Argentina: Il default più pazzo del mondo

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di Alfredo Somoza – 31 luglio 2014

Il default più pazzo del mondo: con i soldi in banca, con i pagamenti ai creditori rispettati, con la volontà di pagare anche ai fondi avvoltoio che hanno avuto ragione con la storica sentenza del Giudice Griesa di New York. Un uomo solo, il miliardario Paul Singer, proprietario del Fondo speculativo NML Capital, che non ha voluto vincere, ma stravincere. Cioè non bastava incassare quasi un miliardo di dollari di profitto tra quanto aveva pagato per i bond del default del 2001 e il loro valore nominale che avrebbe dovuto onorare l’Argentina, ma non ha voluto accettare che questi venissero pagati tra tre mesi, cioè prendendo il tempo per fare scadere la clausola contenuta in tutti gli altri bond emessi dall’Argentina che recita che se qualcuno viene pagato più di te, hai diritto a ricevere la differenza.
Questa clausola (tecnicamente si chiama RUFO), avrebbe riportato il debito argentino ai livelli del pre-default del 2001, con uno sborso di circa 120 miliardi di dollari contro i 39 di riserva attuali dell’Argentina. Un default vero. Ora una sola cosa c’è da aspettarsi: che il Fondo NML Capital di Paul Singer venga messo in coda e sia loro offerto uno sconto di almeno il 50% del valore nominale dei titoli che hanno in mano. Così, tanto per fare sentire a questi signori che comprano titoli spazzatura sui mercati secondari, cosa si prova almeno una volta a perdere sul serio.