Fantasmi

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Autore originale del testo: Fausto Anderlini

di Fausto Anderlini – 25 marzo 2018

Cominciò a Imola nel 1889, con gente come Andrea Costa e Anselmo Marabini, e sebbene la costituzione fosse così robusta da avvicinare al secolo la speranza di vita dell’homo socialis, siamo sopravvissuti oltre il limite naturale per altri venticinque anni almeno. Persino dopo il diluvio del 1989. Neanche fossimo la Barbagia, classificata dai demografi come una delle più longeve blue zones, anzichè l’Emilia-Romagna. Una prova di survivenza così straordinaria che gli antropologi avranno modo di studiare a lungo, se ne avranno voglia e luogo. Ora siamo infine consegnati, seppur tardivamente, ma per sempre, al regno fantasmatico. Un epilogo penoso e modesto, se pensiamo a quando il comunismo era quel fantasma orrorifico che s’aggirava per l’Europa. Con Leu battemmo l’ultimo colpo, ma eravamo già stecchiti. Un riflusso gastrico terminale dell’anima. Però se i viventi contemporanei hanno i media, consoliamoci. Siamo nelle mani dei medium.