Lettera di una preside al Ministro dell’Istruzione

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Ida Annunziata
Fonte: facebook

Esimio ministro dell’istruzione, università e ricerca
Viale Trastevere, 76/a
00153 ROMA

e, p. c., al Presidente del consiglio dei ministri,
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370 – 00187 ROMA

 

Signora Ministro,
il progetto di alternanza scuola-lavoro, proposto dal Governo ed approvato dalla Camera il 20 maggio 2015, mi appare pieno di incertezze programmatiche, metodologiche e didattiche.
Non voglio denigrare il Suo modus operandi istituzionale; ma giudico alquanto restrittivo l’approccio seguito, che da un lato esalta le potenzialità formative dell’alternanza e dall’altro lato sottrae i nostri giovani a qualsiasi gestione dell’esperienza da parte delle istituzioni scolastiche. Lo stesso ingente ammontare di ore, da passare fuori scuola, rischia di fare dei giovani studenti una massa di riserva per il sottolavoro o, quanto meno, dei perdigiorno lontani dal controllo dei docenti.
Le sarei, quindi, oltremodo grata se desse uno sguardo al mio progetto di alternanza scuola-lavoro, attuato nel lontano anno scolastico 1984-1985 e nei successivi anni, durante la mia presidenza scolastica dell’IPC Vittorio Veneto di Napoli e dell’IPC Giustino Fortunato di Napoli.
Le invio, a tal riguardo, tre mie pubblicazioni di quegli anni di avanguardia istituzionale: potrebbero esserLe utili per inserire, nel Suo fallimentare programma attuale, un’esperienza di successo. Nell’attuazione del Suo progetto di alternanza scuola-lavoro, le 400 ore stabilite dal governo Renzi si prestano, invece, ad un esito assai lontano dalle premesse trionfalisticamente sbandierate dal Governo.

La saluto e ringrazio per il tempo che potrà dedicare alla lettura.

Dirigente scolastico prof. Ida Annunziata

Casoria (NA)

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