La Germania avrà per la terza volta distrutto l’Europa

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Gabriele Pastrello

di Gabriele Pastrello   14 luglio 2015

La Grecia oggi come la Cecoslovacchia nel 1938, a Monaco. E’ FINITA come le dichiarazioni di Schäuble FACEVANO temere. Come quelli di Monaco anche questi politici oggi a Bruxelles verranno ricordati per non aver saputo, per non aver potuto, per non aver voluto fermare questa ignominia. Per aver permesso, solo emettendo qualche borbottio, l’umiliazione di un popolo e di un paese.
Quando mai e a quale paese mai è stato richiesto di mettere i propri beni in un fondo di garanzia dei debiti del paese? Cos’è: un’alternativa alla prigione per debiti? E ci tocca vedere un paese ripetutamente insolvente dei propri debiti, e dai ripetuti comportamenti in violazione dei Trattati, permettersi di ergersi a giudice inappellabile della solvibilità e dei comportamenti altrui.
La Germania, infatti non ha pagato se non in minima parte le riparazioni della Prima guerra mondiale con i propri surplus di bilancio – pagando invece con prestiti Usa -; e dopo la Seconda guerra mondiale si è visto cancellare del 50% il proprio debito, e ristrutturare il rimanente. Inoltre Germania e Francia sono stati i primi, nei primi anni Duemila, a violare il magico parametro del 3% di deficit del bilancio dello stato previsto dai Trattati di Maastricht, senza incorrere alcuna procedura di infrazione; e la Germania ha continuato ad avere il 6% e più di avanzo della bilancia commerciale, sempre in violazione dei Trattati, e sempre senza incorrere in alcuna procedura di infrazione.
Ma il suo Ministro delle Finanze Schäuble ha il coraggio di dire che lui, proprio lui, ha perso la fiducia nella capacità della Grecia di onorare impegni, che il suo paese non ha ripetutamente onorato.
Quando mai i politici di qualsiasi paese hanno preteso di giudicare una situazione debitoria meglio del Fondo monetario internazionale, il cui ruolo da trent’anni è proprio quello di organizzare il sostegno finanziario a paesi in difficoltà finanziarie. Eppure questo è ripetutamente successo. Fin dal 2010 il Fmi aveva avvisato che il debito greco andava ridotto, perché era ovvio che, essendo la Grecia, col rifiuto tedesco di salvataggio, uscita completamente dal mercato dei titoli, tutto il futuro servizio del debito – interessi e rinnovi – sarebbe andato a pesare sui futuri prestiti che il Fmi avrebbe dovuto erogare per mantenere lo Stato greco ‘solvente’.
Ma questa riduzione fu ritardata di due anni, per permettere alle banche francesi e tedesche di liberarsi dei titoli greci di cui si erano riempite quando, tra il 2009 e il 2010 i rendimenti greci erano schizzati alle stelle. E infatti nel biennio dall’inizio della crisi al cosiddetto haircut, cioè la riduzione del valore nominale del debito greco, le banche francesi si erano liberate del 95% dei titoli posseduti, e del 66% quelle tedesche. Senza contare le somme che, formalmente, sono andate sul bilancio dello stato greco, ma solo per servire il debito, cioè per pagare creditori. In linea di principio si può sostenere che Francia e Germania e altri, abbiano salvato i propri sistemi bancari, e le loro speculazioni avventate, caricandole sul conto del debito pubblico greco. E di nuovo, contro le affermazioni del Fmi sull’insostenibilità del debito greco e sulla necessità di ridurlo, si chiede invece il suo pagamento integrale.
Le conseguenze di quest’azione ricadranno su tutti noi, ma prima di tutto su di loro.
Cosa pensa di dire Hollande ai francesi, che in percentuale massiccia stanno parteggiando per la Grecia? Cosa pensa di dire Hollande a quello che è ancora un parte di sinistra consistente nel partito socialista del vero e proprio pillage (per i francesi; razzia, in italiano) che i paesi debitori sembrano voler attuare a danno della Grecia: degno di un partito socialista? Cosa pensa di dire Hollande a tutti gli strati dirigenti francesi educati nelle grandi scuole al senso dello Stato e alla grandeur? Toglietevi le bizze di testa, perché potrebbe toccare a noi? Cosa pensa di dire Hollande agli strati popolari già maldisposti verso una politica economica europea che sembra impegnata solo a peggiorare le loro condizioni di vita; strati che magari vedono solo nella populista Le Pen una difesa? Votate Partito socialista? Che se toccherà a noi la signora Merkel avrà per noi un occhio di riguardo? E cosa dirà a tutti i politici del suo partito che possono pensare che tutte le loro posizioni siano in pericolo, perché nelle condizioni date sarà ben difficile che il Partito socialista arrivi al ballottaggio alle prossime elezioni presidenziali, tra due anni? Sempre che Hollande duri due anni.
E cosa intende dire Rajoy agli spagnoli? State attenti, voi elettori che pensate di votare Podemos e spingere il Psoe, il partito socialista, verso quelle posizioni, che quello che è toccato alla Grecia può toccare a voi? E se qualcuno suggerisse a quegli elettori che il sistema bancario europeo potrebbe riassorbire la bancarotta delle banche greche, che potrebbe seguire al rifiuto della Gecia di sottostare al diktat, ma non certo la bancarotta del sistema bancario spagnolo? E che quindi i ‘creditori’ si rovinerebbero tentando di applicare in Spagna, o in Italia, la ricetta greca?
Cosa dirà Renzi si sa; le solite frottole.
Alla Grecia E’ STATO inflitto il trattamento che i termini delle dichiarazioni FACEVANO temere; questo sarà il primo atto della dissoluzione dell’Europa. Nessuno potrà sentirsi sicuro in questa Europa. E nessuna impresa potrà più essere affrontata congiuntamente. Forse l’inizio sarà una crisi finanziaria, se si dovesse riaprire il capitolo dell’attacco all’euro via speculazione sui debiti sovrani. Fermata da Draghi nel 2012; ma oggi? O forse saranno convulsioni politiche; smottamenti nelle formazioni politiche europee, l’emersione di forze nuove. Ma se quello che viene detto in queste ore si realizzerà, allora il conto alla rovescia per cancellare quello che Altiero Spinelli aveva sognato e a cui aveva dato inizio, sarà cominciato.
Come detto da Joschka Fischer, la Germania avrà per la terza volta distrutto l’Europa.

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