Grillo rilancia Di Battista per arginare lo sgretolarsi del M5S sotto Salvini

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DAGOREPORT – 12 settembre 2018

 

GRILLO DI MAIOGRILLO DI MAIO

L’intervista di lunedì di Dibba a “Otto e mezzo” è stata “caldeggiata” dal garante del movimento in persona. Beppe Grillo, con il suo fiuto ed esperienza, magari sbirciando anche qualche sondaggio riservato, si è infatti accorto che M5S ha imboccato una china discendente, con una base sempre più incazzata per le promesse che non si traducono ancora in realtà.

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Ma il dato che ha lasciato di stucco l’ex comico è quello che vede una parte della base che voterebbe addirittura il truce Salvini, capace di ‘’sistemare’’ con metodi da wrestler gli sbarchi dei migranti. Mentre Giggetto Di Maio ha fallito sull’Ilva (l’area di Taranto doveva diventare un parco giochi!), non ha combinato nulla con Alitalia, e il gasdotto TAP in Puglia è già scritto che finirà come l’Ilva e si farà in barba alla Lezzi.

Altro punto dolente è la ricostruzione del ponte Morandi. Toninelli è stato in grado solo di scagliarsi contro Autostrage-Benetton, così portando consenso al pragmatismo di Toti e Salvini orientati a partire subito per ridare nel più breve tempo possibile una via importantissima a Genova. Anche in questo caso i rumors danno un finale di compromesso: si darà vita a un consorzio con Autostrade e Fincantieri, e addio revoca della concessione.

Toninelli di maioTONINELLI DI MAIO

PS – Ieri, alla riunione dei grillini, all’ennesima petulante interruzione di “Tontinelli”, Di Maio ha sbottato: “Stai zitto…”