Ma almeno prevalga l’onestà di dire come sono andate le cose. Per quanto riguarda noi cerchiamo con intelligenza e umiltà di arrestare una deriva peggiore. Sono un uomo maturo e vivo la passione politica da quando ero un ragazzo. In quegli anni lontani ho imparato, e mai scordato, che le istituzioni vanno preservate. Sempre. E la prima istituzione è la presidenza della Repubblica.