Italicum incostituzionale. Il futuro della democrazia è in pericolo

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Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale giudica l’approvazione il 4 maggio scorso della legge elettorale “Italicum” un gravissimo danno all’assetto democratico della Repubblica… (Leggi comunicato…) ha pertanto indetto un’assemblea per discutere di Azioni Giudiziarie e Referendum. Nello specifico ha deciso di promuovere ed organizzare, con il supporto di Avvocati disponibili pro bono, a far parte del collegio della Corte d’Appello e coordinati dall’Avv. Felice Besostri, i ricorsi contro la legge n. 52/2015 “Italicum” da presentare in modo coordinato presso ogni distretto di Corte. In altre parole un Azione giudiziaria, come quella che ha portato al giudizio negativo della Corte Costituzionale sul “Porcellum”. Già da ieri infatti è disponibile sul sito del Coordinamento una sezione dedicata agli Avvocati che decideranno di collaborare alla presentazioni dei ricorsi.

Per quanto riguarda i referendum abrogativi, un gruppo di costituzionalisti coordinato da Massimo Villone e Gianni Ferrara ha preparato i quesiti su 2 fondamentali capitoli:

1). abrogazione dei capilista bloccati e della possibilità di loro presentazione in più circoscrizioni elettorali.

2). abrogazione del premio di maggioranza nel primo e nel secondo turno.

Di qui al 15 giugno proseguiranno i contatti, già avviati con le forze politiche e sindacali per verificare la possibilità di preparare la campagna referendaria per abrogare i punti più inaccettabili dell’italicum. Alla luce dell’evoluzione del quadro politico conseguente alle elezioni regionali e dei risultati conseguiti nella consultazione con le forze politiche, nella riunione del 15 giugno, il tema del referendum sarà il nodo principale da sciogliere, assieme alla verifica del percorso di contestazione della legge per via giudiziaria.

Invitiamo pertanto tutti coloro che hanno a cuore il futuro della democrazia ad aderire al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e partecipare all’assemblea.