Evviva il re (di Prussia)

0
157

di Alfredo Morganti – 11 giugno 2018

Il problema della sinistra

Eravamo globalisti quando la globalizzazione montava, eravamo federalisti quando il federalismo era un’idea forza, liberisti e privatizzatori quando tutti privatizzavano. E poi eravamo berlusconiani al tempo di Berlusconi, europeisti convinti quando l’idea di Europa era amata nel nostro Paese, populisti al tempo del populismo e magari sovranisti oggi che il sovranismo è cool. Forse è questo il problema culturale, ancor prima che politico, della sinistra. Forse manca un pensiero originale, in sostituzione del quale ci esercitiamo a copiare il mondo invece di cambiarlo davvero. Che poi sarebbe la nostra vera vocazione, che gli altri ci hanno sfilato profittando di una nostra distrazione o, peggio, del nostro rincoglionimento. Riflettiamoci.

-.-.-.-.-.

Evviva il re (di Prussia)

Non dobbiamo lasciare il fascismo ai fascisti, né il razzismo ai razzisti. Ma dobbiamo invece essere più governisti del governo, o più salviniani di Salvini. Dobbiamo fare opposizione lasciandoli lavorare, e opporci più che altro all’opposizione. E mai provare ad aprire contraddizioni nel blocco avversario, mai, sennò si è antidemocratici, e non si vuole rispettare il popolo che è sovrano. E guai a mostrare umanità, la politica è un’altra cosa! E nella guerra tra gli ultimi, quelli neri hanno sempre torto, perché noi siamo padroni a casa nostra. Anzi sovrani! Aiutiamoli a casa loro, quindi, e se proprio insistono a venire in vacanza in Europa, lasciamoli in mezzo al mare, come bestie. D’altronde, io che vivo ai Parioli ne ho ben donde a chiedere umanità. È il mio lusso preferito. Il mio passatempo domenicale e salottiero. Forse per questo perdiamo le elezioni e non siamo più nessuno.