Una feroce ironia

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di Antonio Napoletano – 1 agosto 2014

LE COSE STANNO PRECIPITANDO NEL PEGGIORE DEI MODI POSSIBILI. QUELLO CHE SI E’ DETTO E RIPETUTO PER MESI SULL’INCOGNITA MATTEO RENZI&ASSOCIATI, OGGI, APPARE COME PALLIDA COSA.
INTANTO, IL CARATTERE DELL’UOMO: ARROGANTE, TESTARDO, DISSIMULATORE, INSOFFERENTE ALLE CRITICHE, INCAPACE DI APPREZZARE LE QUALITA’ ALTRUI, QUESTO E’ L’UOMO, IL POLITICO CHE OCCUPA TUTTA LA SCENA PUBBLICA.
E QUESTO CARATTERE, NON ILLUDIAMOCI, PIACE A UNA GRANDE PARTE DEGLI ITALIANI. E NON SOLO A QUELLA ANARCOIDE, CON IL CULTO DELLA ‘ROBA’ E DEI DOVERI DEGLI ALTRI E MAI DEI PROPRI.
PER QUESTA PARTE D’ITALIANI, LA MATTEO RENZI&ASSOCIATI E’ STATA COME UNA SORTA DI MIRACOLO INSPERATO, PER QUEL TANTO DI PERFEZIONAMENTO DELLA SPECIE AVVIATA COI MUTANTI CRAXI/BERLUSCONI.
LA COSA CHE DOVREBBE PREOCCUPARCI E’ CHE QUESTO “CARATTERE” PER AFFERMARSI HA SFONDATO TUTTE LE RESISTENZE CHE STAVANO A SINISTRA. A UNA PARTE E NON PICCOLA DI QUESTO ‘POPOLO’ DA TEMPO IN LIBERA USCITA NON E’ SEMBRATO VERO L’AFFERMARSI DI QUESTO ‘FEDERATORE’ SENZA QUALITA’ IDEOLOGICA, QUESTO PREDICATORE DEL ‘FARE’, CON LA SUA ‘RISOLUTEZZA’ SEMPLIFICATRICE COSI’ SIMILE A QUELLA ORMAI INTROVABILE O MESSA IN DISCUSSIONE NELLE FAMIGLIE, NELLA AZIENDA, NEGLI UFFICI, NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI.
E’ SU QUESTA IDENTIFICAZIONE E LA FACILITA’ CON LA QUALE VIENE ESIBITA IN OGNI DOVE CON UNA PROSOPOPEA CHE NON CONOSCE ROSSORE, NE’ ALTRA LIMITAZIONE SE NON UN LINGUAGGIO APPARENTEMENTE PIANO, DIRETTO, FAMILIARE, APPUNTO, CHE SI SPIEGA QUEL CONSENSO SILENZIOSO CHE HA ANNICHILITO LE SINISTRE INTERNE E HA RIDOTTO AL MONOLOGO LA VITA INTERNA DI UN PARTITO.
SIAMO, INSOMMA, AL REDDE RATIONEM DI UNA STORIA E COME SI USCIRA’ DA QUESTA ENNESIMA AVVENTURA, DIETRO LA QUALE SI NASCONDONO GLI INTERESSI INTOCCABILI DI SEMPRE, DECIDERA’ DEL FUTURO D’ITALIA PER UN LUNGO TEMPO.
DA QUI – E NON SOLO PER IL CALCOLO IMMEDIATO DI UNA ‘ALTERNANZA COATTA’ E DAL MINIMO DIFFERENZIALE IN FATTO DI CONTENUTI E DI POLITICHE PUBBLICHE – CHE IL CAMBIO DI COSTITUZIONE E’ A TUTTI GLI EFFETTI LA CHIAVE DI VOLTA DI QUESTO RIVOLGIMENTO EPOCALE, CONDOTTO NELLA PASSIVITA’ SOCIALE ASSOLUTA E UNICAMENTE MOBILITANDO E CONCENTRANDO TUTTO IL POTERE DALL’ALTO.
QUASI UN ANTICIPO DI QUEL PRESIDENZIALISMO EVOCATO, MA NON DICHIARATO. UN PRESIDENZIALISMO ‘ALL’ITALIANA’, DOVE L’UOMO SOLO AL COMANDO NON HA FRENI, NE’ CONTRAPPESI, MA SOLO UNO STUOLO DI FAMULI FEDELI E OSANNANTI.
E QUESTO IN ASSENZA E/O NEL DILEGGIO DI QUALSIASI OPPOSIZIONE RESIDUA PRIMA E DOPO LA ‘CURA’.
ED E’ UNA FEROCE IRONIA QUELLA CHE CI TOCCA, ESSENDO’ IL PARTITO, CHE DISCENDE IN LINEA DIRETTA DA QUELLO CHE MAGGIORMENTE VOLLE E SI BATTE’ PERCHE’ L’ITALIA DAL FASCISMO USCISSE CON UNA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA E DI DEMOCRAZIA PROGRESSIVA, QUELLO CHE OGGI SI FA SILENTE E PRONO ESECUTORE DI QUESTO SCEMPIO, CAMUFFANDO LA PROPRIA CODARDIA DIETRO LE PAROLE BUGIARDE DELLA MATTEO RENZI&ASSOCIATI.