Siria: è Gad Lerner a poter parlare per la sinistra?

per Gabriella
Autore originale del testo: L'antidiplomatico
Fonte: L'antidiplomatico
Url fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=12954

di l’antidiplomatico – 10 ottobre 2015

 Quando il guerrafondaio e lungimirante Lerner nel 2011 invocava le bombe della Nato sulla Libia….

Se riflettete su tutto quello che è successo a livello geopolitico dal 2001 ad oggi, in politica estera non è mai difficile prendere la posizione corretta. Basta semplicemente allinearsi a quella dei paesi dell’Alba bolivariana (Venezuela, Ecuador, Cuba, Bolivia e Nicaragua) e affermare esattamente il contrario di quello che sostiene il Pd (quindi Nato, Usa). Non si sbaglia mai. Siamo disposti a fare con voi quest’esperimento con tutte le crisi intercorse in questo periodo quando volete.

 L’ultimo esempio? L’intervento russo in Siria iniziato ad ottobre. “Noi dal Venezuela sosteniamo e applaudiamo questa decisione da parte della Federazione russa, perché questo è il modo per salvare la Siria”, affermava il presidente venezuelano Nicolas Maduro durante la presentazione di una relazione sulla sua partecipazione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. E su questa posizione si sono schierati anche i presidenti e i ministri degli affari esteri degli altri paesi dell’Alba.

Gad Lerner (quindi Pd) ci scrive sul suo Blog invece in un suo pezzo dal titolo “Putin nuovo gendarme dell’est, un guerrafondaio che piace alla destra” che:

“Con l’esibizione di potenza nel giorno del suo compleanno -26 missili Kalibr che percorrono 1500 chilometri dalla nave sul Mar Caspio fino a esplodere in Siria- Vladimir Putin persegue un ruolo di “dominus”, o se volete di gendarme, nella regione più instabile del mondo. Per quanto straccione sia il suo imperialismo (l’economia russa versa in pessime acque), Putin confida di riempire con i suoi muscoli un vuoto d’iniziativa statunitense e europea. Di più. Sventolando la bandiera dell’etnonazionalismo e della cristianità, si propone come riferimento anti-islamico suscitando l’ammirazione di tutte le destre europee. Quindi, attraverso questi nuovi alleati, scommette di poter condizionare a suo favore le politiche Ue, dallo smembramento di fatto dell’Ucraina a tutta la strategia del rifornimento energetico. 

Di fatto in Siria la Russia non cerca alcuna coalizione con gli occidentali, vuole dimostrare di essere capace di fare da sola, appoggiandosi a un dittatore amico come Assad, con la stessa feroce determinazione impiegata in Cecenia. Deve far dimenticare ai russi l’incubo dell’umiliazione subita in Afghanistan ai tempi dell’Urss. La sua scommessa è pericolosa perchè guerrafondaia, la storia ci insegna che i conflitti si scatenano sempre in forme diverse da come gli apprendisti stregoni li avevano pianificati. Vedi la Turchia. Vedi l’Arabia Saudita. Vedi l’Iran. Davvero non abbiamo bisogno di un gendarme come Putin”

 Imperialista, gendarme, anti-islamico, un crociato che piace alla destra: questo per Lerner l’intervento di Putin in Siria. Non si leggevano tanti errori di geopolitica così ravvicinati tutti insieme, da quando Colin Powell frequentava ancora l’Onu.

In Siria si combatte una guerra per procura con terroristi provenienti da 89 paesi diversi che ha fatto già oltre 250 mila vittime tra civili e militari. In questa guerra è stata documentato il coinvolgimento dei servizi segreti turchi nel passaggio dei terroristi in Siria, è stata documenta la vendita di petrolio alla Turchia (paese NATO) a un prezzo ridotto da parte dell’organizzazione dello Stato Islamico che ha potuto prendere il controllo; è stata documentata la vendita sui mercati europei dei reperti archeologici saccheggiati in Siria e Iraq dai terroristi; è stato documentato il ruolo di Israele che accoglie i terroristi feriti in Siria e offre loro supporto logistico per tornare nei campi di battaglia siriani; è stato documentato il ruolo fondamentale giocato dall’Arabia Saudita e le altre monarchie del Golfo nella formazione, finanziamento e supporto logico dell’Isis. Rispetto a tutto questo, e parliamo prima dell’intervento militare russo, il Pd (Gad Lerner) dove erano? Rispetto ai tredici mesi di farseschi fallimenti della coalizione internazionale a guida stanutinense che fingeva di combattere l’Isis dove erano? Un paese che spende per spese militari 600 miliardi di dollari ogni anno e non riesce a fare un graffio a bande armate in pick up è credibile per Lerner? Quando è uscito questorapporto segreto del Pentagono in cui si legge testuale come l’intelligence americana già nel 2012 avesse predetto la nascita dello Stato islamico in Iraq e Siria, ma piuttosto che delineare chiaramente il gruppo come un nemico, lo vedeva come “una opportunità strategica” per “isolare” Bashar al Assad e ridurre “l’espansione sciita”, Gad Lerner (il Pd) dove erano? C’erano, ci sono sempre stati ed erano sempre pronti a mistificare e confondere l’opinione pubblica per poi giustificare l’ingiusticabile.

