Sangiuliano, l’Abruzzo non può tornare nelle mani dei comunisti “Frignano perché porto soldi”

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Gianni Cuperlo
Sangiuliano, l’Abruzzo non può tornare nelle mani dei comunisti “Frignano perché porto soldi, mai più nella palude Pd” (ANSA) –
PESCARA, 08 MAR – “In queste ore il Pd sta frignando perché sono attivi in questa regione 200 milioni di investimenti per la cultura. Questa regione non può tornare indietro, non può tornare nella palude del Pd, non può tornare nelle mani dei comunisti, li chiamo con nome e cognome perché sono ancora comunisti, anche se il muro di Berlino è crollato, loro sono nell’intimo radicati in una ideologia nefasta e antiliberale. Diamo il nome alle cose: sono comunisti”. È uno dei passaggi dell’intervento del ministro Gennaro Sangiuliano al comizio finale di Marco Marsilio all’Aquila. (ANSA). 2024-03-08T20:09:00+01:00 PRO ANSA per CAMERA07
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Al netto che io ero e resto orgoglioso della mia militanza nel Partito Comunista Italiano, questo una mattina è salito al Quirinale e ha giurato sulla Costituzione.
Formalmente sarebbe anche il ministro della Cultura.
Purtroppo non è all’altezza della sua funzione.
Voglio dire che è stato chiamato ad assolvere a un compito superiore alle sue capacità.
Parafrasando il genio, io non ce l’ho con lui.
Io ce l’ho con chi ha pensato di affidare a lui la gestione della cultura Italiana.
Detto ciò, non so chi tra due giorni vincerà le elezioni in Abruzzo.
Spero sia Luciano D’Amico perché sarebbe una guida straordinaria per quella regione.
Quel che so è che se accadrà, lunedì sera avrò una ragione in più per alzare un bicchiere di vino buono e brindare.
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