La mia Sicilia… non è l’America

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Labita Mariapia
Fonte: PoliticaPrima
Url fonte: http://www.politicaprima.com/2015/08/la-mia-sicilia-non-e-lamerica.html

USA-sicilia1di Mariapia Labita – 5 agosto 2015

Per molti una giornata come tante! C’è chi va al mare, chi ciondola per strada osservando le vetrine dei negozi, quelli che ancora non hanno chiuso i battenti ma non perché vanno in ferie!

Molti sono i negozi, anche storici, che si sono arresi alla crisi.

Dal mio balcone stamattina, che è una giornata “particolare per noi precari della scuola” (una delegazione si trova a Roma per discutere di Buona scuola), osservo il grande piazzale di via Notarbartolo, a Palermo, nei pressi della Stazione: molte auto posteggiate e tanti pedoni.

Il supermercato ha un gran via vai: tutti segni della crisi che ha colpito i siciliani che alle vacanze ci tengono molto! Almeno prima era così: strade deserte in questo periodo! Poi i miei occhi vanno ai marciapiedi pieni di cartacce e sporcizia di ogni tipo simbolo di una PULIZIA che non c’è.

Io amo la Sicilia! Fin da bambina! Non ho mai voluto lasciare la mia terra anche quando mia sorella si trasferì per sempre in America, dove mi recai per capire se anche io volevo seguire questa strada.

È bella l’America!

Eppure dopo oltre 1 mese di permanenza decisi che il mio posto era qui, qui  volevo trovare l’uomo della mia vita e sempre qui crescere i miei figli e vederli sposare. Non so dirvi esattamente il perché io abbia scelto una vita difficile sul fronte della mia realizzazione sul lavoro ma ho un legame forte, indissolubile con Palermo.

Ma voglio collegare questo mio amore per la mia città al momento estremamente difficile che stiamo vivendo come precari siciliani della scuola statale e spiegarvi, appunto, cosa, dal mio punto di vista, ha fatto della nostra TERRA un luogo dove non c’è nessuna prospettiva lavorativa motivo per cui i nostri giovani ritengono che STUDIARE non serva a niente, non serva a costruirsi un futuro, molti prendono la valigia e tentano la fortuna fuori, diminuiscono i matrimoni e diminuiscono anche le nascite.

Il popolo siciliano sembra destinato all’estinzione, non sopravvivremo.

Qui, dicono ci sia la Mafia! Ribatto che la Mafia c’è ovunque, sono convinta che ce ne sia di più fuori dalla Sicilia.

Gli uomini passano le idee restanoIo, come tanti colleghi, penso, che il contributo che noi docenti diamo nella lotta contro la Mafia nelle aule delle nostre scuole… è tanto, è fondamentale per la costruzione di un pensiero libero da convinzioni errate e fondate sull’arrivismo a scapito di altri, sulla furbizia e sull’aggiramento delle regole.

In un territorio dove i DIRITTI, spesso, vengono spacciati per FAVORI…  è questo il MALE contro cui si deve lottare: la Mafiosità.

Docenti in protestaEssa si manifesta in ogni nostro gesto quotidiano: dal turno alla posta e in banca al turno in salumeria, al posteggio preteso, alle raccomandazioni che si vanno cercando pure per una visita medica (ditemi se non è vero?… Abbiate il coraggio di argomentare per contraddirmi!)

Sapete che sono graziosi i bambini in fila davanti ai bagni mentre tentano di prendere il posto più avanti? Ecco! Penso che tale esempio la dica lunga su come li educhiamo a prevaricare l’altro.

Ad un certo punto della storia della scuola… quando c’erano molte bocciature anche alla scuola elementare… si è capito che questo problema poteva essere superato con l’insegnamento modulare per cui aumentarono i maestri.

Fu un successo. Precedentemente in Sicilia si era adottato il Tempo Pieno ma organizzato in molte scuole in maniera pessima.

A scuolaPer questo motivo, essendo il servizio non proprio adeguato ai desideri delle famiglie, gradualmente si spense anche se il prolungamento dell’orario scolastico era stato visto come la possibilità per NOI DONNE di un riscatto sul mondo del lavoro.

Potendo lasciare più ore i figli a scuola si poteva avere la possibilità di lavorare migliorando la qualità della vita familiare. In quel periodo le scuole private furono messe in ginocchio.

