Politica

Pubblicato il 15 aprile 2018 | di Fausto Anderlini

0

Rifusioni, confusioni, ritorni in avanti, avanzamenti indietro

di Fausto Anderlini – 15 aprile 2018

Sebbene sbrindellata e irriconoscibile nei suoi nuovi connotati partitici l’Italia sembra riscoprire una linea di continuità con la prima repubblica. L’attacco ‘dimostrativo’ alla Siria ordito da Francia ed Usa è l’occasione per riportare in auge le cautele che segnarono la costante della politica estera italiana nell’epoca (dalla quale non siamo mai usciti) della sovranità limitata. Ovvero il ritaglio nelle more degli obblighi atlantici di una posizione almeno relativamente autonoma consona alla peculiarità del suo posizionamento geo-politico. Paese di confine: geografico, politico, economico e culturale-religioso, con una naturale disposizione al dialogo e alla coesistenza. Laddove altri paesi periferici prediligono piuttosto atteggiamenti bellicosi. Dal Pci ad Andreotti, passando per Craxi (e fatte salve le anomalie dei piccoli partiti ‘laici’), il dialogo con il mondo arabo-islamico, i paesi un tempo ‘non allineati’, e l’atteggiamento prudente col gigante russo-sovietico, è stata la costante della politica estera italiana. Seppure con alti e bassi, altalene e punte contraddittorie che sono aumentate nella seconda repubblica a base bipolare. La destra berlusconiana si è prima schierata col bushismo partecipando alla guerra in Iraq per poi cambiare radicalmente di segno, ritornando a un ‘craxoandreottismo’ così infido, dal punto di vista atlantico ed europeo, da indurre gli ‘alleati’ a dover ricorrere alla sua defenestrazione proprio in occasione della sciagurata guerra alla Libia. Mentre oggi, scottata dai precedenti e per via della nuova collocazione sistemica che condivide col Pd, la destra berlusconiana sembra rientrare nei ranghi di un nuovo ‘moderatismo-fedele’. In compagnia del Pd di Martina e Gentiloni e, sorprendentemente, dei 5Stelle, non assente qualche esponente della stessa Leu. Si abbocca alla retorica interventista dei ‘diritti umani’ (con annesse false prove su presunti stermini chimici) nel mentre si perora una condotta cauta e orientata al negoziato. Nel posizionamento militare: logisticamente ossequiosi ma alieni alla prima linea.
Oggi la posizione più coerente rispetto ai precedenti storici, e persino rispetto alle grandi mobilitazioni pacifiste del 2003, all’epoca della seconda guerra del golfo (unico momento di autentica identità europea dal basso), è espressa dalla Lega salviniana. Una posizione che il Pci, ancora esistesse, non esisterebbe a far propria.

Dice bene Santomassimo. Per la sinistra dovrebbe essere immediato ri-definire il suo programma, politico e identitario: eguaglianza sociale e orientamento alla pace nelle relazioni internazionali’, ovvero ostile alle ingerenze neo-coloniali. Ma è come rimettere il dentifricio nel tubetto dopo che è stato disperso nel lavandino. Ciò che resta della sinistra è non solo confuso. Si direbbe che giace alla rinfusa. Tutti gli elementi del suo telos essendo stati progressivamente dismessi e appropriati da altri nel corso della lunga cavalcata all’inseguimento del neo-liberismo. La sicurezza sociale interna ceduta in leasing ai 5Stelle ed ora la politica internazionale regalata alla Lega. Bandiere gettate nel fango e infine raccolte da altri.

D’Alema disse una volta che la Lega bossiana era una ‘costola della sinistra’. Una esagerazione. La lega delle origini era piuttosto una costola della Dc in procinto di dissoluzione. Nel nord gli operai che votavano Lega non erano comunisti, ma più spesso cislini che votavano per la Dc. Anche se è vero che l’alleanza che la Lega seppe statuire fra operai e ceti medi produttivi, non più sostenibile entro lo scudo crociato a matrice bisagliana e dorotea. poteva anche sembrare un aggiornamento dell’analisi togliattiana di ceti medi ed Emilia rossa. Comunque sia qualcosa di quella intuizione si realizza adesso. Sulla ‘politica estera’, l’ultima costola da estrarre dalla gabbia toracica ormai sfatta della sinistra.

Più penso a certi indizi e più mi vien da pensare a un ritorno al galoppo nella prima repubblica, sebbene i suoi interpreti politico-ideologici, con la definitiva transustanziazione del Pd, siano davvero definitivamente defunti, Anzi proprio per questo. Il M5S e la Lega, partiti ‘nuovi’, mi rassomigliano raccoglitori di inerti se non trafugatori e tombaroli: ora nella cava del Pci, ora della Dc. Roba di destra, di sinistra, di centro. Assemblata secondo la bisogna. Mentre i resti del Pd e di forza italia, con contorno di acari centristi, li vedo vieppiù affini ai vecchi ‘partiti laici’, social-democratici, repubblicani, liberali, azionisti e radicali. Partiti idealistici. Atlantici, capitalisti, europei e laico-borghesi. Partiti inutili, privi di forza, cetuali e notabiliari. Di mera testimonianza. Tutto ciò che era proprio dei partiti di ‘massa’, nazionali e di integrazione sociale, seppure bio-degradato nel ‘gentismo’, essendo transitato ai 5Stelle e alla Lega. Che poi siano anche ‘democratici’, oltre che di massa, è da vedere.

Autore Originale del Testo: Fausto Anderlini

Tag: , ,



Postato su NuovAtlantide per:


Torna Su ↑
  • Accedi

    Close
    *
    *
  • nuovAtlantide.org

    La community online per condividere la tua opinione.

    Il significato che vuole avere nuovAtlantide è di essere utile a chi vuole confrontarsi sui temi e problemi più vari, di promuovere il dibattito e conservare i contributi in un archivio accessibile a tutti, allo scopo di approfondire le questioni. Esprimeremo le nostre opinioni in modo chiaro, ma pensiamo che il dibattito deve essere libero, senza filo spinato e mine antiuomo.

    questo è il nostro motto:
    Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo (Voltaire)

    Come iniziare:
    - Crea un account su nuovAtlantide.org
    - Inizia a postare articoli
    - Commenta gli articoli degli altri utenti

    Se gli articoli sono presi da altri siti web, ricordati sempre di scrivere autore e fonte.

  • Commenti recenti


  • Ecco le nostre Rubriche, clicca sul nome per accedere...
  • Alimentazione

  • Libri

  • Una Sera, una Poesia

  • Cesare Pavese

  • Riforme Costituzionali

  • Cambiare si può

  • Cose dall’Altro Mondo

  • Gli impubblicabili

  • TAV Terzo Valico

  • Racconti per l’Estate