#greennewdeal – Appello delle donne per una nuova primavera europea

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Autore originale del testo: Rossella Muroni, Anna Falcone, Beatrice Brignone , Annalisa Corrado, Chiara Bertogalli, Ilaria Bonaccorsi, Luisa Chiarandà, Donatella Di Cesare, Monica di Sisto, Serena Pellegrino, Nicoletta Rampazzo, Emanuela Trimarchi, Viviana Valastro, Elizabeth Arquinigo

di Anna Falcone – 21 marzo 2019

Vi invito tutte/i a leggere e a far girare questo nostro patto-appello delle donne per le prossime elezioni europee 2019…ma non solo! Grazie!

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#greennewdeal #tutte2019 #cambiamoilsistema #tutteconvocate
Il primo sciopero globale sul clima ci ha consegnato una responsabilità enorme: le nostre figlie e i nostri figli ci chiedono risposte immediate al mutamento climatico, i loro cortei sono un atto di accusa per tutto ciò che finora non abbiamo fatto per difendere davvero il loro diritto ad avere un futuro. I milioni di giovani scesi in piazza in tutto il mondo hanno deciso di assumere un ruolo centrale nella costruzione di un mondo nuovo, più giusto e più pulito, perché di noi adulti non si fidano più. Prendere il destino nelle proprie mani, come stanno facendo i nostri giovani, è un atto di liberazione e di responsabilità che le donne di oggi sono chiamate a compiere per cambiare veramente le cose, sostenendo e ampliando il range di questa protesta globale: non vogliamo più affidare ad altri il nostro futuro e quello delle giovani generazioni, dobbiamo intervenire con urgenza, in prima persona.
Come donne che vivono in questo Paese guardiamo con angoscia le politiche repressive e regressive che questo governo sta portando avanti nei nostri confronti, con un’operazione politica e culturale radicata e diffusa, in ogni strato della società: dai convegni alle aule dei tribunali, dalle testate giornalistiche alle aule istituzionali. Il ddl Pillon così come il Congresso Mondiale della Famiglia a Verona sono le punte di un iceberg di un disegno ben preciso e rischiano di segnare due solchi profondi tra noi donne, i nostri diritti e la nostra libertà.
In un paese in cui i femminicidi si susseguono a ritmo battente, in cui i nostri corpi vanno a fuoco o vengono deturpati con l’acido, in cui le sentenze dei tribunali ridimensionano le responsabilità degli aguzzini, in cui il “revenge porn” si fa strumento politico, le forze reazionarie che ci governano sollecitano gli istinti peggiori e vogliono rinchiuderci in casa mute e sottomesse, tentando di cancellare decenni di battaglie e conquiste. Chiuse in casa o nelle case chiuse.
Nel frattempo nel mondo, in Europa, cresce un’onda imponente, fatta di tantissimi giovani, che chiede di fermare il mutamento climatico e di avere diritto al futuro. Un futuro fondato su una società della giustizia sociale e intergenerazionale, della solidarietà, delle pari opportunità e della condivisione delle risorse, su un’economia innovativa, circolare ed ecosostenibile, su un commercio giusto. Un futuro senza odio, senza paura, pieno di speranza e nuovi modi per convivere, produrre, consumare, viaggiare, costruire. Per incrociare questo futuro abbiamo però bisogno di una svolta nel presente. Una svolta ecologista, femminista, progressista. Una svolta fortemente europeista perché è solo insieme, in una nuova Europa compiutamente democratica e finalmente delle persone, non dei mercati, che potremo determinare quel cambiamento che oggi noi vogliamo essere.
È all’Europa, che vogliamo profondamente diversa, che dobbiamo finalmente dare un’anima. È una nuova Europa l’antidoto contro la regressione democratica in atto nel nostro Paese. E noi donne, alleate con quegli uomini che condividono e appoggiano queste giuste battaglie, possiamo e dobbiamo invertire la rotta. Perché l’uguaglianza è un principio di tutte e di tutti, e senza uguaglianza non c’è democrazia.
In Europa sono tantissime le donne che stanno portando azioni rivoluzionarie sul fronte ambientale, sociale, culturale: basti pensare alle sindache di Madrid, Copenaghen, Barcellona, Amsterdam. La politica italiana è dominata da un protagonismo maschile quasi totalizzante. I media alimentano visibilità, visione e potere al maschile. Di fronte alle sfide che ci attendono, riteniamo, invece, che la società abbia bisogno di protagonismo e potere femminile, una risorsa immensa che questo Paese mette da parte, privandosi di talenti, intelligenze e competenze.
