Renzi ha venduto la fontana di Trevi ai tedeschi?

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Antonio Napoletano
Fonte: facebook

di Antonio Napoletano

<<Ecco che il furbetto del quartierino vede l’occasione di farci un numero. Rende nota la lettera, strettamente confidenziale, perchè si sa, cosi’ si fa a Scandicci, dove i ‪#‎staisereno‬ si sprecano, e Bruxelles in fondo è come Scandicci. E poi apre il contenzioso con Barroso. Che lui basta con l’austerità, che e’ ora che l’Europa la finisca. Che non e’ piu’ come prima, ma cosa crede questo Barroso, perche’ a noi invece Juncker ci vuole bene.

Allora 1) pubblicare una lettera confidenziale e’ una scorrettezza non gradita, che pagheremo in qualsasi trattativa dove dovremmo ottenere qualcosa e non l’otterremo. 2) la lettera e’ firmata Katajnen, che nella vecchia commissione era solo commissario e nella nuova e’ vice-presidente all’economia. Quindi sarà felice come un pasqua di questa polemica e non ce la fara’ neppure pagare (cosa conta mai?) 3) Katajnen non solo è stato riconfermato da Juncker ma e’ stato promosso a vice-presidente con competenze rafforzate. Per fortuna che Juncker ci vuole bene. Se non ci voleva bene chi nominava, dracula? E quindi Renzi prendendosela con Barroso, fa solo il furbo, se la prende con chi non e’ piu’ presidente, per non prendersela col nuovo, ma su una linea che è del nuovo come del vecchio. 4) in realtà nei fatti Renzi obbedisce alla linea dell’austerita’ nei fatti come anche nelle dichiarazioni. Quelle ufficiali non quelle per gonzi. Se non ha ridotto il deficit e’ proprio perche’ sarebbe stata una catastrofe, cosi’ sara’ solo un disastro.>>

