Io non mollo!

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di Luigi Altea  20 settembre 2014

Matteo Renzi con il suo « io non mollo », ripetuto in ogni occasione, ha francamente stufato!

Ma cosa vuol dire esattamente il “io non mollo” di Renzi? Nessuno lo sa di preciso.

Rivolto ai sindacati, è senz’altro l’ostentazione di un’indisponibilità alla mediazione. Il che non va bene, perché gli accordi non vanno cercati solo con Don Rodrigo.

Rivolto ai suoi collaboratori, non del tutto allineati, assume il significato di un avvertimento, quasi di una minaccia. Il che non è bello, perché un democratico non dovrebbe mai minacciare, neppure vagamente.

Se rivolto alle sue fedelissime può sembrare, invece, come una sensuale, rassicurante e seduttiva promessa… Il che non è prudente. Perché prometti oggi, prometti domani…la vita a un certo punto ti pone davanti al dovere di mantenere: e si rischiano brutte figure…

Forse, però, è solo e più banalmente la versione rivisitata del “celodurismo” leghista. Nel qual caso, almeno la scaramanzia, non dico l’umiltà, dovrebbe consigliargli maggiore prudenza.

Tutti i più grandi spacconi, tutti i più grandi prepotenti del mondo hanno dovuto mollare.

E anche Renzi, se messo a mollo, con appena un po’ d’ammorbidente, mollerà.