Governo Draghi, via all’ultimo saccheggio

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Autore originale del testo: Maurizio Blondet
Fonte: Blondet e Friends

di Maurizio Blondet – 9 aprile 2019

I lettori avranno almeno apprezzato la perfetta coordinazione e simultaneità:
A) “Mattarella pensa di nominare Draghi senatore a vita”


b)  Di Maio abbraccia l’europeismo, dichiara che vuol far entrare il Grillismo nel partito popolare europeo,  tesse le lodi di Angela Merkel (!) sceglie di andare da Fazio per attaccare “i sovranisti” – La crescita delle forse sovraniste in Europa danneggerà l’Italia” – dopo averle bollate di negazioniste dell’Oloché (il punto più basso ) – e infine scrive una lettera al Corriere dove dichiara che il Movimento è anima e corpo a favore della Unione Europea, e che “loro” , i leghisti “sbagliano alleati”.https://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2019/04/08/AEyczDvB-europa_cambia_ancora.shtml

Con estrema rapidità, quasi ad un segnale convenuto,  tutti gli attori   si riposizionano per il nuovo quadro che porterà Mario Draghi al governo con l’appoggio dei 5 Stalle, oltreché del PD, le escort berlusconiane, e forse persino della Lega.
La nomina di Draghi senatore a vita non è solo una ovvia replica del golpe di Napolitano  che portò al governo Mario Monti e ci è costato la istruzione dell’economia altri 240 miliardi di debito pubblico. Secondo me, Draghi è tanto favorito dai media e dai poteri, che gli potrebbero far vincere le elezioni facilmente – come hanno fatto per Macron. E’ proprio che non vogliono: nella nuova fase di presa totale del potere, dovuta alla necessità di tamponare il BRexit e i “sovranisti”l’eurocrazia vuole sottolineare il suo disprezzo radicale per qualunque forma, per quanto  ADDOMESTICATA,  di democrazia. Vuol mostrare che il voto popolare non dà alcuna legittimazione per governare, nella nuova fase. Se rileggete il discorso di Draghi a Bologna: diceva proprio questo: la sovranità non esiste, esiste la forza e il potere. Ma anche Juncker l’ha sempre detto: non esiste voto democratico che valga a cambiare i trattati UE.
Lo dice anche il fatto che il Parlamento Europeo, questo spettro di democrazia, ha votato perché la Commissione mandi via il segretario, Martin Selmayr, che è stato fatto salire al vertice in totale illegalità – e la Kommissione se ne infischia. Non rispetta più nemmeno il simulacro vuoto della democrazia che fu, e lo fa sapere.