Successivamente si cominciò a diffondere la NOTIZIA FALSA che i bambini a scuola si STANCANO…

Ma scusate? Facciamo una riflessione critica, passiamoci la mano sulla cosiddetta coscienza! Anche in famiglia i bambini si stancano e quindi i genitori devono portarli a spasso, ai giardini, al cinema, dagli amici, in palestra, in piscina etc. O non è così???

I bambini, A SCUOLA, non è vero che si stancano!

Posso personalmente dire che molti bambini, la maggior parte, SE LE MAESTRE sanno scandire i TEMPI secondo le loro esigenze, non solo NON si stancano ma vorrebbero rimanere con le maestre fino a sera!

Eppure in virtù di questa FALSA CONVINZIONE i Collegi docenti (questo mi dispiace dirlo e chi è senza colpa scagli la prima pietra…) hanno deciso, spinti anche dai Dirigenti scolastici e a loro volta con il benestare dell’USR, anzi direi spinti, hanno deciso di ridurre il Tempo scuola da 30 ore settimanali (parlo per la primaria) a 27 ore settimanali.

Cosa succede a questo punto?

GAEA parte la riduzione delle ore di permanenza a scuola da dove gli alunni vengono prelevati dai nonni, zii, conoscenti SE i genitori lavorano o addirittura da ALTRE SCUOLE PRIVATE dove, poi, rimangono per tutto il giorno, a parte questo, la perdita di ore di formazione fa dei nostri alunni, figli e nipoti futuri adolescenti e giovani delle persone che saranno meno competitive sul fronte del lavoro.

Ma andiamo avanti… leghiamo tutti questi fatti al mancato sviluppo della nostra Sicilia, terra ricca di un enorme patrimonio naturale, artistico e culturale…

SE noi sul territorio sforniamo giovani che sono meno formati, meno preparati, meno allenati al pensiero critico, meno competitivi, meno allenati a combattere la mafiosità, meno consapevoli che l’ISTRUZIONE solamente rende liberi gli uomini in quanto la cultura permette di leggere i linguaggi della realtà che ci circonda in maniera oggettiva e quindi sforniamo giovani che non possiedono gli strumenti anche per inventarsi un lavoro… il tutto OSTACOLATO dalla Burocrazia che rende quasi impensabile CREARSI un LAVORO!

Mi chiedo:”A chi conviene allevare una gioventù così rassegnata?”

Il popolo bue è quello che poi alla fine conviene a chi vuole mantenersi a vita bacini di voti che rendono la gente schiava delle promesse (mai mantenute…) e né mai saranno mantenute! Altrimenti come si fa a creare ILLUSIONI ogni volta che si avvicinano le elezioni?

E il CREDERE nelle promesse, nelle illusioni si alimenta della DISPERAZIONE in cui versano quelle persone che non sbarcano il lunario, hanno i figli disoccupati, sono costretti a centomila lavori pagati in nero… continuo???

Adesso si sono riempiti la BOCCA delle assunzioni dei precari della scuola… non sto a spiegare che razza di impalcatura bestiale, inumana, inaccettabile, ignobile hanno messo in piedi per deportarci al NORD dove faremo crescere la ricchezza, quando sarebbe bastata una LEGGE semplice per salvare tutti o quasi lasciando i precari sul loro territorio!

Un territorio che ha tanto bisogno di ore di scuola, di docenti preparati come noi siamo, avendo lavorato per decenni nelle scuole siciliane, docenti motivati dai bisogni del proprio territorio e vi assicuro che nelle scuole primarie si fanno i salti mortali per parlare di Ambiente, Diritti, famiglie, Rispetto dei beni comuni…etc. etc.etc. oltre che di Mafia e Mafiosità… Si fanno salti mortali per consentire esperienze musicali e teatrali quindi culturali… le ore sono troppo poche, e poi ancora le visite didattiche a contatto con la natura e col patrimonio artistico.

C’è un Progetto ben preciso che vuole rendere il popolo siciliano schiavo e sottomesso… ma l’analisi politica la lascio a chi ne ha le competenze!

Io sono solo una maestra da quando avevo 20 anni, gente, famiglie, alunni… ne ho praticati tanti e ho una marcia in più datami dalla mia esperienza di insegnamento presso il carcere Minorile Malaspina (3 anni) e presso l’Ucciardone (1 anno).

Viva La Sicilia e quel popolo siciliano che ha dimostrato (la storia ce lo insegna…) di sapersi anche ribellare!

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