La frammentazione delle proposte elettorali che si prospetta alle prossime elezioni europee è ingiustificabile se si pensa alla domanda di rappresentanza ed unità politica sui temi che le giovani e i giovani che manifestano nelle strade chiedono. Una tale frammentazione tra chi sostiene gli stessi valori in questo momento oltre che incomprensibile è irresponsabile.
Siamo certe che la chiusura identitaria e la difesa dei piccoli recinti ci porterà ad un risultato elettorale devastante.
Facciamo appello a tutte le donne che si riconoscono in questi principi e in questi obiettivi a unire le forze per innescare e costruire insieme un progetto che accomuni tutte e tutti noi, e che si apra alle giovani generazioni, alle donne e agli uomini che si sentono profondamente delusi e a disagio in un quadro così diviso e lontano dalle giuste aspettative e speranze delle persone. Chiediamo agli uomini di essere al nostro fianco e di sostenere con noi un nuovo protagonismo femminile, facendo un passo indietro.
Per combattere il mutamento climatico e le inaccettabili diseguaglianze del nostro tempo, per costruire una società più giusta, equa ed inclusiva, per fermare l’ondata xenofoba e maschilista dobbiamo cambiare tutto, a partire dalla gestione tutta maschile che fino ad ora ha guidato i processi. Fin dalle elezioni europee 2019 che sono un punto di svolta cruciale per il futuro delle nostre democrazie.
Costruiamo davvero, tutte e tutti insieme, una lista europeista, con donne e uomini, forze politiche e sociali dell’ecologismo e della sinistra, che si caratterizzi innanzitutto per il protagonismo femminile, con candidature di persone competente e motivate a stare in Europa per condividere le battaglie centrali per il futuro. Abbiamo bisogno di un “green new deal” fondato sulle lotte sia ecologiste che sociali, di riforme serie e radicali che aggrediscano una volta per tutte l’emergenza ambientale e climatica, di un piano di messa in sicurezza dei territori, di un’agricoltura sana e pulita, di un piano per portare il sistema energetico fuori dalle fossili e per l’abbattimento delle emissioni, di un sistema di trasporti davvero sostenibile e continentale. Servono riforme per una piena uguaglianza, per garantire, insieme, il diritto al lavoro e il diritto al tempo; vogliamo un reddito minimo europeo e l’abbattimento del dumping salariale, una politica fiscale comune e che obblighi chi fa profitti nel nostro continente a pagare qui le tasse, che combatta i paradisi fiscali e sostenga la ricerca e l’innovazione; vogliamo un piano di investimenti pensato per uno sviluppo sostenibile e fondato sull’economia circolare e della conoscenza, che valorizzi le nostre immense risorse storiche, culturali e paesaggistiche e crei nuovi posti di lavoro.
Vogliamo un’Europa solidale e dei popoli, che abbatta i muri e dia seguito al voto del Parlamento Europeo sulla Riforma di Dublino. Un’Europa declinata al femminile, che garantisca pari diritti e opportunità a tutte e a tutti, che contrasti efficacemente la violenza contro le donne e l’omotransfobia. Un’Europa che tenga insieme diritti sociali e diritti civili, che lotti contemporaneamente contro le ingiustizie sociali e le devastazione ambientali, perché le une sono causa delle altre, e non si può combattere il consumo del suolo e delle risorse, l’inquinamento, il cambiamento climatico, senza combattere il modello economico e produttivo, le diseguaglianze e lo sfruttamento dei molti a vantaggio dei pochi, che ne sono causa.
Su queste battaglie inscindibili e prioritarie proponiamo un patto tra noi, superando steccati e appartenenze, mettendo davanti ciò che ci unisce rispetto a ciò che ci divide.
Cambiamola davvero la vecchia politica, dimostriamo di aver imparato la lezione, costruiamo il futuro oggi.
Facciamolo insieme.

Rossella Muroni
Anna Falcone
Beatrice Brignone
Annalisa Corrado
Chiara Bertogalli
Ilaria Bonaccorsi
Luisa Chiarandà
Donatella Di Cesare
Monica di Sisto
Serena Pellegrino
Nicoletta Rampazzo
Emanuela Trimarchi
Viviana Valastro
Elizabeth Arquinigo

Per adesioni: tutte2019@gmail.com