Palermo e Sicilia, il M5S al bivio

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Giangiuseppe Gattuso
Fonte: Politicaprima
Url fonte: http://www.politicaprima.com/2017/01/palermo-e-sicilia-il-m5s-al-bivio.html

Nuti-Cancelleri-Grillodi Giangiuseppe Gattuso – 15 gennaio 2017
Non basta la buona volontà di qualcuno e nemmeno lo spirito iniziale. Non basta la spinta, seppure forte, del simbolo. E non basta essere stati eletti per caso, per un quasi incidente della storia, per averci creduto ed esserci stati nel momento giusto. Così come non basta essere incontaminati, non avere avuto precedenti esperienze per diventare bravi cittadini nelle istituzioni.

GrilloBeppe Grillo ha una vita sulle spalle, una vita di esperienze, una vita di battaglie condotte a modo suo. Ma, criticabile per quanto sia, è diventato un animale politico di prima grandezza. Non potrebbe essere altrimenti dopo avere creato dal nulla ciò che è il M5S nel Paese. Una forza politica importante, forte, che può rappresentare una valida alternativa al sistema partitocratico.

Riccardo-Nuti-M5SStessa cosa non può dirsi dei tanti cittadini eletti nei territori. E delle tante realtà sparpagliate in tutta Italia che a volte stentano ad avere consapevolezza di ciò che rappresentano e del ruolo che possono svolgere. Capita sempre in tutte le aggregazioni, nelle associazioni, nei gruppi di ogni genere.

claudia-la-roccaUn esempio per tutti i condomini e le assemblee che si celebrano. Un esempio emblematico di quanto sia difficile occuparsi della cosa pubblica. Si scatenano sentimenti, gelosie, invidie, voglia di predominio. Insomma tutto diventa difficile, calano gli entusiasmi iniziali, ci si dimentica da dove si proviene, si perde il senso della realtà.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAE per questo a volte bisogna porre rimedio. Intervenire con risolutezza, facendo un’opera di disinfestazione ambientale che, per forza di cose, può “eliminare” anche i germi non patogeni. Insomma, ne possono fare le spese anche gli innocenti.

Da mesi, ormai, Palermo è al centro della bufera. Polemiche, accuse, indagini e indagati, lotte intestine che ricordano molto da vicino ciò che accade nei partiti, ma che hanno un clamore quotidiano su tutti i media. Qualcosa che, come afferma Michele Maniscalco, autore e commentatore di PoliticaPrima, sarebbe normale amministrazione: “discussioni interne, prese di distanza, parlar male di alcuni colleghi… accade in tutti partiti, ma loro ci tengono a precisare che non sono un partito e sono diversi dagli altri. Questo è uno dei motivi che queste piccole cose, non degni di cronaca negli altri partiti diventano di rilevanza nazionale quando accadono nel movimento DIVERSO”. Ma come afferma un’altra commentatrice, Santuzza Andriano, “Questo lo si pensa perché non si conoscono i principi del M5Stelle. La diversità dagli altri partiti sta nelle regole e nel programma completamente all’inverso di quello che è stato fatto sin ora… E trattandosi di cittadini che si son buttati in politica con le migliori intenzioni queste beghe servono a migliorarsi maturando una più fermezza nell’agire per conto della società”.
Insomma il dibattito è molto aspro e gli attacchi dall’una e dall’altra parte lasciano presagire l’avvio di un percorso accidentato e di difficile soluzione.

Leoluca_OrlandoPalermo è una piazza importante, tra pochi mesi si vota per il sindaco e poco tempo dopo i siciliani dovranno votare per il Presidente della Regione. Due personaggi sui generis che hanno determinato con le loro scelte il futuro di Palermo e della Sicilia. Leoluca Orlando, 70 anni il prossimo 1° agosto, sta completando i suoi ennesimi 5 anni da sindaco, è sulla scena politica da 36 anni, dal 1980, quando venne eletto consigliere comunale per la Democrazia Cristiana.

Rosario_Crocetta2012Rosario Crocetta, il rivoluzionario, è stato sindaco di Gela, deputato europeo per il PD e dal 10 novembre 2012 Presidente della Regione. Non mi pentirò mai di averlo votato e di avere coinvolto in questo marchiano errore amici del tutto inconsapevoli.
La posta in gioco, quindi, è di livello altissimo. E, se gli interessi non sono di altra natura, ma quelli riguardano la patologia della Politica, la battaglia richiede impegno, serietà, spirito di sacrificio, passione, capacità, e, non guasta, anche una qualche competenza.

Non è possibile affrontare una tale prova con disinvoltura e con un gruppo dirigente spaccato e l’un contro l’altro armati. Non è serio, non ha senso, non è nelle spirito del Movimento e non serve ai cittadini e alla società che si vuole amministrare e governare.
Credo, come ho detto prima, che sarebbe stato opportuno intervenire, con risolutezza. E bisognava farlo alle prime avvisaglie della questione “firme” copiate di Palermo e, a maggior ragione, dopo lo scoppio delle evidenti e ridicole lotte interne che persistono e danno un’immagine sbagliata del Movimento.

Palermo e la Sicilia hanno bisogno di cure, di attenzioni particolari, di abnegazione e di cambiamenti forti per ridare speranza ai cittadini e ai tantissimi giovani che fuggono. Le potenzialità sono enormi, Palermo e la Sicilia possono e devono diventare poli d’attrazione per la loro bellezza e per le opportunità che la Politica, da chiunque rappresentata, sarà in grado di determinare.

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