Grecia: lezioni di democrazia

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Sabrina Liberatoscioli

di  Sabrina Liberatoscioli – 28 giugno 2015

In sintesi il governo greco legittimamente ELETTO, con l’approvazione del Parlamento, legittimamente ELETTO, ha indetto un referendum per chiedere ai suoi cittadini se accettare le condizioni richieste dalla Troika.

#Tsipras è stato eletto per portare avanti un programma.  E su quello ha avuto la fiducia per governare.

Ciò che chiede la Troika è completamente agli antipodi della scelta fatta dai greci e del loro progetto politico e di comunità votando Tsipras.

Il referendum è  una recall di Tsipras al suo popolo.

Si chiama democrazia. Si chiama responsabilità. Si chiama Stato di diritto. E coraggio. E onore e dignità.

Così alla fine sarà il popolo a decidere cosa vuole.

È la democrazia contro l’interesse privato ed eterodiretto delle multinazionali finanziarie extraeuropee.

Nella democrazia il governo deve fare ciò che il popolo e la maggioranza vuole.

Altrimenti ci sono i governi fantoccio.  Come il nostro.  Questo è.

Tsipras ha promesso una cosa diversa.

Se il popolo vuole soccombere può decidere di farlo.

DEMOCRATICAMENTE prenderà la sua decisione  e lui Tsipras firmerà. Questo è.

Chi propaganda e sostiene la Troika ed altre soluzioni  è contro i nostri basilari principi di diritto e libertà. È contro le NOSTRE TRADIZIONI COSTITUZIONALI EUROPEE. E lo stesso Trattato sull’Unione europea.*

Ecco chi sono i veri traditori dell’#Europa e dei Trattati fondativi e delle nostre Costituzioni nazionali europee.

Sabrina Liberatoscioli

28 giugno 2015

 —————

* Questi i primi tre articoli del Trattato sull’Unione europea:

TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA

Trattato sull’Unione europea del 7 febbraio 1992 (Pubblicato nella G.U.U.E. 9 maggio 2008, n. C 115), ratificato con legge 3 novembre 1992, n. 454.
[Testo consolidato con le modifiche apportate dal Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007]

TESTO IN VIGORE DAL GIORNO 1 DICEMBRE 2009

Titolo I – DISPOSIZIONI COMUNI

Articolo 1 (ex art. 1 del TUE)
Con il presente trattato, le ALTE PARTI CONTRAENTI istituiscono tra loro un’UNIONE EUROPEA, in appresso denominata «Unione», alla quale gli Stati membri attribuiscono competenze per conseguire i loro obiettivi comuni.
Il presente trattato segna una nuova tappa nel processo di creazione di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni siano prese nel modo più trasparente possibile e il più vicino possibile ai cittadini.
L’Unione si fonda sul presente trattato e sul trattato sul funzionamento dell’Unione europea (in appresso denominati «i trattati»). I due trattati hanno lo stesso valore giuridico. L’Unione sostituisce e succede alla Comunità europea.

Articolo 2
L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

Articolo 3 (ex art. 2 TUE)
1. L’Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.
2. L’Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l’asilo, l’immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima.
3. L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.
L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.
Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.
Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.
4. L’Unione istituisce un’unione economica e monetaria la cui moneta è l’euro.
5. Nelle relazioni con il resto del mondo l’Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all’eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.
6. L’Unione persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in ragione delle competenze che le sono attribuite nei trattati.

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