A che cosa serve la storia? Una polemica infinita

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di Franco Cardini – 10 giugno 2019

STORIA, RICERCA STORICA, DIDATTICA DELLA STORIA TRA RICERCA SCIENTIFICA E “SERVIZIO ALLA SOCIETA’ CIVILE”

(Ripropongo qui uno scritto del 2017 che mi sembra contenere ancora alcuni elementi di attualità).

Servono ancora la storia, la ricerca storica e l’insegnamento della storia nella costruzione – a livello del nostro paese e di tutto il mondo – di una nuova “società civile” che oggi appare forse più lontana di quanto non potesse apparire, ad esempio, nel generalizzato ottimismo di un mondo come quello degli Anni Cinquanta, che usciva dal lungo conflitto 1914-1945 (che ormai appare una sola lunga guerra: anzi, c’è semmai da domandarsi se davvero sia finita col ’45…)? E’ utile, ed è al limite possibile, il disciplinare e il razionalizzare nelle forme della ricerca e dell’esposizione narrativo-problematica della storia (nonché in quelle di una sua plausibile e decorosa divulgazione) il flusso incerto e mutevole della “memoria del passato”, sfuggendo al tempo stesso – se e nella misura in cui ciò è possibile” – al “rischio” dell’“uso strumentale” della storia? E in chi misura quest’ultimo è davvero un “rischio”, ed è evitabile?

Affrontare argomenti del genere a puro livello epistemologico e metodologico può servire agli specialisti: non ha senso in un dossier indirizzato a un consesso nel quale possono bensì esserci anche specialisti della ricerca storica, ma che di per sé ha funzioni e orizzonti diversi. Più opportuno appare l’impostare il discorso su alcune grandi unità tematiche, le quali possono a loro volta servire a modello pragmatico-problematico. Chi scrive ha selezionato qui un solo problema:

“Nei libri che presentiamo abbiamo rinunziato quasi del tutto a una narrazione che seguisse il filo della cronologia. Abbiamo preferito un diverso modo di accostarci alla materia, partendo da una specie di anatomia del presente, del nostro tempo e del nostro mondo, per individuare al suo interno le stratificazioni e le giunture nelle quali si nasconde con più forza il peso e il senso del passato in quanto noi più direttamente dipendiamo da quello che siamo stati”.

Scarica il testo completo:

MC 250, 9.6.2019 – A CHE COSA SERVE LA STORIA?