Chi vincerà il tour de France 2019?

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di Gian Franco Ferraris – 30 giugno 2019

Il tour de France 2019 inizierà sabato 6 luglio e con le assenze di Chris Froome e Tom Dumoulin che erano tra i principali favoriti, la corsa si annuncia più aperta delle ultime edizioni e  anche i pronostici si sono fatti incerti: ecco il confronto delle quote dei favoriti Tour delle principali società Eurobet, Sisal e Snaie

 

Quote vincente Tour 2019 Eurobet Sisal Snai
Geraint Thomas 3.50 3.50 3.50
Egan Bernal 3.50 3.50 3.75
Richie Porte 16.00 25.00 15.00
Romain Bardet 26.00 33.00 20.00
Nairo Quintana 13.00 16.00 15.00
Vincenzo Nibali 16.00 25.00 15.00
Steven Kruijswijk 21.00 25.00 25.00
Enric Mas 21.00 33.00 25.00
Adam Yates 11.00 16.00 15.00
Mikel Landa 15.00 25.00 15.00
Jakub Fuglsang 6.00 7.50 6.50
Thibaut Pinot 16.00 16.00 15.00

 

Piuttosto scontato che i favori del pronostico vadano a Geraint Thomas, vincitore dell’ultima edizione del Tour e al giovane suo compagno di squadra Egan Bernal recente vincitore del giro di Svizzera.  Sorprende casomai che  il rivale più accreditato della copia ex SCAI risulti essere Jakub Fuglsang: è pur vero che il corridore dell’Astana dalla primavera vola su tutte le strade d’Europa, in aprile ha vinto la Liegi- Bastogne-Liegi e a fine giugno, il giro del Delfinato. Ma occorre ricordare che il suo miglior risultato nel tour è stato il 7mo posto nel 2013 e mi pare pochino per un corridore di 34 anni.

Ancora più sorprendente è scorrere le previsioni dei giornali sportivi che accreditano corridori che hanno modeste possibilità di vittoria: E’ ovvio ad esempio che i francesi sperino che Pinot e Bardet diventino eroi in patria dopo che l’ultima vittoria di un corridore francese risale al 1985 con Bernard Hinault, ma di fatto sono scarse le possibilità dei due ciclisti francesi attaccanti coraggiosi e generosi di arrivare a Parigi in maglia gialla. Avrebbe di fatto maggiori probabilità Julian Alaphilippe se decidesse di correre per la classifica in un Tour con tante salite.

E anche gli altri favoriti Richie Porte, Adam Yates, Daniel Martin, Steven Kruijswijk, Enric Mas, Rigoberto Uran, hanno ben poche possibilità per inventarsi qualcosa per vincere questo tour 2019 per cui sembra perlomeno avventato il pronostico di un giornale specializzato che ha proposto questo

BORSINO DEI FAVORITI

***** Fuglsang, Landa, Pinot, Bardet
**** Nibali, Thomas, Bernal, Quintana, Yates, Porte
*** Martin, Latour, Valverde, Mas, Bennett, Woods, Mollema
**Dennis, Poels, Buchmann, Konrad, Gaudu, Soler, Kruijswijk, Van Garderen, Uran, Zakarin
* Muhlberger, Kreuziger, Meintjes, King.

I probabili vincitori quindi sono i due corridori del Team INEOS (ex Sky) Geraint Thomas e Egan Bernal che possono contare sulla squadra nettamente più forte e che ha dominato gli ultimi sei Tour de France nelle ultime sette edizioni. In principio fu Bradley Wiggins, poi il poker di Chris Froome e il sigillo più recente di Geraint Thomas: cronologia di un’egemonia interrotta soltanto dalla vittoria, nel 2014, di Vincenzo Nibali. Numeri impressionanti, che ricordano quanto aveva già fatto l’americana Us Postal di Lance Armstrong.

La Sky è stata una squadra che ha selezionato corridori (pistard, in genere, meglio se inseguitori) e li ha trasformati in campioni. Nulla è stato lasciato al caso (a parte le cadute) dall’alimentazione agli allenamenti, oltre a un esasperato ricorso alla tecnologia e a ingaggi altissimi. Tuttavia alla fine del 2018 la Sky ha abbandonato il ciclismo perchè probabilmente i tanti investimenti fatti non hanno reso il ciclismo più popolare ma hanno reso la maglia Sky antipatica e il tour piuttosto noioso.

Ora per l’edizione del 2019 il tour presenta alcune novità che possono essere determinanti anche per assegnare la vittoria: il team Sky è stato sostituito dall’Ineos che ha conservato gli stessi corridori e il percorso presenta importanti novità perchè negli ultimi anni era di fatto impossibile vincere per gli scalatori, occorreva essere passisti alti almeno 1,80 e andare forti a cronometro. Ma nel 2019 ci saranno solo 54 Km a cronometro di cui 27,6 a squadre e solo 27,2 Km nella crono individuale.

Di contro ci saranno molte montagne suddivise in sette tapponi, con 5 arrivi in salita (3 a oltre 2.000 m. di altitudine) e scarse possibilità di recupero.

Con un percorso del genere si invertono i favoriti in casa INEOS e il giovane predestinato Bernal (22 anni) prende il posto al campione in laboratorio Thomas (33 anni).

Giochi già fatti? Io penso o meglio spero che la Movistar quest’anno sia competitiva. Lo scorso anno ha sbagliato tutte le grandi corse a tappe Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna, ma quest’anno si presenta al via con la bella vittoria di Richard Carapaz  al giro d’Italia e potrebbe sovvertire il pronostico. Il dubbio resta sui capitani della squadra che potrà contare sull’esperienza del campione del mondo Alejandro Valverde (39 anni), ma i capitani saranno Nairo Quintana che ha vinto molto in gioventù (giro d’Italia 2014, vuelta di Spagna 2016) e ottenuto due secondi posti e un terzo al  tour de France, ma che negli ultimi 2 anni ha combinato poco e ora si trova di fronte a una terribile prova di fuoco per evitare il precoce declino a cui pare irrimediabilmente destinato a soli 29 anni e Mikel Landa, che da capitano ha quasi sempre deluso le aspettative ha corso un bel Giro d’Italia ma da capitano a inizio corsa è finito 4 nella classifica generale dopo aver fatto il luogotenente per il giovane vincitore Carapaz.

Il Tour quest’anno è stato disegnato per gli scalatori e di certo Quintana e Landa con Bernal e Uran sono i corridori che madre natura ha maggiormente dotato per le tappe in montagna. Scalatori che negli ultimi anni sono stati penalizzati e sfiancati dal “passo” a ritmo sostenuto dal team Sky che ha egemonizzato la corsa più conosciuta al mondo.

Penso (o spero) che con questo percorso adatto agli scalatori Quintana o Landa possano competere con Bernal per la vittoria finale, a patto che abbiano la forza e il coraggio di attacchi da lontano per mettere in difficoltà il team INEOS che correrà con le modalità degli ultimi anni. Potrebbero contare – Quintana e/o Landa sulla corsa di Vincenzo Nibali che è stato l’unico corridore a vincere il Tour 2014 rompendo lo strapotere del team Sky e che sicuramente correrà la Grande Boucle per lasciare un segno importante.