Aspettando le stelle cadenti

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di Luca Billi – 10 agosto 2018

Questa notte, mentre avrete gli occhi rivolti verso il cielo per cercare di avvistare le Perseidi, e farete il catalogo dei vostri desideri, piccoli e grandi, raggiungibili e irrealizzabili, scegliendo quello da esprimere al passaggio di una stella cadente, pensate per un attimo anche all’etimologia della parola desiderio, che significa letteralmente guardare intensamente le stelle.
Vi auguro – e mi auguro – di guardare questa notte al cielo con lo stesso stupore con cui lo guardavano gli antichi, con la loro timorosa devozione e reverente attrazione. Quelle donne e quegli uomini quando osservavano le stelle rimanevano rapiti da quello spettacolo, riconoscevano in quella trama lucente figure di animali fantastici, vedevano creature immortali e forse anche se stessi e, senza che nessuno dicesse loro che dovevano farlo, esprimevano le loro paure e i loro sogni. E per questo fu naturale chiamare ciò che volevano, ciò che speravano, desiderio, perché quella richiesta era in qualche modo rivolta alle stelle.
Immagino che anche loro abbiano presto scoperto che quasi mai ottenevano quello che chiedevano alle stelle, che le persone che amavano, nonostante quelle preghiere, continuavano ad ammalarsi e a morire. Noi lo sappiamo anche meglio di loro, conosciamo alcune delle leggi fisiche che regolano i movimenti degli astri, abbiamo trasformato queste notti d’estate in una specie di gioco di società, in cui ci ritroviamo e esprimiamo i nostri desideri, per lo più futili.
Io credo che questa notte, mentre guarderemo le stelle cadenti, dovremmo fare uno sforzo in più e pensare a cosa valga davvero la pena chiedere a quelle stelle. Anche se sappiamo che i nostri desideri non saranno esauditi – anzi proprio perché sappiamo che non lo saranno – anche se siamo consapevoli che i nostri sogni non saranno realizzati, fare una cernita tra i nostri desideri è già una cosa importante, perché troppo spesso siamo spinti a fare desideri inutili, a desiderare cose di cui possiamo fare benissimo a meno, a sognare ricchezze superflue. Vi auguro invece di esprimere veri desideri, magari irrealizzabili, ma già il fatto che avete capito che questi sono davvero importanti, sono i vostri veri desideri, sono convinto che vi aiuterà. Perché siamo noi che esaudiamo i nostri desideri.