La crisalide politica e lo spettro del Nazareno

per Gabriella
Autore originale del testo: Alfredo Morganti
Fonte: facebook

di Alfredo Morganti – 22 gennaio 2015

La crisalide politica

Pochi si sono davvero soffermati sulla sorprendente novità politica lanciata dal duo Renzi-Berlusconi. Al massimo si è detto che c’è una nuova maggioranza, e ci si è concentrati ancora troppo sul ‘Patto’, mentre oggi il compito è ragionare, e pure con strumenti raffinati, sul ‘Partito’ in embrione. In primo luogo non è un partito tra gli altri. È il più liquido di tutti, con tutto quel che ne consegue: capacità di adattamento alle situazioni, invisibilità fisica, quasi spettralità, esistenza fluida, intuitiva, e soprattutto nessuna necessità di rispettare le regole dei partiti tradizionali, democrazia interna compresa. Il partito liquido, difatti, è un filamento sottile, un capo del quale si dipana direttamente nella camera chiusa in cui il duo prende le proprie decisioni nella più assoluta segretezza e riservatezza; l’altro capo, invece, si sfilaccia e si disperde tra i media, le aule parlamentari, le oligarchie economiche. Leggero, leggerissimo, oltre che liquido. Eppure, paradossalmente, forte e pugnace, proprio per le caratteristiche che lo costituiscono: non risponde ad alcuna minoranza interna, perché non c’è; non è pletorico, le decisioni si prendono solo in due; ha connessioni tali con le oligarchie da apparire tutt’uno con esse, e non ha la necessità di rendicontare a cittadini e/o masse; è così mediatico che i suoi ‘iscritti’ (molto sui generis) sono digitali (teleutenti o internettiani), mai persone in carne e ossa. Insomma, esso realizza per la prima volta un ideale spettrale di partito, pur tuttavia presente sulla scena, ovviamente, per la capacità dei fluidi di disperdersi, occupandola tutta o quasi, da destra a sinistra. Con ciò, scavalcando di fatto le topografie politiche, gli spazi, i confini e le mappe che, in questa politica liquida di tipo nuovo, che sperimenta nuove forme organizzative, sono d’emblée cancellati.

Non vi aspettate, dunque, che questo spettro prenda corpo. L’attuale forma spettrale non è una crisalide da cui dovrà nascere una farfalla. Restiamo inchiodati alla crisalide, ai fili sottili, alle riunioni segrete, ma un partito c’è, è nato e costruisce maggioranze su temi rilevanti, costituzionali. Se fosse una farfalla avrebbe bisogno delle ali, e invece no, le ali (di destra e di sinistra) il Partito della Nazione vorrebbe tagliarle, alleggerendo così il corpaccione centrale, finalmente libero di muoversi (anzi espandersi e dilatarsi) a seconda delle convenienze. Siamo ben oltre, quindi, il loft veltroniano, dove la liquidità era ancora tragicamente compresente al corpo. Il vecchio PD, con cui Bersani, animato da ben altre lodevoli intenzioni, ha dovuto fare i conti, era un misto, un ma-anche: circoli ma-anche loft, politica ma-anche media, società ma-anche oligarchie, liquidità ma-anche vertebralità. Tutto ciò è scomparso, si è dissolto sotto i colpi del duo, secondo una strategia che ha preso corpo ad Arcore con il Renzi Sindaco e poi si è dipanata tra Nazareno e Palazzo Chigi. Ma il punto è: la minoranza PD se la sente ancora di muoversi in questa crisalide bozzolosa, destinata a mantenere questa forma liquida sospesa seppur efficace, oppure vorrebbe di nuovo spiccare il volo e riassumere sembianze fisiche, corporee, fuori di ogni terribile e inquietante segretezza o spettralità mediatica? Ecco.

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