FIRENZEFUTURISTA
COSI’ COMMENTA PASTRELLO

ED E’ LETTURA ATTENTA ED ESATTA DI CIO’ CHE E’ AVVENUTO E DEL MODO ‘BRILLANTE’ COL QUALE RENZI CI HA VENDUTO LA FONTANA DI TREVI.
CREDO,PERO’, CHE QUESTA LETTURA NON BASTI.
A ESSA, INFATTI, SFUGGE O TRALASCIA IL FATTO CHE E’ PRECISAMENTE CON QUEL MODO, RENZI STA ASSODANDO IL SUO GRADIMENTO PRESSO I GONZI/ELETTORI. E QUI STA IL PROBLEMA POLITICO, CHE CONSISTE ESATTAMENTE COME IN OGNI SUA MOSSA – CI PIACCIA O MENO – NEL SUO AVER DATO VOCE AL DIFFUSO RISENTIMENTO, SE NON PROPRIO RABBIA E DISTACCO, DI LARGHI STRATI DI OPINIONE PUBBLICA E DI ELETTORI, NEI CONFRONTI DELLE EUROCRAZIE E LE LORO ASTRUSE RICETTE, QUELLE STESSE CHE CI STANNO FACENDO SPROFONDARE NELLA CRISI PIU’ LUNGA E VIOLENTA DI SEMPRE.
E, PER LA VERITA’ METTENDO ANCHE I SUOI CRITICI, QUANTOMENO NELL’IMBARAZZO. PERCHE’, E’ PUR VERO QUANTO AFFERMA PASTRELLO CHE LA DISCREZIONE E LA RISERVATEZZA SONO L’ABC DELLE RELAZIONI TRA “UFFICI” E ISTITUZIONI A QUEL LIVELLO, MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE E’ PROPRIO ATTRAVERSO IL CULTO DI QUELLA DISCREZIONE E RISERVATEZZA SI E FINORA ’ MIMETIZZATO L’INSOSTEBIBILE DISTACCO TRA LA ‘COSTRUZIONE EUROPEA’ E CITTADINI. E CHE, APPUNTO, L’AVERLO VERBALIZZATO, IN QUEL CONTESTO E IN MODO COSI’ MEDIATICAMENTE EFFICACE FINISCE, COMUNQUE, PER AVERE UN EFFETTO, PERSUASIVO, IL CUI SIGNIFICATO VA OLTRE IL TENTATIVO DI VENDERCI LA FONTANA DI TREVI.
QUESTO MODO, OVVIAMENTE, NON ELIMINA IL RAGGIRO, MA DI FATTO PER DARGLI CREDIBILITA’ LO AGGANCIA, DIREI IN FORMA QUASI DIDASCALICA, INEVITABILMENTE AL PROBLEMA DI CIO’ CHE E’ E COME FUNZIONA ORDINARIAMENTE OGGI IL ‘GOVERNO’ DELL’UNIONE. COSI’ CHE, ATTRAVERSO QUEL RAGGIRO, IN QUALCHE MODO SI PORTA IN AGENDA E SI DIFFONDE UNA CONTRADDIZIONE, FINORA RISTRETTA IN AMBITO SPECIALISTICO.
IL CHE NON SIGNIFICA, CERTO CHE STO RIVEDICANDO PER RENZI UNA SORTA DI REVIVAL DELLA RIPULSA DEL SEGRETO DIPLOMATICO DI SOVIETTISTA MEMORIA, MA E’ INDUBBIO CHE IN QUALCHE MODO LA BATTAGLIA FATTA (E PERDUTA FINORA) PER UNA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA UNIONE E DEI SUOI ORGANISMI, CON QUESTA MOSSA FINISCA ANCHE PER RENDERE PIU’ CREDIBILE E IN FORMA SENSIBILE L’ACCREDITAMENTO A RENZI DI UN TENTATIVO REALE DI TRASFERIRE A LIVELLO DELL’UNIONE QUEL CAMBIO DI VERSO COL QUALE AVEVA ANNUNCIATO DI VOLER CARATTERIZZARE IL SEMESTRE ITALIANO.
POTRA’ SEMPRE SOSTENERE DI AVERCI PROVATO CON UN GESTO ESEMPLARE,ESSENDO SUA ( E NONN DI ALTRI!) LA CONVINZIONE SULLA DEFINITIVA RIPULSA DI QUESTI ECCESSI, DI QUESTO CULTO DEL “SI FA MA NON SI DICE” ( E SOPRATTUTTO NON SI FA SAPERE). DIETRO IL QUALE, TRA L’ALTRO, SI E’ FINORA RICOPERTA LA RILUTTANTE, MA FERREA, EGEMONIA GERMANICA, NON SENZA COPERTURE INTERNE ED ESTERNE E TUTTE TESE A MANTENERE IL PROCESSO DI EDIFICAZIONE DELL’UNIONE SOTTO LO STRETTO CONTROLLO DEGLI STATI MEMBRI E DELLE RISPETTIVE ELITE.
PERTANTO, IN QUESTA LOGICA DIVENTA, DIREI, QUASI IRRILEVANTE CHE, TUTTO QUESTO ‘CAMBIAR DI VERSO’NON PRODUCA ALLA FINE DEI GIOCHI NULLA DI CONCRETO, E, FORSE, SOLO DANNI. STA DI FATTO, CHE COSI’ FACENDO RENZI INCASSA, PER COSI’ DIRE, IN OGNI MODO: IN MODO IMPROBABILE IN EUROPA, MA, SICURAMENTE, IN ITALIA, ACCREDITANDOSI COME L’UNICO POLITICO ITALIANO CAPACE DI TENER TESTA ALLA OVATTATA IRRAGIONEVOLEZZA DELL’EUROCRAZIA.
DUNQUE, NON SAREI, PERSONALEMENTE, COSI’ SICURO CHE SIA SUFFICIENTE, A SINISTRA, LIMITARSI AL CONTROCANTO, METTENDO IN CHIARO CHE TRATTASI DI RAGGIRO. E RAGGIRO MEDIATICO.
COSI’ COME NON SAREI PROPENSO A DARE ALLA REPENTINA MOSSA DI MIGLIORE E LA SUA LED IL SIGNIFICATO UNICAMENTE DI UNA ENNESIMA TESTIMONIANZA SOGETTIVA DELL’ETERNO TRASFORMISMO DELLA SINISTRA.
PENSO, INFATTI, CHE LA MOSSA – IMPREVISTA – DI UN TOTALE CAMBIO DI OBIETTIVO DELLA DISCUTENDA LEGGE ELETTORALE – CON LA CONVERGENZA DEL CONVITATO DI PIETRA BERLUSCONI – , IMPERNIATA SULLA RADICALE RICONVERSIONE DEL PREMIO DI MAGGIORANZA DALLA COALIZIONE AL PARTITO RELATIVAMENTE PIU’ FORTE, APRA, NEI FATTI, UNA SORTA DI ‘IMPRIGIONAMENTO’ DELLE MINORANZE PD IN QUEL PARTITO. E CHE, MAI COME ADESSO, IL SOGNO VELTRONIANO, DEL FARE DA SOLI SIA PROSSIMO A REALIZZARSI.
GIACCHE’ E’ EVIDENTE CHE LA PARTITA A QUEL PUNTO SI GIOCHI, SOSTANZIALMENTE, A DUE, LASCIANDO CHE ATTORNO AI DUE CONTENDENTI SI PRODUCANO, ANZI INCENTIVANDOLE , GEMMAZIONI LATERALI E ININFLUENTI, CON L’ABBASSAMENTO DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO AL 3% (COSI’ COME VENTILATO).
E’ PREVEDIBILE ALLORA UN LUNGO PERIODO (SE NON IL DEFINITIVO ASSESTARSI) DI UNA INIBIZIONE DI QUALSIASI PROCESSO UNITARIO E DI RINNOVAMENTO DELLE MOLTE SINISTRE RESIDUE. PERCHE’ IN PRESENZA DI UNA STABILIZZAZIONE DEL PD COME PARTITO PIGLIATTUTO, SAREBBERO DI FATTO SPINTE O AD ACCONTENTARSI DI QUESTO DIRITTO DI TRIBUNA RIMANENDO IMPEDITE A QUALSIASI IPOTESI DI GOVERNO O A FARE QUELLO CHE MIGLIORE E I SUOI HANNO APPENA FATTO.
INSOMMA, LA SITUAZIONE, NONOSTANTE LE SMARGIASSATE, SI COMPLICA.
PERCHE’ L’UOMO (O I SUOI SUGGERITORI) MOSTRA PIU’ ACCORTEZZA DI QUANTA SAREMMO DISPOSTI A RICONOSCERGLI E, PER QUESTO, E’ E SARA’ UN OSSO DURO DA SPOLPARE DAL CONSENSO CHE CONTINUA A RACCOGLIERE.

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