 Torniamo all’articolo di Gad Lerner.

 Gendarme. Forse a Putin può essere rimproverato proprio il contrario, di non aver posto il veto all’ONU riguardo alla Libia e sappiamo il disastro che è avvenuto per le bombe che piacciono a Gad Lerner, quelle dei liberatori della Nato. Ma grazie al Veto all’ONU della Russia e anche della Cina, si è evitato in parte lo scenario libico. Quando gli Usa volevano attaccare la Siria nell’agosto del 2013 con il pretesto di un attacco con armi chimiche ad opera dell’esercito siriano, un’azione causata dai terroristi di Al Qaeda i “ribelli moderati” (gli stessi elementi curati e assistiti da Israele nei suoi ospedali) proprio per scatenare l’intervento statunintense, come hanno dichiarato Carla dal Ponte, Alto Magistrato della corte dell’Aja e il Premio Pultzer Seymour Hersh,la Russia, al contrario pur avendo una sua base nel porto siriano di Tartous, non aspettò un’eventuale provocazione per contrastare gli attacchi USA, ma promosse un accordo affinché la Siria consegnasse il suo arsenale di armi chimiche ed aderisse all’agenzia dell’ONU dei Paesi che rispettano i trattati sulle armi chimiche e nucleari. A proposito, Lerner cosa pensa del fatto che Israele possiede armi chimche ed atomiche senza aderire a nessun trattato internazionale?

 Islamofobo. Sul Putin antislamista. In Russia ci sono 20 milioni di musulmani su una popolazione di oltre 140. Lo scorso 23 settembre alla presenza del Presidente Putin è stata inaugurata una della più grande moschee d’Europa che può accogliere 10.000 fedeli. In quell’occasione Putin ha affermato che la fede musulmana si fonda su valori come «la giustizia» e «la misericordia», e si è scagliato allo stesso tempo contro «i terroristi dell’Isis» la cui «ideologia» è invece «basata sulle menzogne» e rappresenta «una degenerazione dell’Islam»

 Imperialismo. L’intervento russo in Siria è un’azione legittima ed efficace. Lo scrive Ennio di Nolfo(massimo esperto italiano di storia delle relazioni internazionali).

Legittimità. La legittimità russa è assai più fondata di quella americana o francese, poiché Putin ha preso l’iniziativa «in base a una richiesta del governo legittimo siriano». Cioè del governo di Assad, che i russi continuano a considerare legittimo.

Efficacia. Poco dopo il discorso alle Nazioni Unite, Putin ha chiesto e ottenuto l’autorità del parlamento russo di usare la forza in Siria in risposta alla richiesta del governo siriano di assistenza contro i ribelli. Caccia e bombardieri russi hanno, prosegue nella sua analisi Di Nolfo, iniziato a volare sulla Siria quasi immediatamente dopo. In meno di una settimana di bombardamenti russi, notevoli danni sembrano essere stati inflitti sia all’ ISIS che agli affiliati di al-Qaeda, alcuni dei quali sono considerati alleati degli Stati Uniti e sono stati effettivamente addestrati dalla CIA. Il 60-70% dei raid americani si concludeva, invece, con un nulla di fatto. Basta vedere quello che accade in Iraq dove ci sono città delle dimensioni di Mosul o Ramadi ancora nelle mani del Califfato.

 La politica del “regime change” decisa dagli Stati Uniti per la Siria è stata una catastrofe, “la debacle più spettacolare dai tempi del Vietnam”, ha efficacemente scritto Zero Hedge. Più di 250.000 morti e un intero paese ridotto in macerie solo perché Obama ha deciso che “Assad ha perso la sua legittimità” e gli Usa, vendendo per l’ennesima volta l’anima al demonio (ogni riferimento a Chavez nel Palazzo di Vetro è voluto), hanno creato un Frankestein jihadista, emanazione diretta della criminale invasione in Iraq nel 2003. Il fascismo dell’Isis creato per destabilizzare una regione e governi che non si piegavano ai diktat di Washington. Ma come è possibile che il presidente di un paese a 6.000 miglia di distanza abbia l’autorità di decidere se un altro leader è legittimo o no? E con la popolazione carceraria più grande del mondo (il 25% di quella mondiale), se un giorno qualcuno dovesse decidere che il regime di Obama non ha più la legittimità di proseguire come deciso in Libia o ancora prima in Iraq? Le bombe russe, che, come tutte le bombe, rappresentano un fallimento dell’umanità, sono la risposta necessaria oggi alla politica estera criminale di un paese che si sente in diritto di destituire capi di stato di paesi a sei mila miglia di distanza per gli interessi economici delle oligarchie che controllano il potere in quel paese. Tutto questo al Pd (Gad Lerner) è sempre andato bene.

