Avanti un altro! La sinistra a caccia di un leader

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di Alfredo Morganti – 7 novembre 2018

La politica, anche e soprattutto a sinistra, è diventata una specie di caccia al leader, alla faccia che buca il video, alle figurine Panini, alla personificazione dell’idea, alla donna o all’uomo della salvezza su cui far leva e che possa trainarci fuori dalla melma in cui siamo precipitati. Credo che sia il punto più basso possibile dello spiaggiamento, quello oltre cui bisogna cominciare a scavare, e già alcuni lo stanno facendo. Non ci è bastato il partito del loft, delle primarie e del ‘candidato’ che surroga i partiti. Non ci è bastato il renzismo, i cui effetti tossici ancora si respirano a pieni polmoni a sinistra. Non ci è bastato anche, più in piccolo, il grassismo, ossia la trasformazione di un’autorevolissima figura simbolo della Repubblica nell’ennesimo aspirante leader. Non ci bastò nemmeno invocare Obami bianchi, Sanders all’amatriciana, Corbyn cacio e pepe, giù giù fino ai più recenti Melenchon o Sahra Wagenknecht.

È di queste ore la bellissima vittoria della bravissima Ocasio Cortez, una giovane socialista USA, che nel giro di un battibaleno è già diventata la prossima politica da imitare in Italia. Avanti un altro! Mi chiedo quando finirà questo gioco al massacro, questo avvicendare e appendere donne e uomini come magnetini sulla porta del frigo. E quando penseremo in termini meno provinciali, e passeremo, invece, a puntare sulle idee collettive, sull’organizzazione, sulla visione larga, plurale, oltre questo o quel candidato in auge, bruciandoli sempre tutti e in serie, peraltro? È qui il vizio che non ci lascia, da cui dipendiamo come sinistra, che ci zavorra e produce una sorta di dipendenza dai media, dagli apparati, dalla propaganda, dalle facce – che ci indica scorciatoie invece di una strada maestra e tiene lontane le idee e la politica, di cui abbiamo invece tanto bisogno.