LA NASCITA E L’EDUCAZIONE

per Filoteo Nicolini
Autore originale del testo: Filoteo Nicolini

Nell’articolo precedente “Di veglia e sogno” si diceva che al prendere sonno ci troviamo con l’anima fuori dalla gravità e sprovvisti di volontà. Ora, mentre viviamo nel sonno e nei sogni abbastanza tempo, cominciamo a sentire un vivo desiderio di farci accogliere nuovamente dalla gravità, ne proviamo nostalgia, e allora ci svegliamo. Arrivati a questo punto, dovremmo cogliere la similitudine che c’è tra il sonno e la morte fisica da un lato, e tra la sveglia e la nascita dall’altro, per fare il salto di comprensione richiesto. È abitudine diffusa quella di mettere a fuoco solo una delle due estremità della vita terrena, occuparsi prevalentemente della morte fisica e trascurare in un certo senso la nascita. La morte è vista  come un passo allo sconosciuto, al nulla, e ne temiamo l’arrivo. Essa è passata ad essere evento naturale e anche opportuno, atto terminale di traumi e malattie certificate dal medico. La nascita è pur sì avvenimento gioioso che suscita meraviglia, considerata evento unico e irripetibile nell’esistenza dell’essere che viene al mondo.

Ci si interroga poco sulla nascita, la gioia e le cure prendono il sopravvento e non ne indaghiamo l’origine spirituale. La verità è che l’essere umano evolve tra la morte e la nuova nascita, raggiungendo un punto nel quale per così dire deve abbandonare il mondo spirituale e rivestirsi di un nuovo corpo per iniziare una nuova esistenza fisica. È l’epilogo di un sentimento di nostalgia che l’anima sente per tornare sulla Terra. Detto altrimenti,  l’esistenza fisica terrena è una continuazione dell’esistenza spirituale. Si passa dalla sfera superiore all’esistenza terrena come anima unita allo spirito che si riveste di materia nel grembo materno durante il concepimento e la gravidanza. La stessa parola lo dice, è l’entrata nella gravità terrestre! Sulla Terra  a questa entità spirituale va incontro quello che proviene dall’ereditarieta’ fisica dei due genitori, e la madre offre l’opportunità e la porta di entrata all’incarnazione. Prima di nascere l’essere umano è ancora sotto la tutela di esseri spirituali. L’educazione ha inizio quando il neonato comincia ad integrarsi al piano fisico e dovrebbe continuare creativamente quello che è già stato realizzato nei mondi spirituali. L’anima passa quindi da una realtà spirituale che l’ha nuovamente plasmata all’esistenza terrena e assume le nuove vesti materiali. Si osserva facilmente come non siano ancora unite la parte fisico corporea e la componente che deriva dall’anima. Queste due componenti devono armonizzarsi e compenetrarsi reciprocamente perché non sono ancora adattate l’una all’altra. Il compito della vera educazione consiste in mettere in armonia i due membri.

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