 Ma, in fine dei conti, di tutto questo al Pd e a Gad Lerner non interessa, perché, oltre ad accusare Putin, sono ora nella farsesca posizione di dover giustificare l’inutile intervento italiano in Iraq, a fare per l’ennesima volta il gioco sporco servile di un paese (Usa) alla guida di una coalizione internazionale che non ha mai voluto sconfiggere il terrorismo in Siria e Iraq, ma l’ha alimentato per destabilizzare la regione. A Gad ricordiamo solo quanto scritto da Alberto Negri, giornalista de il Sole 24 Ore e noto inviato negli ultimi più importanti teatri di guerra medio-orientali, prima di iniziare un nuovo volo pindarico geopolitico che voglia sfidare il record precedente:

“Scoop del Corsera: l’Italia bombarderà l’Isis in Iraq con quattro Tornado. Mossa formidabile: gli americani dopo oltre un anno e mezzo si sono accorti che il Califfato occupa Mosul, Ramadi, Falluja e minaccia Baghdad, c’è quindi bisogno assoluto dell’aviazione italiana. Anche in Libia nel 2011, con un impercettibile ritardo, ci dissero che stavano bombardando l’alleato Gheddafi e ci invitarono a partecipare. Allora come oggi speriamo diricavarne qualche vantaggio diplomatico o economico che di solito non viene mai. Avendo visto quasi tutte le missioni belliche italiane all’estero, Iraq 91, Somalia 92, Balcani anni 90-2000, Afghanistan dal 2001 Herat compresa, Iraq 2003 (Nassiriya), posso affermare che questi vantaggi, accompagnati da vite umane perdute e spese di bilancio notevoli, non si concretizzano quasi mai”.

 Quindi per ricapitolare: il necessario e legittimo, da un punto di vista del diritto internazionale, intervento russo è di “destra”, è gendarmeria e imperialismo; sostenere, al contrario, l’imperialismo americano con 500 mila bambini iracheni morti sulla coscienza; il massacro di 23 mila innocenti in Yemen e una catastrofe umanitaria biblica creata dalla coalizione saudita (nostro alleato e importante acquirenti di nostre armi); oltre all’alleanza nella Nato con la Turchia – che piange oggi almeno ottanta morti in due esplosioni durante una manifestazione pacifica di pacifisti –  deve essere di “sinistra”. Quella stessa “sinistra” che tra macellai autentici (renziani) e macellai mascherati da finti rivoluzionari (finta sinistra del Pd, Sel e altri utili idioti vari) ha distrutto i diritti sociali, il Welfare, la Costituzione e la dignità di quella che è la sua base di riferimento per definizione: i ceti meno abbienti, i lavoratori in particolare.

E dopo tutto questo, possiamo ancora permetterci che sia Gad Lerner (Pd) a decidere cos’è di sinistra? Se la risposta è si, permetteremo ancora che cause giuste vengano continuamente imbarbarite da ricercatori di poltrone e insignificanti gruppetti, facendo il gioco di quegli oligarchi del sistema che piacciono tanto alla “sinistra” del Pd.

P.s.

Qui il guerrafondatio Lerner quando scriveva del “pacifismo di destra” verso coloro che si ribellavano alle bombe della Nato in Libia (leggete con attenzione la sua lungimiranza)

Anche su questo blog, nelle ore cruciali che precedono una decisione internazionale d’iniziativa armata in Libia -e speriamo che arrivi prima della caduta di Bengasi nelle mani di Gheddafi- vedo crescere un “pacifismo di destra” venato di sarcasmo e isolazionismo. Perchè dovremmo avere tanto a cuore la sorte dei libici, e non di altri popoli oppressi del pianeta? Sfugge forse che si tratta dei nostri vicini di casa. Vale la pena di rischiare vite umane e denaro per quei selvaggi che oltretutto vorrebbero venire a vivere in mezzo a noi? Ma lo sviluppo di società aperte sulla sponda sud del nostro mare rilancerebbe pure una crescita italiana. Infine, era poi così male quel Gheddafi con cui facevamo affari e fermavamo i migranti? Era ed è una vergogna che ci disonora. I pacifisti di destra coprono col sarcasmo la loro sfiducia profonda nella possibilità che la vecchia Italia possa fare altro che isolarsi, nella speranza che passi presto la bufera e non ci porti via troppo benessere.

e ancora: 

Cerchiamo di limitare la figuraccia, basta telefonate a Gheddafi e presentiamoci semmai come i possibili interlocutori di un futuro migliore per entrambe le sponde del Mediterraneo.

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