Una spiegazione sulle difficoltà a costruire una lista Unica

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di Giovanni Paglia – 10 novembre 2017

A proposito di percorsi della sinistra, credo sia bene considerare alcune cose, se vogliamo uscire da equivoci che non servono. Il Brancaccio è un percorso che riguarda una parte della sinistra, quella in cui io mi riconosco e a cui partecipo, così come Sinistra Italiana. Ha fatto un percorso programmatico importantissimo, portato a partecipare migliaia di persone, messo in campo una prospettiva. È anche partito tuttavia dall’idea, sempre ribadita da Tomaso Montanari e Anna Falcone, che si dovesse arrivare ad una lista unica della sinistra. Questo apre ovviamente una contraddizione, perché una parte della sinistra, quella più moderata, ha fatto un altro percorso.

Questo apriva due possibilità: continuare su due strade separate e quindi approdare per inerzia a due liste, oppure verificare la possibilità di una convergenza. In coerenza con la proposta della lista unica, si è fatto un tentativo, di cui era informato anche Acerbo, come dice oggi sul Manifesto, che ha prodotto un documento. Ora il Brancaccio, Sinistra Italiana, Possibile, MDP e chiunque altro lo desideri ha la possibilità di una discussione libera e democratica. Se si vuole produrre una lista unitaria, si può fare nella cornice di quel documento, e poi avviare un processo su programma, leadership e candidature. Se invece si ritiene che quella cornice sia insufficiente o addirittura sbagliata, si possono serenamente mettere in campo due liste concorrenti e di fatto avversarie, che produrranno ciascuna nel proprio campo leadership, programmi e candidature.

È un dibattito serio, ma credo vada fatto in questi termini, riconoscendo che in assenza di una proposta di merito condivisa non sarebbe stato possibile farlo. Per qualcuno poteva essere un bene, perché dall’inizio legittimamente ha ritenuto un problema in sè la presenza di MDP. Se tuttavia si concorda con Acerbo e non ci sono veti sulla presenza di MDP, si dovrebbe riconoscere che oggi si può discutere di un’eventuale convergenza sapendo quali sono i punti di caduta, mentre fino a ieri non era possibile.