Il senso di un siciliano per la criminalità

per mafalda conti
Autore originale del testo: Davide Di Bernardo
Fonte: Politica.prima.it
Url fonte: http://www.politicaprima.com/2015/10/il-senso-di-un-siciliano-per-la.html

Il senso di Smilla per la nevedi Davide Di Bernardo – 11 ottobre 2015

Quello che considero essere uno dei libri più belli che abbia mai letto, ed anche uno dei più lunghi, ha un intro talmente esplicativo da rendere tutto il lunghissimo testo connesso ad esso, sino all’ultima riga.Il racconto inizia così: “In Groenlandia ci sono dieci modi di dire neve”.

Spesso dimentichiamo il fatto che l’uomo è più portato ad analizzare e a dare un nome a ciò che gli è più vicino e solo in pochi vanno oltre, ragionando sull’immaginario o sul distante.

In Groenlandia riescono a diversificare così tanti tipi di neve per l’ovvio motivo che lì la neve è perenne ed è divenuta parte integrante dei popoli autoctoni. Ma anche in Italia abbiamo qualcosa che conosciamo talmente bene e a cui siamo talmente tanto legati da avergli dato ben 10 appellativi od identificazione tipologiche: la criminalità organizzata!

MafiaCosa nostra, Camorra, Mafia, Nuova Camorra Organizzata (NCO), Nuova Famiglia (NF), Nuova Mafia Campana (NMC), ‘Ndràngheta, Onorata società, la Santa e Picciotteria. Il tessuto della criminalità è talmente ben addentrato nel nostro concetto di vita da identificarci mafia_camorra_ndrangheta_Nall’estero, e da dividere i nostri quartieri, invece che in zone, in cosche. Ogni politico arrivato ai piani alti ha dovuto rapportarsi con questo genere di “Aziende” tanto da divenirne, delle volte, parte integrante.

La maggior parte dei “pentiti”, da quelli che hanno aiutato la giustizia ad identificare piccoli clan, a quelli che hanno scoperchiato intere regioni in cui è stato piantato materiale radioattivo, hanno sempre sostenuto come la loro posizione all’interno dei clan era sempre mantenuta tale dalle alleanza con “partiti e amici di partito”.

Eppure, se molti magistrati hanno appurato la veridicità delle loro testimonianze per quanto riguarda il lato apolitico, per quello interno a questo settore in pochissimi hanno pagato anche quando il loro nome è stato più che citato nelle aule di tribunale che ascoltavano, spesso impietrite, le testimonianze dei pentiti che precisavano ore, minuti e luoghi in cui incontravano i nostri carissimi politici.

Dicono che la Sicilia senza la Mafia sarebbe il posto più bello del mondo, ma da anni oramai continuo a chiedermi cosa sarebbe se non avessimo avuto questa politica.

castiglione-alfano-675Con gente come Alfano e Castiglione che forse non pagheranno mai per i loro crimini contro l’umanità attuati con le vicissitudini del C.A.R.A., o gente come Cuffaro e Lombardo che ha illuso un’isola che chiedeva autonomia.

E se la chiedessimo proprio da loro l’autonomia? Se chiedessimo per una volta di non candidarsi a chiunque è, è stato, è vicino o apparentato con politica e politici?

Forse la smetteremmo di etichettare le associazioni mafiose perché senza “gli amici” non avrebbero più appalti facili, “illuminazioni aziendali” e posti di lavoro dove creare dipendenza  e rispetto oltre che clientelismo.

Una mia collega qualche giorno fa, mi ha fatto riflettere sul modo in cui la criminalità sia ormai uscita talmente allo scoperto da non nascondersi più, anzi da utilizzare il mezzo più potente per rafforzarsi e comunicare il suo potere, usufruendo, anzi spesso gestendo, l’informazione.

Antimafia 7Si pensi che le serie che fanno più ascolti in Italia sono “L’Onore e il Rispetto” e “Squadra Antimafia”, che qualche anno fa il boom degli ascolti nazionali fu di “Il Capo dei Capi” con emuli in giro per le strade siciliane. Oppure si veda lo share della trasmissione “Porta a Porta” quando invitò i Casalesi a parlare del “Funerale evento” per le strade di Roma. La criminalità si pavoneggia di essere tale e di giocare in casa nei palazzi del potere.

D’altronde non c’è potere maggiore della possibilità di ricattare e scommetto che la maggior parete dei nostri politici più che scheletri, hanno “fosse comuni” nei propri armadi.

C’è un freddo straordinario, 18 gradi Celsius sotto zero, e nevica, e nella lingua che non è più mia la neve è qanik, grossi cristalli quasi senza peso che cadono in grande quantità e coprono la terra con uno strato di bianco gelo polverizzato.”

Nella nostra lingua il sinonimo migliore di criminalità organizzata sarebbe “politica”, solo che in pochi avrebbero il coraggio di dirlo ed in più supereremmo la protagonista del libro Smilla quando ci racconta i 10 modi in cui il suo popolo chiama la neve.

Ma sarebbe bello poter dire al mondo intero che un posto meraviglioso come la Sicilia ha più modi di dire “Mare” che “Mafia”!

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