Il feticciato colpevolista

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Quando si dice le bizzarie delle news sui social. Fino a qualche mese fa non si faceva altro che parlare della vicenda di Bibbiano con al centro naturalmente sindaco e giunta comunale.
Di Maio scriveva “Col Pd non voglio avere niente a che fare. Col partito che fa parte dello scandalo di Bibbiano, con i bambini tolti ai genitori e addirittura sottoposti a elettroshock e mandati a altre famiglie, con il sindaco Pd che è coinvolto in questo, non voglio avere niente a che fare”.
Ma da un mese a questa parte non compare più nessuna notizia, nessuna accusa. E anzi con quel partito di Bibiano si è stretta una alleanza e dunque altro che avercene a che fare.
Ma dicono i bene informati che solo gli stupidi non cambiano idea (ad avercene però!!!).
Il Partito di Bibbiano è diventato un partito amico, e dunque si è autoproclamata la tregua. Lo sdegno, la riprovazione, il ribrezzo per quella vicenda si è chetata e ci si è fatta una ragione… di Stato, ma sempre una ragione è. In campo però è sceso Salvini, che dal palco ha mostrato loro una bambina, che con Bibbiano non centra nulla, ma siccome lui parla per metafore, la “sola” mediatica valeva per l’effetto e non per i contenuti.
Ma da qualche giorno è scoppiato il caso. Il sindaco di Bibbiano (agli arresti domiciliari) ha querelato e denunciato 147 persone fra cui vi è anche Di Maio.
Però i grillini non demordano e la grillina Carmen di Lauro ha presentato una interrogazione parlamentare nei confronti della RAI: “Vogliamo conoscere nel dettaglio il tempo e lo spazio dedicato alle vicende di Bibbiano nei telegiornali e nella programmazione delle reti pubbliche”, come a dire che della vicenda non ce ne può fregar de meno. A noi (grillini contestatori) interessa più la polemica politica che l’accertamento dei fatti. Non interessa chi è il colpevole o innocente o l’accertamento dei fatti. A noi basta il “feticcio del colpevole” e tanto ci basta.