Gli antichi ci riguardano

per Gabriella

GLI ANTICHI CI RIGUARDANO – DI LUCIANO CANFORA – ed. IL MULINO

da www.sololibri.net  17 giugno 2014

Con questa frase Luciano Canfora, professore emerito all’Università di Bari, apre “Gli antichi ci riguardano” (Il Mulino, 2014) il suo pamphlet sulla necessità e utilità per la nostra cultura di non eliminare alcuni insegnamenti dalle scuole superiori, fondamentali per l’acquisizione della conoscenza e la formazione dei futuri cittadini e per la nostra democrazia.

Sconfortato dalle diverse e susseguenti leggi sull’istruzione promulgate dal ministro Berlinguer in poi, fino al ministro Gelmini, che hanno prima ridimensionato e poi eliminato alcune materie di studio effettuando i cosiddetti tagli e sulla proposta attuale della riduzione degli anni scolastici nelle scuole superiori, il professore Canfora espone le sue riflessioni affinché non si attui un altro scempio nelle nostre scuole.

“Conviene fermare l’attenzione sul danno che questa smania di scorciamenti comporterebbe, se prendesse corpo. Il bersaglio principale diventa il sapere… più si riduce la densità dei contenuti più si instaura una forma mentis dogmatica, orientata a inanellare giudizi precotti anziché a studiare e valutare criticamente i fatti. Il risultato che si persegue è lo scolaro imbottito di sintetiche sentenze precotte, non lo scolaro addestrato a porsi criticamente di fronte ai contenuti… e i cittadini diventano sudditi, non più soggetti pensanti.”

A sostegno della sua posizione in aperto contrasto con le nuove politiche, l’autore ha analizzato in questo piccolo saggio l’importanza dello studio delle antiche civiltà e il loro beneficio per la nostra cultura e la nostra storia. Canfora scrive che dopo l’Unità d’Italia, insieme alla nascita della nazione, venne ricostruita la scuola per merito di due ministri divenuti successivamente noti e importanti: Pasquale Villari e Michele Coppino. Nel presentare la loro riforma al Re, nel 1867, evidenziarono che nella cultura classica vi era il cemento dell’unità nazionale, il nesso che mantiene il corpo della nazione. L’intelletto e la memoria dell’alunno si sarebbe arricchito non solo delle gioie spirituali delle scienze e dell’arte ma anche del sapere storico dell’umana civiltà e delle opere egregie della vita civile.

Una delle riflessioni che riporta l’autore è che lo studio classico non è inutile, le idee che maturano nel campo scientifico della medicina, ingegneria, biologia, possono evolversi con le innovazioni che investono il destino degli esseri umani, le scienze sociali, per generare i valori di una società. Inoltre, proseguendo nella sua difesa degli studi umanistici, ricorda il pensiero di Antonio Gramsci racchiuso in una frase dei Quaderni dal carcere:

“Il latino non si studia per imparare a parlare in latino ma per imparare a studiare.”

Si studia per abituare a studiare. La cultura classica è indispensabile per capire la modernità e inoltre, sottolinea il professor Canfora, lo studio della civiltà greca e latina ha permesso la comprensione dell’arte e l’esercizio della politica e l’intento di alcune questioni come, ad esempio, quella che pose Socrate:

la competenza come premessa per l’accesso alla politica è un requisito fondamentale e indispensabile?

Il nostro problema etico su cui ci si dibatte frequentemente era una questione sociale per i greci e a ben vedere anche i loro conflitti sono ancora tuttora i nostri. Pensiamo al rapporto tra schiavitù e libertà, o ancora alla lotta per la cittadinanza. La democrazia può essere a rischio quando il popolo è schiavo dell’ignoranza e conforme ad unico pensiero. Il politico competente e la migliore forma di governo erano argomenti sui quali si discerneva e si opinava, proprio come oggi.

“Gli antichi ci riguardano” è un saggio che descrive l’utilità e le opportunità dello studio degli antichi, un universo nel quale dovremmo specchiarci, che non siamo più in grado di difendere ma che allo stesso tempo affidarsi all’eredità della letteratura e alla storia potrebbe essere l’unica via di uscita per riuscire a cambiare il mondo.

Luciano Canfora è professore ordinario di Storia antica e Filologia classica all’Università di Bari. Storico e saggista, è membro del comitato scientifico del CNR, dell’Enciclopedia italiana, e della Society of Classical Traditions, e anche tra i costituenti dell’Istituto Gramsci di Roma e direttore della rivista Quaderni di storia.

Babelezon bookstore leggi che ti passa

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.