I centristi. Ad memoriam

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Per piazzarsi all’interno di un’area liberale centrista grande quanto un francobollo strappato si sono cimentati e si stanno ancora cimentando in molti, in specie i transfughi del PD, renziani e calendiani per ultimi. Come se i destini del Paese si decidessero lì, frammezzo quella dentellatura, e non invece negli spazi politici vasti e articolati di un Paese che vorrebbe rinascere e non crepare accartocciato in un buco. Mi chiedo cosa ci trovino ancor oggi in quel francobollo, e cosa vi cercassero Scelta Civica, i diniani, l’API rutelliana, gli elefantini, l’agenda Monti, Siamo Europei, Fare per fermare il declino (sic!), l’Udeur, il Centro Democratico, La Vela, l’UDC di Casini, Energie per l’Italia di Parisi, Italia Futura di Montezemolo, Noi con l’Italia di Quagliariello, gli Alfaniani, il Movimento per le Autonomie di Lombardo, per finire in bellezza con i Responsabili di Razzi e Scilipoti e, last but non least, gli Italico-Vivaisti di Renzi e compagnia toscana. Insomma: Italia Sì, Italia No ce famo du spaghi.

Un’accozzaglia (si può dire) che si è andata a incastrare in quel centro lì, come se ci fosse il miele oppure regalassero qualcosa. Dovremmo chiederci il perché di questo scialo, e un politologo il dilemma se lo potrebbe porre per mestiere, più che per interesse vero. A noi basti rilevare che nessuno di quei gruppi centristi un po’ arrabbattati è ancora vivo, anzi. Una sorta di destino mortifero ha sempre, incessantemente accompagnato le evoluzioni centro-centriste di personaggi stravaganti pompati ad arte dai giornali e da classi dirigenti francamente spaesate. È ovvio che anche gli ultimi arrivati attendono questo Fato, da cui non si sfugge come sapevano i Greci. Pensate a Calenda, che non appena ha messo la testa fuori dal PD, si è trovato subito senza terra sotto i piedi come un Vil Coyote qualsiasi. E pensate infine a Renzi, che, mosso dallo stesso anelito al centro e da una inusitata ambizione, ha intrapreso la stessa via rovinosa, in una forma estrema di auto-gufaggio che la dice tutta in merito alla sua lucidità. Un giorno, ne sono certo, verrà issato un cippo ad memoriam dei centristi-meteore, apparsi come una scia fugace nel cielo di questi giorni ridicoli (o bugiardi, come direbbe più giustamente Chiara).