Juncker e i volti noti che violano l’identità del Mediterraneo

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Barbara Spinelli
Fonte: facebook di Daniela Padoan

di Barbara Spinelli

Strasburgo, 16 dicembre 2014 – Sessione plenaria del Parlamento europeo

«Presidente, vorrei interpellarla anch’io su quanto ha detto venerdì sul voto in Grecia. Alludendo a Syriza, Lei ha denunciato quelli che chiama estremisti, esprimendo il suo desideratum: “Vorrei rivedere i volti noti: vertraute Gesichter”. Leggendo il suo programma, mi son detta che a redigerlo devono proprio esser stati questi volti noti. Sono i volti che hanno portato l’Europa a impoverirsi, disgregarsi. Sono i volti – ha continuato la deputata del GUE-Ngl – che hanno concepito uno dei capitoli più vuoti del Programma: quello sull’immigrazione, di cui mi occupo nella Commissione libertà pubbliche. Le migrazioni son viste con gli occhiali di ieri, quasi non vi foste accorti della loro metamorfosi. Oggi migrano soprattutto fuggitivi da guerre o disastri climatici. Oggi abbiamo un Mediterraneo trasformato in indecente fossa comune. Urge una revisione delle nostre regole d’asilo, a cominciare dal sempre più inefficace Dublino III. Urgono persone che pensino il nuovo, comprese le nuove colpe di cui l’Europa si sta macchiando. Pensa che i volti noti ci aiuteranno ad affrontare questa realtà?»

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