Riforme: io mi fido di Pertini

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Umberto Ranieri
Url fonte: https://www.facebook.com/umberto.ranieri.5/posts/1089664154433981

di Umberto Ranieri – 24 maggio 2016

Io mi fido di Lui, se fosse in vita Sandro Pertini farebbe parte dell’A.N.P.I. e non si offenderebbe certamente se il popolo italiano votasse NO al referendum Costituzionale ed alla Legge elettorale Italikum, contrariamente a quanto possa pensare il suo collega Giorgio. Sono certo che voterebbe NO. La differenza sta nelle storie personali.

E’ iscritto a parlare il Senatore Pertini. Ne ha facoltà.

PERTINI. Signor Presidente, Onorevoli colleghi, credo che a questo punto nessuno si nasconda che la legge elettorale che stiamo esaminando è di eccezionale gravità; è una legge che avrà conseguenze nefaste subito dopo le elezioni, se, per dannata ipotesi dovesse essere applicata…….Non si sfugge, a questo dilemma, Onorevole Presidente, perché qui ciascuno di noi per il presente e per il domani deve assumere le proprie responsabilità. Ci sono due precedenti….Il secondo precedente lo abbiamo nel 1923. Quando venne presentata la legge, che porta il nome non onorato di legge Acerbo, (oggi Italikum)…….I socialdemocratici non possono aver dimenticato la posizione che essi presero nel 1919, quando con Turati giustamente affermavano che chi è contro la proporzionale si pone contro il suffraggio universale, il quale si può manifestare e attuare nella sua pienezza solo con la proporzionale……La proporzionale toglie la lotta circoscritta agli interessi personali, agli interessi delle clientele, per elevarla in una sfera molto più alta, che è la sfera degli interessi collettivi, gli Interessi del Paese, della Nazione. Se non vi fosse altra prova che la proporzionale è sinonimo di democrazia, basterebbe questa: che tutti i Governi, i quali hanno il proposito di trasformarsi in regime, la prima cosa che fanno è quella di colpire la proporzionale. Questo è avvenuto nel 23……..E sarà utile ricordare che il socialista Turati nel discorso del 3 marzo, rivolgendosi a coloro che dicevano che i socialisti avrebbero perso dei seggi, rispose sdegnoso: Ma queste sono miserie!…mi schiaffeggerei da me stesso davanti allo specchio se questo influisse sulla mia opinione. Ora non vi dico di mettervi allo specchio, perché altrimenti dovreste schiaffeggiarvi lungamente, o socialdemocratici, perché a voi premono soltanto,i seggi, non la vostra coscienza di socialisti, non le vostre opinioni. E’ precisamente questa la ragione che vi spinge ad assecondare il Governo democristiano…(oggi Renzi) in questo atto antidemocratico.
Molti, allora come oggi, dicevano: In fin dei conti si tratta di una legge elettorale; perché drammatizzare?…Ed abbiamo avuto una quantità di uomini della vecchia classe dirigente che finirono per assecondare il fascismo ed i primi soprusi; uomini che per quieto vivere, per non perdere una carica ben remunerata, mirarono ad adeguarsi alla situazione creata dal governo fasciata; uomini che pure non avevano più nulla da chiedere alla vita ed avrebbero dovuto sentire solo il dovere di concludere la loro fatica politica nobilmente e non con infamia; uomini della vecchia classe dirigente che assecondarono il fascismo pur di rimanere aggrappati alle loro estreme ambizioni come il vecchio sordido Shylok al suo maledetto denaro. E la triste vergognosa storia si ripete oggi. Vi sono nuovamente degli uomini che fanno tacere la loro coscienza per quieto vivere cercando mille pretesti per giustificare la loro debolezza di assecondare il Governo nella sua azione antidemocratica………….

Dagli atti Parlamentari, Modifiche al testo unico delle leggi per l’elezione della Camera dei Deputati, Sandro Pertini 10 marzo 1953.

Sarebbe opportuno non sottovalutare i corsi e ricorsi storici, ed il ripetersi di cicli che a volte avvengono su precisi disegni. Penso che si stia tirando troppo la corda perché tanti diritti vengono calpestati. Ho voluto porvi all’attenzione l’intervento del Presidentissimo Sandro Pertini, su un tema, oggi, di grande attualità,quale la legge elettorale, perché ne ho colto il ripetersi di situazioni similari e comportamenti identici delle classi dirigenti. E’ difficile schiaffeggiarsi allo specchio…. Molti lo dovrebbero fare, al solo pensiero di tradire valori e storia politica!

Umberto Ranieri – 24 maggio 2016

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