D’Alema superbo ha dedicato la propria vita alla politica. Onore al merito

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di Pina Fasciani – 5 dicembre 2017

Come mi sono avvicinata a D’Alema.

La mia passione politica per D’Alema è nata proprio dal fatto che era ( è) attaccato da tutti. Nasce dalla curiosità di indagare del perché quegli attacchi e del perché fosse additato come la fonte di tutti i mali della sinistra e quindi del Paese. Così ho letto i suoi libri, ho cominciato a seguire le sue posizioni, articoli, il sito Italianieuropei, e tutto ciò che “circolava” intorno alla sua figura.

Dopo questo periodo di studio, diciamo, credo di essermi fatta una idea più autonoma e qualche anno fa sono arrivata a dire che gli attacchi a questo dirigente sono stati, e sono, talmente pervasivi, strumentali e palesemente falsi da meritare un ricorso alla Corte per la difesa dei diritti dell’uomo.
Esagero? Non credo.
Non esagero per il solo fatto che su passaggi politici importanti, tipo guerra al Kossovo, tipo bicamerale e altro, D’Alema ha prodotto spiegazioni inappuntabili, a volte ( cosa rara per altri politici) autocritiche, dimissioni ( ancora più raro), decisioni autonome a non ricandidarsi in Parlamento ( cosa unica). Ma nulla è valso, il lavorio mediatico si è sempre espresso contro, a prescindere dal merito.
E se provate a cercare informazioni, un tantino oggettive, farete la fatica di Sisifo.
Ecco io sostengo la figura di D’Alema innanzitutto per questo, perché lo ritengo vittima di una campagna di falsità costruita ad arte da destra e da sinistra.
Ma perché tanto livore contro di lui, mi sono chiesta?

La risposta la troverete studiando, e sottolineo studiando, la sua storia, i suoi atti, e anche il suo carattere.

Parto dal carattere. È ritenuto antipatico, arrogante, algido, poco empatico. Allora perché quando fa suoi discorsi intercala con battute da scompiscio ? Semplice, perché è simpatico, ironico. È algido… chi lo conosce bene dice che viceversa è un timido, riservato, poco incline alle esternazioni sentimentali esibite, plateali. Forse può fare antipatia quel suo modo asciutto di pretendere che quando gli si parla bisogna essere preparati, aver studiato. È un difetto ? Non credo rispetto alla ignoranza imperante, per me è un pregio e anche una bella lezione.

In politica lui è un combattente, non molla, laddove altri avrebbero gettato la spugna per molto meno e godersi le proprie passioni, il vino, il mare ecc. Anche questo ha fatto per un periodo, ma sapete bene che anche su questo è partita la canea. Lui non molla, dicevo, perché ha una autentica passione politica, quando vede che qualcosa non torna lui combatte, si espone, non si risparmia e tiene testa, a dispetto di tutti.
È questo che dà fastidio, la sua irriducibilità, la sua autonomia e indipendenza, la sua libertà. E di una cosa sono convinta, siccome è uomo che si applica, studia, conosce bene le vicende e i suoi protagonisti, potrebbe con poche parole distruggere molti, politicamente, e metterli a tacere per sempre. Ma non lo fa, in questo è un vero signore, perché ritiene che a tutti vada data una possibilità di riscatto, e che in politica valgono gli argomenti, robusti, unico strumento, vero , di selezione dei gruppi dirigenti. E siccome lui li ha, qualità che tutti gli riconoscono, altri no, lui resiste e orienta, altri sono costretti a rincorrere e demolire. Vedi ultime vicende. Questo dato di realtà fa male a molti, l’invidia è devastante, ma più si agitano contro di lui scompostamente, più ne esaltano il valore. Stupidi.

Chiudo questo attestato di stima con due frasi da lui espresse e che sono indicative dell’uomo :
” Non mi piacciono le correnti, non mi piace il branco, gli animali nobili vanno da soli…”
” Non ho più l’età per avere cariche, ma mantengo una certa carica “

….che è sintomatico del fatto che non vi siete liberati di lui e io lo ringrazio

Ps di Pina Fasciani – 6 dicembre 2017

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Leccare il culo a un rottamato (scusate il linguaggio ma rende).

Rispetto al post scritto ieri su D’Alema, che non pretendeva di essere un trattato o una analisi storica sul personaggio, ma come ho scritto solo un ringraziamento rispetto al suo impegno, ho ricevuto tanti, ma tanti “mi piace” non solo sulla mia pagina ma anche sulle pagine di gruppi, su Nuova Atlantide, e sulle pagine di chi lo ha condiviso. il mi piace era naturalmente per D’Alema. Le critiche , leggendo i vari commenti, sono state pochissime, segno che l’aria cambia. Alcune pero’, rivolte a me, mi hanno colpito. Due in particolare. Ruffiana, leccaculo sei salita sul carro. Ecco. Io voglio ringraziare chi ha scritto queste critiche perche’ mi danno la misura che l’aria e’ davvero cambiata . Chi avrebbe detto mai leccaculo a chi sostiene un uomo rottamato ? Nessuno. Per cui grazie !

 

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Pina Fasciani con Massimo D’Alema. In copertina Marina Grazioli in adorazione di D’Alema a una manifestazione a Milano (25aprile 2017?)