Un banditore di smisurate speranze

per Andrea Colli
Autore originale del testo: Notizie di stampa/Andrea Colli
Fonte: Notizie di stampa

“Un banditore di smisurate speranze”, arrivato alla guida del governo “senza alcun ben determinato retroterra”. Così ha definito Renzi il presidente Napolitano nel monito di ieri l’altro pronunciato all’Accademia dei Lincei, senza che i giornaloni ne abbiano parlato fatta eccezione per l’Huffington e il Fatto. Parole durissime, di grande disincanto e forte delusione verso il “giovane” premier, che il politologo Gianfranco Pasquino, presente alla prolusione di Napolitano di mercoledì scorso, ha riassunto in questo modo: “Il presidente ha preso le distanze da Renzi da un mese e mezzo, in maniera sottile ma evidente”. Il riferimento temporale di Pasquino è ben preciso. Ossia l’inizio di novembre, quando Repubblica e Fatto danno conto della “stanchezza” di Napolitano e della decisione irrevocabile di andarsene nel primo mese del 2015. Dalle colonne del quotidiano di Ezio Mauro, con il timbro di Stefano Folli, la scelta del capo dello Stato viene tratteggiata in senso minaccioso verso lo stesso Renzi. Per due motivi. Il primo: “Piuttosto che sciogliere le Camere e darti le elezioni anticipato mi dimetto prima”. Il secondo: “Me ne vado anche se tu mi hai chiesto e continui a chiedermi di rimanere fino alla primavera”. Ambienti del Quirinale precisano, in modo perfido, che più che un attacco si tratta di un invito a Renzi a salvarsi da se stesso e dall’improvvisazione che sembra guidare la sua azione di governo. È la vicenda del metodo Quartapelle, dal nome della deputata trentenne del Pd che Renzi voleva incasellare alla Farnesina al posto della Mogherini. Di qui l’ampio riferimento ai giovani senza un ben determinato retroterra, sempre nell’intervento ai Lincei. Raccontano che Napolitano rimase letteralmente scioccato dalla proposta, una cosa mai vista nella sua lunga parabola istituzionale e politica e fu necessaria una trattativa di alcuni giorni per trovare un compromesso sul nome di Paolo Gentiloni.

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2 commenti

Filippo Crescentini 12 Dicembre 2014 - 18:03

Certo che se Napolitano aveva dovuto accettare il compromesso su un’anima morta come Gentiloni (vi risulta che sia ancora vivo e in buona salute?) vuol dire che le proposte di Renzi (Quartapelle e non so chi altri) erano veramente ridicole…

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Andrea Colli 12 Dicembre 2014 - 19:04

Per non accettare una giovane “senza un ben determinato retroterra” come Lia Quartapelle, Napolitano si è ingoiato un anziano “senza un ben determinato retroterra” ma renziano fedele al premier come Gentiloni..

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